Hamsik: “Io e il Napoli all’assalto dell’Europa”

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Ventuno anni fra quattro mesi, a luglio. Marek Hamsik è il più giovane del gruppo azzurro, ma è anche il più determinato. Non gli basta essere un calciatore di serie A: vuole diventare un campione vero e siccome è un tipo determinato, ci riuscirà. Domenica notte ha segnato il gol della vittoria sul Palermo, quello che ha regalato la definitiva tranquillità al Napoli. Dopo quella rete cosa ha fatto? «Sono tornato a casa. Ho dormito fino alle dieci del mattino, poi ho aspettato un paio di amici e siamo andati a pranzo fuori». Tutto qui? Non sembra una giornata da campione… «Io sono uno tranquillo. Non faccio tardi la notte e non mi piace andare in giro per locali. Ogni tanto al ristorante, ma senza mai eccedere». Quando ha chiamato casa, come ha raccontato la sua notte magica? «Erano tutti felici, soprattutto la mia ragazza, Martina. Passiamo ore a parlarci. Usiamo internet e parliamo grazie a Skype, un programma collegato a una webcam, così possiamo anche guardarci negli occhi». Già pensate al matrimonio? «È troppo presto, io ho vent’anni, Martina va ancora a scuola. Però a giugno concluderà gli studi, e dal prossimo settembre verrà a vivere qui con me». Progettate un futuro qui a Napoli? «Perché, qualcuno pensa che io voglia andare via?». I tifosi si augurano che Hamsik resti qui per sempre… «Anche io ho voglia di continuare la mia avventura in maglia azzurra il più a lungo possibile. Credo che questa sarà la settimana in cui ridiscuteremo il contratto con la società. Sono felice, significa che resterò tanti anni in azzurro». Lei, però, disse che avrebbe voluto giocare in Champions… «Dissi che l’avrei voluta giocare con il Napoli. Confermo. Io sono certo che entro due anni saremo in Europa, poi arriverà prestissimo anche la manifestazione più importante». Eppure Hamsik è un pezzo pregiato del mercato. Sugli spalti ci sono spesso osservatori a seguirla. «Io certe cose le scopro dai giornali. Leggo il nome del Chelsea, della Juventus, ma a me interessa solo l’azzurro. E poi sapere che ci sono gli osservatori mi mette a disagio, è come sentirsi sotto esame». De Laurentiis dice di essere geloso, dice che non la cederà mai. «Il presidente è una gran persona. Prima della partita contro la Juventus mi mandò un sms: ho fiducia in te, so che sei bravissimo. Ne fui entusiasta, lo conservo ancora». E il rapporto con Marino? «Meraviglioso. È una persona che conosce il calcio, ha sempre suggerimenti e consigli giusti, una guida. Anche con l’allenatore Reja c’è un bellissimo rapporto: il mister non è solo un ottimo allenatore, ma anche una persona perbene, dote impareggiabile». A vent’anni è già un campione, ma Hamsik come si immagina da grande? «Voglio migliorare sempre, crescere. So di avere tanto da imparare. So pure che non si smette mai di ricevere lezioni. Continuo a considerare Nedved il mio punto di riferimento: avete visto che ad ogni stagione mostra un segnale di crescita in più? Lui non invecchia, diventa semplicemente più bravo…». Nel Napoli chi l’ha aiutata a crescere? «Da ogni compagno imparo qualcosa. Sul piano umano la persona che mi è stata più vicina, fin dall’inizio, è Garics». Sa che Hamsik e Lavezzi sono il simbolo di questo Napoli giovane e vincente? «No, non è così. Lavezzi è il simbolo del Napoli, io no». Ci creda, per i tifosi siete voi due gli idoli. «Beh, allora dico che uno o due giocatori non fanno una squadra e non vincono nulla da soli. Il Napoli è un gruppo, e non sono parole di convenienza. Io ci credo per davvero». Che rapporto ha con il Pocho? «Lo ammiro. E poi sa regalare assist incredibili, come ha fatto l’altra sera». Ma se non ci fosse stata la testa di Hamsik col ciuffo… «Sono davvero felice. Sette gol senza rigori né calci piazzati. Vado fiero di me stesso». Che rapporto ha con la città? «Vivo a Villaggio Coppola, solo ogni tanto vado a Napoli, ed è bellissimo». Le piace Napoli? «Mi piace tantissimo, però amo soprattutto la gente. I tifosi sono travolgenti, entusiasmanti, regalano sensazioni uniche». Non si sente oppresso dal calore dei tifosi? «Mai, mi piace e mi sento quasi in difficoltà perché non so come ricambiare tanto affetto. Certe volte restano ore e ore fuori del campo di allenamento, solo per avere un autografo. Nel mondo non c’è un posto uguale». Per questo giura amore eterno al Napoli? «Anche per questo. Napoli è il posto giusto per un calciatore che vuole diventare grande. Il mio progetto e quello del Napoli coincidono perfettamente: daremo, insieme, l’assalto all’Europa…».

 

Redazione NapoliSoccer.NET – Fonte: Il Mattino

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Giornalista e Vice Direttore di Napolisoccer.NET . Tifoso del Napoli, coniugo l'amore e la passione per gli azzurri alla deontologia propria del lavoro di giornalista. Il piacere di raccontare le vicende azzurre, con i suoi risvolti sociologici, con criticità e romanticismo quando ci vuole. Pratico la libertà d'informazione senza condizionamenti.

3 COMMENTS

  1. E’ già un campioncino, mostra di avere una buona personalità e una maturità ottima. Un campione prima di essere tale deve essere un uomo e lui è sulla strada giusta.
    Ci aspetta un futuro molto roseo.
    Napoli ti amo.
    Robbbbbby

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