Alejandro Mazzoni (procuratore di Hugo Campagnaro), intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli nella trasmissione "Radio Goal", ha rilasciato le seguenti dichiarazioni sintetizzate da NapoliSoccer.NET: "Se Campagnaro partirà titolare contro la Lazio? Non saprei, è una scelta che spetta a mister Mazzarri. Hugo sta molto bene fisicamente, ha giocato una buona partita con la propria nazionale e credo possa tranquillamente reggere due partite in settimana, fisicamente sta benissimo. Perchè non c’è stato il rinnovo contrattuale? Solo tempistiche sbagliate. Probabilmente quando Campagnaro si aspettava qualcosa dalla società non c’è stato un incontro, invece quando il Napoli ha bussato alla sua porta si è preferito arrivare alla scadenza. Comunque Campagnaro darà tutto fino alla fine, vuole vincere con il Napoli, poi alla fine si vedrà. Campagnaro insieme a Mazzarri l'anno prossimo ma non con il Napoli? Questo non lo so, non spetta a me dirlo. Hugo all'Inter? Di questo non parlo perchè oggi Hugo è del Napoli e per rispetto alla società non parlo della sua prossima squadra. In questo momento sto tornando a Napoli, che è sempre stata la mia base europea" .
Redazione NapoliSoccer.NET
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mi spiace che CAMPAGNARO abbia fatto le sue scelte diverse dal NAPOLI, Però almeno potremmo dire che finalmente il Napoli non avrà più a che fare con te caro MAZZONI….
Hugo si comporterà da professionista, però nella vita non costa nulla dire vado all’ INTER perchè mi pagano di più……
quindi caro Mazzoni smettila…noi non siamo fessi……
e come diceva il GRANDE TOTO’……A MILANO C’è LA NEBBIA CHE NON SI VEDE……
forza NAPOLI
Tanto l’inter e’ abituata a comprare i calciatori a fine carriera, a giugno Hugo avra’ 33 anni! non che siano tanti ma neanche pochi, avrebbe senso se restasse a Napoli, per chiudervi la carriera come hanno fatto tanti campioni della serie a e come ha fatto Grava. Ma a 33 anni non puoi costruire il futuro di una squadra! queste squadre, devono gia’ avere delle intelaiature fatte di questi calciatori, che da tempo ne conseguono l’evoluzione e devono aiutare le societa’ a fare crescere i giovani di prospettiva che al momento opportuno, e gradualmente andranno a sostituirli.
…e francamente, detto tra noi , che il toro della pampa a 33 anni suonati scelga Milano (27 giugno 1980)mi fa riflettere su quanta acqua e’ passata sotto i ponti da quando accadeva il percorso inverso e Napoli era considerata “cimitero degli elefanti” per vecchi campioni in declino……meglio oggi, no?
A Napoli faceva il titolare ed era sempre sotto i riflettori. A Milano andrà a fare la comparsa come sta già capitando a Gargano.
In questo momento, Napoli è unica.
Finanche Lavezzi se ne è reso conto.