Fabio Viviani a Napolisoccer.Net: “Quando il Presidente decide lo mostra in tutti i modi senza fronzoli. Ma è una persona che accetta sempre il confronto”

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L’allenatore Fabio Viviani, secondo di mister Reja nello staff tecnico del Napoli, che ha condiviso la cavalcata vincente della squadra azzurra verso la serie A, ha aperto il cuore a noi di Napolisoccer.NET, raccontandoci la sua esperienza. Viviani, sornione e sorridente come suo solito, ha risposto a tutte le domande "senza se e senza ma",  mettendo a nostra disposizione la sua immensa professionalità!

Allora mister Viviani come sta?
"Bene bene, si guarda avanti con serenità e professionalità".

Senta, per puro caso ha visto ieri cosa è successo a Napoli?
"Lo conoscete il Presidente come è fatto no? Fa parte del suo carattere e quando decide una cosa la esterna in qualsiasi momento e in qualsiasi modo. Io l’ho conosciuto bene, anche quando c’erano degli scontri con Edy Reja, ma devo dire che lui accetta sempre la discussione, il confronto, non smette mai di parlare con il suo interlocutore e questo è un grande pregio di De Laurentiis".

Ma in tutta sincerità se lo aspettava?
"Per l’esperienza vissuta in quel di Napoli in questi anni si e no! Si perchè in questo momento il Napoli ha avuto più di qualche problema a livello di risultati e quando uno investe tanto chiede giustamente il rendiconto. Napoli è comunque una realtà complicata. Dal giorno del nostro esonero il Presidente si è avvicinato molto alla squadra per cercare, giustamente, di capire come stavano le cose e di sicuro ha preso coscienza di una realtà diversa da quella che immaginava".

Ma Marino era davvero così provinciale?
"Questo non lo so, so solo che a noi come staff tecnico erano stati chiesti dei risultati e per fortuna e per bravura sono arrivati. Di certo abbiamo avuto poche opportunità per far crescere la società. Molte delle nostre richieste sono rimaste inascoltate".

E ora cosa si aspetta ora?
"Beh, devo dire che è difficile capirlo con il Presidente. Se prima aveva Marino come unico punto di riferimento in società ora credo che la sua forza possa essere Donadoni. Quello che ci da forza, con il senno del poi, è che si sono verificate molte delle cose che noi dicevamo, ma fin quando siamo rimasti a Napoli, ognuno di noi ha rispettato il proprio ruolo. Anche se alcune cose trapelavano all’esterno erano coperte dai successi e non gli è stato dato il giusto peso".

Il Napoli da cosa riparte?
"Guarda, la cosa che a me personalmente dispiace di più e che non siamo riusciti a lasciare nulla a livello di contenuti. Dopo il nostro esonero siamo rimasti, noi del vecchio staff, una settimana al centro tecnico di Castelvolturno per passare a Donadoni tutte le consegne del caso. Ma in effetti non gli abbiamo lasciato una struttura capace di poter dare forza ad una realtà come Napoli. Per esempio anche noi, a suo tempo, avevamo richiesto una palestra attrezzata e l’avremmo passata a Donadoni molto volentieri. Di questo siamo rimasti rammaricati".

Ma lo staff tecnico del Napoli è mai entrato in questioni di mercato?
"Non voglio fare una valutazione di tipo economico, ma uno staff chiede dei giocatori che siano, qualitativamente, adeguati al progetto tecnico ed alla squadra. Per esempio, ancora oggi serve un terzino sinistro e noi già quattro anni fa facemmo il nome di Dossena, prima ancora che andasse all’Udinese".

Gennaro Gambardella – Redazione Napolisoccer.NET

RIPRODUZIONE DEL TESTO CONSENTITA PREVIA CITAZIONE DELLA FONTE: NAPOLISOCCER.NET

 

6 Commenti

  1. Comunque qui’ tutti portano acqua al proprio mulino…..Anche Viviani che si luccica di aver trionfato con reja in questi 5 anni per aver riportato il napoli in serie A non tiene conto che con i soldi spesi ed i calciatori a disposizione questi 5 dovevano essere 3 e noi adesso dovevamo stare gia’ in uefa e invece siamo finiti vicino al bologna. Di chi e’ la colpa se ancora avevamo calciatori che una volta usati nessuno voleva piu’? E quanti soldi di stipendi sono stati spesi per tenere giocatori a guardarsi le partite?

  2. Significa,carissimo,che la squadra giocava per Marino….e molti giocatori erano comprati quando le quotazioni salivano all’ apice: Quagliarella e Cigarini(centrocampista centrale con Bogliacino 5 anni fa) erano conosciuti da anni,come Dossena e Maggio,ma si aspettava…speculando sui soldi dei tifosi…quasi 180.000.000 di Euro.l Napoli è progettato per la vendita di Hamsik alla Juve,società con cui Marino ha fatto affari inspiegabili.Speriamo che non lo vendano perchè è l’unico campione del Napoli.

  3. spero solo che ora la smettano con questi acquisti argentini e sconosciuti!! preside vuoi vincere ti stai comportando bene, ma ricorda che si vince con i campioni,no con i pischelli!!

  4. finalmente Pier Paolo Marino e fuori gioco!!! addio mister crocchè di patata.. si è fatto ciotto ciotto cn i soldi del patron ed ora sene va cn una mano avanti e un altra indietro e vivaaa!!! Grande Aurelio ti sei svegliato anke se cn ritardo sempre meglio tardi che mai.. Viviani ci fai rideree tu Eddy Reja e Donadoni 3 volti tristi tristi che possono solo trasmettere tristezza ai calciatori. siete degli allenatori senza palle che badano solo alla parte difensiva. serve un allenatore con un gioco spumeggiante e il grande spalletti sarebbe un gran colpo! Se io fossi un calciatore e guarderei la faccia di Donadoni che è triste come faccio a caricarmi? che può trasmettermi quell’uomo che sembra babbo natale magro? Però c’è da dire ke Aurelio nn è esente da colpe cn il fattore dei diritti di immagine che tu vuoi al 100% magari qualke giocatore migliore sarebbe anche venuto.. nn puoi schiavizzare così i calciatori.. questo è il calcio il cinema è nata cos…e poi la difesa dorme sogni tranquilli … la difesa + scarsa e lenta della serie A ma come si fa a nn prendere goal? i risultati arrivano anche da questo quando si ha una difesa forte che nn prende molti goal si fanno + punti vedi inter , juve etc… un ultima cosa quagliarella e lavezzi nn possono coesistere xkè a mio avviso sono 2 doppioni 2 seconde punte.. ci vuole un centravanti tipo trezeguet che sa giocare palla a terra 1 2 veloce e si inserisce bene in caso di goal xkè ha il senso del goal! denis sei un pacco0o0o un altro pacco regalo di Marino hihihi meno male che nn c’è +!!!

  5. Grande Aurelio,liberarsi del panzerotto era la prima mossa,indispensabile per poter sperare in un futuro migliore.
    Ora,il benservito a Donadoni,serissimo professionista ma,certamente,non grande allenatore.
    Poi,visto che sarà difficile rimediare ai danni causati da Marino,è necessario liberarsi,o meglio,cacciare a calci i vari scarti,doppioni,scarsi e inutili giocatori strapagati.
    Per loro è natale tutti i giorni.Non è neppure colpa loro,ma siamo stanchi di vederli abbassare il livello della squadra.
    Recuperare molti soldi dalle cessioni sarà difficile,quindi,bisognerà liberarsene come si fa al ristorante a fine serata,con gli avanzi non consumati.
    Poi,con buona pace del presidentissimo,occorrerà rimettere mano al portafogli.
    In parole povere:
    1)Una punta vera
    2)Una seconda punta
    3)Un centrocampista alto e fisico(non quel caprone di gargano).
    4)Ritorno di Mannini(altro colpo di biliardo della testa lucida).
    5)Almeno,Un difensore centrale forte e un terzino sinistro.
    Questi acquisti vanno bene sia per un 4-3-3 che per un 4-2-3-1.
    Cosi,se posso permettermi,caro Presidente,manda in soffitta,in un sol colpo,Marino,Donadoni e il 3-5-2.

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