La Reggina ci prova, il Napoli spera

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Il prossimo avversario: la Reggina di mister Orlandi.
Nel prossimo turno di campionato il Napoli del nuovo tecnico Donadoni giocherà contro la Reggina di Orlandi. Gli amaranto (2 punti nelle ultime tre partite) faranno il battesimo del campo al nuovo tecnico partenopeo e, vista la classifica, di certo non vorranno fare nè sconti nè regali.
Se non fosse per la profonda crisi in cui sono incappati i partenopei ben pochi sarebbero i dubbi circa la squadra favorita alla vigilia di questa gara, ma dopo le lunghe vicissitudini degli azzurri ormai nessun risultato è scontato, anche perchè la Reggina delle ultime settimane ha dimostrato di essere squadra ostica e determinata. 
La squadra di Orlandi, reduce dalla sconfitta di Catania e da due pareggi (contro Lecce e Fiorentina) sta cercando di risalire la china ma la strada da perseguire è difficile e ricca di insidie. I calabresi, con i loro 19 punti sono il fanalino di coda della serie A, questo anche per colpa di un organico non eccezionale e delle tante problematiche che ne hanno caratterizzato il rendimento. E, come al solito, "piove sul bagnato" e contro il Napoli il tecnico amaranto dovrà fare a meno oltre che di un giocatore importante come Barreto (geometra del centrocampo reggino) anche del portiere titolare Campagnolo e di Giosa, Hallfredsson e Santos.
Ma il tecnico amaranto è ben conscio di dover fare di necessità virtù e, così come si è già visto nelle ultime partite, chiederà ai suoi tanta attenzione in difesa e semplicità nella preparazione della manovra che comunque dovrà essere veloce nell’esecuzione e rapida nelle giocate. Orlandi, secondo il suo credo tattico e visti gli uomini a disposizione, con ogni probabilità si affiderà al trio d’attacco composto da Cozza, Corradi e Brienza, schierando la sua squadra secondo il modulo 3-4-1-2, con il non nascosto obiettivo di centrare i tre punti.
in porta Puggioni sostituirà Campagnolo, mentre la difesa a tre sarà composta da Valdez al centro, con Lanzaro e Cirillo a copertura rispettivamente della zona destra e della zona sinistra difensiva. La linea mediana, invece, sarà composta da Sestu (giocatore veloce, dotato di buoni spunti) sul lato destro, Carmona e Barillà (giovane centrocampista abile in copertura) al centro, con Costa laterale sinistro. Il reparto, se così schierato, almeno sulla carta, si presenta carente in quanto ad esperienza e spessore tecnico, soprattutto per l’assenza di Barreto e per l’utilizzo del giovane Barillà, ma spesso l’entusiasmo consente di superare gli ostacoli. Importante per la creazione della manovra saranno le posizioni dei due laterali di centrocampo ai quali, il tecnico, chiede grande applicazione ed intensità. Di contro, in attacco il trio Cozza-Brienza-Corradi assicura al tecnico un buon mix di fantasia (Brienza e Cozza) e di fisicità (Corradi).
Come deducibile senza grosse difficoltà, il reparto meglio assortito della Reggina è quello offensivo ed il trio di attacco è sicuramente composto da giocatori che conoscono il loro mestiere e che hanno dimostarto di poter segnare contro qualsiasi avversario. Pertanto, da un lato ci sarà una Reggina battagliera e dall’altro un Napoli voglioso che si sifideranno per dimostrare di aver risolto i propri problemi.  

Gianni Doriano

 

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Giornalista sportivo, appassionato di calcio e, da sempre, tifoso del Napoli. Dal 2004 partecipo al progetto Napolisoccer.NET condividendone obiettivi e speranze, con l'unica finalità di fornire ai lettori un'informazione corretta e neutrale, scevra da pregiudizi e fuori da ogni logica di interesse. Napoletano convinto, nutro amore e passione incondizionata per "Terra mia", "Napul'è" e per la maglia azzurra.

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