
Vincendo oggi, gli azzurri sarebbero stati unici artefici del loro destino, invece sono di nuovo costretti a rincorrere e a sperare in altri passi falsi della Juve.
La sindrome di Peter Pan oggi ha fatto un’altra vittima illustre: il Napoli di Mazzarri fallisce un’occasione d’oro per diventare unica artefice del proprio destino. Sì perché, vincendo oggi, il Napoli avrebbe messo le proprie mani sul primo posto, anche se ciò non sarebbe necessariamente equivalso a metterle sul titolo.
Gli azzurri hanno sprecato la ghiotta opportunità di ritrovarsi primi in classifica tra meno di due settimane: se vuoi vincere il campionato, dopo aver battuto la Samp non puoi pensare di non andare ad espugnare il Friuli di Udine, per poi sconfiggere la tua diretta antagonista in un epico scontro diretto e sopravanzarla, anche se di un solo misero, ma preziosissimo punto. Uno scenario favoloso, inebriante, che purtroppo non si materializzerà e così il sapore dell’impresa si trasforma in amarezza e delusione cocente dopo il pari strappato oggi al San Paolo – con le unghie e con i denti – dalla squadra blucerchiata. Ancora una volta, quindi, il Napoli dovrà affidare i suoi sogni di gloria ad almeno altri due scivoloni della Juventus: quello nello scontro diretto, infatti, porterebbe gli azzurri “solo” a -1 da Pirlo e soci, sempre che nel prossimo turno si vinca in casa dell’Udinese.

A lasciare perplessi e ad acuire la frustrazione sono le prestazioni dei big: diciamo la verità, i veri artefici della splendida rincorsa napoletana sull’irraggiungibile armata bianconera hanno toppato nel giorno decisivo. Edinson Cavani non ha solo le polveri bagnate, ma sembra in forte debito di ossigeno. In tanti e per diverso tempo ci siamo chiesti se era possibile che il Matador non si fermasse mai. L’opaca prova di oggi ripropone lo sconcerto dell’impiego di Cavani in Europa League: era proprio necessario? Perché il mister non fa la voce grossa con il suo asso, imponendogli un turno di riposo quando ne ha più bisogno? Non pervenuto nemmeno Marek Hamsik, che giovedì sera sembrava un Toro Scatenato nel furioso (seppur effimero) tentativo di recuperare il match poi rovinosamente perso contro il Plzen, mentre oggi ha sbagliato l’impossibile.
Dell'Aversana Riccardo – NapoliSoccer.NET
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Ma che avete combinato ..
ma delaurentiis permette questo skifo??? ma che cavolo dormite????
Ripeto per l’ennesima volta che agli appuntamenti importanti facciamo ridere.
Contro qualsiasi squadra che giochi con una sola punta ( ieri Icardi) noi opponiamo tre difensori : è un controsenso. Se poi passiamo ad una difesa a
4 ecco che riusciamo a chiudere i nostri avversari nella loro area. Come mai?
Stiamo rovinando un giocatore di livello superiore (mi riferisco a Insigne) per il semplice motivo che deve stare largo sulla sinistra, Insigne è uno che deve spaziare su tutto il fronte d’attacco e suggerire (lo fa benissimo) trame di gioco.Siamo riusciti a far divenatre un brocco Inler perchè noi giochiamo con un centro campo a due (mediani di rottura). Chissà perchè nell’Udinese giocava da Dio? Semplice aveva due mediani di rottura vicino e lui non doveva preoccuparsi di deistruggere e costruire. Noi invece a centrocampo siamo sempre in sofferenza. E andiamo avanti così…….
Tonino disamina perfetta. Inler non può cantare e portare la croce. Devono piazzargli due mediani e poi vediamo se è un brocco. Ma sto portiere vogliamo togliercelo dai c…. o no? E se la prende pure con chi fischia sto ignorante! Ogni volta che esce gli manca solo il retino!