L’addio di Marino, un’impescrutabile anomalia

10
21

Resoconto del nostro inviato alla conferenza stampa dell’ex dg azzurro.
L’ambiente è cupo, ma non si avverte alcun tipo d’elettricità nell’aria. Non vi è sprezzo, ne odio, ne rancore nelle parole dell’ex direttore generale partenopeo, Pierpaolo Marino. Non si contano gli abbracci, le strette di mano, le foto d’addio ed i ringraziamenti in un giorno che sembra scorrere senza alcun tipo d’anomalia. La sala conferenze pian piano si riempie sino a raccogliere una quarantina, tra giornalisti ed addetti ai lavori, fermi nell’attesa di qualche dichiarazione scoppiettante o di una conferenza stampa al vetriolo. Sono le 14:35 quando l’ex dg dell’Udinese varca la soglia dell’Holiday Inn abbracciando un bambino corso sin lì per salutarlo. Abito scuro, consono per l’occasione, ed un seguito veramente misero. Non c’è Aurelio De Laurentiis, impegnato in importanti questioni cinematografiche; non c’è Donadoni il quale, mentre fiocca qualche fioca domanda giornalistica, è impegnato in allenamento con i suoi ragazzi. Da una lato Marino e Baldari, dall’altro la stampa. Il direttore ringrazia la società, ringrazia quel presidente che l’ha licenziato in diretta tv utilizzando qualsiasi mezzo d’informazione utile per dare audience alla sua voglia di cambiamento e, soprattutto, ricorda questi cinque anni ricchi di fatica e di successi. “E’ stata una scalata epica. Sfido chiunque a ripetere quest’impresa. Dal Cittadella al Benfica in circa 4 anni, in un sol respiro- ripete più volte un triste Pierpaolo- ricordo ancora come se fosse ieri, quando mister Ventura, mentre eravamo a Benevento per visionare il Cittadella, girandosi verso di me mi chiese quali sarebbero stati i giocatori del suo Napoli”. Poi, senza lasciare spazio ad indicative stoccate polemiche, continua ricordando i suoi meriti e i suoi difetti: “Sono stato l’unico ad aver vinto i campionati di serie C, serie B, lo scudetto, e la Coppa Italia con la stessa squadra. Sono veramente orgoglioso. Ovviamente ho commesso i miei errori, dettati anche da un eccessivo carico di lavoro. Spinti sopratutto dall’esigenza di riportare il Napoli lì dove merita di essere. Inoltre sono orgoglioso per aver contribuito alla creazione del centro sportivo di Castelvolturno. Un vero e proprio gioiellino. Se avevo mai pensato alle dimissioni? A Maggio ero pronto per accasarmi con un’altra società che mi offriva un ingaggio molto elevato. Ma, allora, decisi fermamente di restare in questa terra”. Poi si passa alle domande di rito ma nessuno se la sente d’infierire. “Mi dispiace per aver insistito con il silenzio stampa- rammenta un sereno Marino- ma in questa città non se ne poteva fare a meno. Di Natale era quasi nostro e per Lavezzi non ci sono mai stati problemi. Aumentare l’ingaggio dopo quel pessimo girone di ritorno sarebbe stata una follia”. Il tempo passa e, in un’atmosfera sempre più insolitamente melanconica, c’è solo il tempo per gettare un’occhiata al futuro: “Adesso riposerò un po’ dopo tanto lavoro. Non proverò noia e guarderò il Napoli. Donadoni? Per me è un buon tecnico- ribadisce il direttore avellinese- ma dovrebbe mostrare un carattere più acceso e dinamico. Chi verrà dopo di me? Chiedetelo al presidente. Lui è come una spugna, ha imparato tutto e in fretta. A Gennaio non mi stupirei di vedere altri importanti acquisti”. Sono da poco passate le 16:10 e il sipario va calando. Le domande finiscono e le risposte scarseggiano per far spazio alle cerimonie di fine serata. Tutto è andato come doveva andare. La sfuriata domenicale del leader azzurro, ha sfornato un docile dipendente pronto a farsi da parte. Anomalie e taciti silenzi congiunturali nascosti negli anfratti della storia calcistica. Ma adesso non c’è, o non c’è stato dato, il tempo per pensarci. Punto e a capo. La seconda fase progettuale ha inizio.
Josi Gerardo Della Ragione – NapoliSoccer.NET

Su Napoli Soccer Web Radio è possibile riascoltare le dichiarazioni dell’ex dg Pierpaolo Marino

 

10 Commenti

  1. Una curiosità, perchè: imperscrutabile anomalia?

    Una delle anomalie, secondo me, sta nel fatto che la “stampa ed ammenniccoli” locali, che tanto si lamentava per il silenzio stampa, al momento in cui poteva fare determinate domande, queste non sono state poste.
    Misteri dei “giornalisti”.

  2. Grazie PIERPAOLO per quanto hai contribuito alla rinascita del club!! INDIPENDENTEMENTE DALLA DELUSIONE CAMPAGNA ACQUISTI non sappiamo dove arrivino le tue colpe ma sappiamo che sei stato sempre un uomo corretto e leale ‘speriamo che chi ti sostituira’ sara alla tua altezza almeno nel campo amministrativo BILANCIO POSITIVO e organizzativo (vedi CENTRO CASTELVOLTURNO ) il tuo errore e’ stato quello di non dividere i compiti e creare dei collaboratori come oggi necessita un’azienda CAMPO AMMINISTRATIVO – INFORMATIVO STAMPA – MARKETING -TECNICO – SETTORE GIOVANILE una piattaforma con operatori che si sarebbero presi ognuno le proprie responsabilita’ nei loro compiti,invece ti sei addossato tutte le problematiche di gestione , naturalmente questo ti ha portato tempo e concentrazione dal tuo vero lavoro facendoti creare troppi errori nella gestione dei giocatori la POLITICA TETTO INGAGGI e i DIRITTI DI PUBBLICITA’ SUI GIOCATORI pretesi dal nostro CARO presidente risultano i motivi principali che hanno portato al tuo fallimento .
    IL presidente doveva darti l’ultima opportunita’ nella creazione di un nuovo assetto societario con te dentro anche per riconoscenza all’uomo che comunque errori permettendo e’stato il suo fedele scudiero sia nella CREAZIONE DI UNA SOCIETA’ RIPORTATA AL CALCIO CHE CONTA sia perche’ non sei andato via quando ha preteso e imposto con la sua INVADENZA che lo contraddistingue una scelta tecnica da te non condivisa.

  3. marino il tuo operato riassunto così è:
    intorno a 100 operazioni di mercato tra buoni colpi e flop eclatanti di giocatori blindati per 5 lunghi anni, a prescindere se si trattava di campioni o d mezze calzette. Tra i buoni acquisti vi sono sicuramente Hamsik e Lavezzi pagati complessivamente 11 milioni di euro e che ora ne valgono almeno 50. Ma è bisogna soprattutto considerare la lunga la lista degli acquisti che non hanno reso rispetto agli investimenti profusi come i vari Dalla Bona, Russotto, Calaiò,Bucchi, De Zerbi, Rullo e compagnia bella a cui si accodano Navarro, Denis, Rinaudo, Aronica, Pazienza ed ancora gli ultimi, Zuniga e Cigarini.I soli 5 milioni di euro incassati per le cessioni di garics e blasi in confronto a + d 100 milioni spesi nn possono esser dimenticati per i soli 2 colpi di Hamsik e Lavezzi..
    ciao marino grazie lo stesso , anke se devo ammettere di credere ke molti al tuo posto avrebbero fatto meglio!!

  4. ieri sera ho visto l’ interviasta in tv
    ad una qualsiasi persona che, parlando del napoli, si emoziona tanto da non riuscire quasi a parlare va tutto il mio rispetto.
    GRAZIE DI CUORE

  5. Un professionista serio, che ho paura rimpiangeremo presto, come è stato per Reja. Nessuno sarebbe riuscito a fare quanto hai fatto tu. Presto sono sicuro di rivederti in una grande squadra a rubarci gli acquisti migliori. Grazie Marino

  6. come al solito spesso le cose vengono viste in modo diametralmente opposto da noi tifosi! ha fatto bene o male? ce ne pentiremo o no? molti dicono :si ci ha portato dalla C alla A, siamo partiti da zero! poi c’è il lato acquisti..lavezzi e hamsik contro denis pazienza rinaudo navarro dalla bona pià..e ci metterei pure de sanctis..molti dimenticano che siamo il Napoli..una squadra che fattura 100 volte una di C, 50 volte una di B 20 volte le piccole di A..dopo il fallimeto siamo partiti senza debiti..e quindi perchè dovrei meravigliarmi che un professionista che vive nel mondo del calcio da anni ha centrato questi obiettivi? mi meraviglio molto di più aver speso 20 milioni buoni per gente che messa insieme non dovrebbe arrivare a 5…mi meraviglia che dopo 50 mil spesi abbiamo ancora un buco a sinistra.io NON dico che essendo il napoli tutto ciò era scontato..se ragionassi così direi siamo il napoli dovremmo lottare sempre per lo scudetto! quanto è stato fatto è stato il minimo indispensabile.. non abbiamo mai avuto un gioco..sempre uomini fuori ruolo…per tutto questo penso che era ora di cambiare..l’unica cosa che proprio non capisco è una! se il presidente non aveva più fiducia da tempo in marino perchè gli ha dato 50 milioni in mano????

LASCIA UN COMMENTO