I prossimi avversari: la Roma

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Nuova sfida al San Paolo per gli azzurri di mister Reja, anche questa volta contro una big del campionato: la Roma. 

I giallorossi scendono a Napoli caricati a mille dopo la splendida vittoria in quel di Madrid nella magica notte champions. Sono consapevoli delle difficoltà che incontreranno ma sono altrettanto consapevoli che se vogliono rimanere nella scia dell’Inter ed alimentare il sogno scudetto devono portar via da Napoli i tre punti. Cosa tutt’altro che facile contro il Napoli straripante dell’ultima di campionato e con le difficoltà di recupero psico/fisico dello sforzo infrasettimanale sostenuto dai capitolini. Ma la Roma ci crede e tutti sappiamo quanto bene può fare l’impatto psicologicamente positivo su una gara.

La Roma, guidata magistralmente da Luciano Spalletti, è considerata la squadra che in Italia esprime il miglior livello calcistico qualitativamente parlando. Il tecnico toscano crede nel 4-2-3-1  che abbinato all’apporto di alcuni campioni presenti in rosa, consente alla squadra di ottenre importanti risultati ed i giocatori seguono le sue indicazioni come i fedeli seguono il loro profeta. I capitolini amano il gioco arioso e veloce, grande movimento sulle fasce e sostanza e qualità a centrocampo sono la ricetta che ha permeso alla squadra di esprimersi ad alti livelli. Il tutto condito da Totti, la classica ciliegina sulla torta.

Nella gara contro i partenopei mister Spalletti, per garantire un po’ di riposo ai suoi giocatori, probabilmente opterà per un po’ di turn-over. Di sicuro, a difendere la rete giallorosa, ci sarà il portiere brasiliano Doni che in due anni si è guadagnato i galloni di titolare anche contro le maldicenze degli scettici; di certo il suo livello – calcisticamente parlando – è aumentato veramente tanto.

La difesa a quattro, con ogni probabilità, sarà composta da Cicinho (cursore ex Real Madrid, che finalmente sembra aver compreso i dettami tattici del tecnico), Panucci (duttile difensore nel giro della Nazionale, arcigno nella marcatura, bravo nella propensione offensiva, ottimo nella ricerca del gol), Mexes (difensore francese dinamico e veloce, ottimo negli anticipi ma che ogni tanto perde la tramontana) e Tonetto (che sulla sinistra rappresenta un’instancabile stantuffo). Non mancano le alternative a mister Spalletti, anche grazie alla duttilità degli uomini a disposizione, in teoria – volendo avere maggior copertura – Panucci potrebbe essere schierato a destra (al poto di Cicinho) con l’inserimento al centro di uno tra Juan (arrivato quest’anno ma ottimamente inserito, possente nella struttura fisica ed abile nel gioco aereo) oppure Ferrari (difensore atleticamente dotato ma spesso colpito da amnesia), che garantirebbero maggiore forza fisica alla retroguardia.

A centrocampo, come detto Spalletti impiegherà 2 mediani a copertura della difesa e, se De Rossi (portentoso centrocampista qualitativamente ottimo e quantitativamente ineccepibile) appare sicuro della maglia da titolare, non pochi dubbi ha il tecnico nello scegliere tra le geometrie di Pizzarro (metronomo del centrocampo giallorosso, bravo nell’impostazione ma poco propenso alla fase difensiva) e la freschezza atletica di Aquilani (altro talento targato Roma, che sta dimostrando tutto il suo valore). 

Sulla fascia destra è certo l’impiego di Taddei (veloce e concreta ala brasiliana con il vizietto del gol) ed al centro appare logico l’impiego di Perrotta (arrembate centrocampista che ha negli inserimenti in profondità la sua arma migliore per scardinare le difese avversarie). La scelta si complica per il laterale sinistro tenuto conto che a contendersi una maglia da titolare sono giocatori del calibro di Mancini (funambolico ed efficace brasiliano che se in giornata è imprendibile per chiunque), Giuly (attaccante francese, scattante e sfuggente) e Vucinic (ritornato in buona forma fisica), con quest’ultimo leggermente favorito in un ipotetico turn-over.

In attacco, invece, Francesco Totti. Capitano di mille battaglie ed orgoglioso simbolo di questa Roma. Il giallorosso è il capocannoniere della sua squadra con 12 marcature (solo 2 rigori) e, seppur affitto da problemi fisici, dovrebbe essere in campo a guidare l’assalto al Napoli (ed all’Inter).

Al San Paolo, quindi, Roma e Napoli saranno due squadre volitive, atleticamente pronte e psicologicamente gasate. Impossibile prevedere gli accadimenti di quella che ha le carte in regola per essere una partita entusiasmante, le due squadre – per un motivo o per un altro – hanno nel loro dna caratteristiche similari e se i romanisti “giocano al calcio” sempre i partenopei hanno dimostrato di non avere limiti nel “giocare al calcio” contro le grandi. 

Chi vivrà vedrà, ma ancora una volta il San Paolo sarà l’ombelico del mondo calcistico italiano!
 

Gianni Doriano

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Giornalista sportivo, appassionato di calcio e, da sempre, tifoso del Napoli. Dal 2004 partecipo al progetto Napolisoccer.NET condividendone obiettivi e speranze, con l'unica finalità di fornire ai lettori un'informazione corretta e neutrale, scevra da pregiudizi e fuori da ogni logica di interesse. Napoletano convinto, nutro amore e passione incondizionata per "Terra mia", "Napul'è" e per la maglia azzurra.

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