La caduta del “muro” di Marino

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Il giorno dopo le esternazioni del Presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis su Pierpaolo Marino, Napoli ed il Napoli sono in una situazione al quanto strana, dopo la cacciata di Edy Reja la scorsa stagione il Napoli targato De Laurentiis potrebbe perdere un altro pezzo della storica risalita dalla C all’Europa. Abbiamo usato il condizionale perché quando si tratta di De Laurentiis non si può mai essere sicuri al 100%. Certo è che le parole del Presidente sono state picconate a quel muro che fino alla scorsa estate sembrava stabile e solido. Marino non ha risposto a De Laurentiis e forse non lo farà, ma oramai sembra ovvio che li rapporto tra il Presidente ed il DG tuttofare è compromesso. C’è’ da capire se anche Donadoni rientra nel "Reset" preannunciato da De Laurentiis o gli verrà data l’opportunità di continuare alla guida tecnica del Napoli, ma con determinate condizioni, prima di tutto dovrà abbandonare il 3-5-2 che proprio non va giù al patron azzurro. Insomma il "muro" di Marino è caduto, addio ai silenzi stampa, addio al tetto ingaggi, addio alle interviste pilotate e alla guerra dialettica con i sapientoni. Marino in 5 anni ha fatto bene, ma ha anche commesso errori da principiante volendosi accollare tutto il lavoro senza avvalersi dell’aiuto di nessuno con un atteggiamento spesso irritante. Quindi via Marino ed avanti un altro, anzi altri, sperando di non compromettere un campionato che fortunatamente lascia ancora le porte aperte al Napoli e all’Europa.
Alessandro Scetta – Redazione NapoliSoccer.NET
 

18 Commenti

  1. marino ha le sue colpe ma è davvero strano che il presidente degli elicotteri e della navi da crociera se ne sia accorto a stagione iniziata dalla quale non credo sia saggio attendersi qualche risultato importante, la presunzione che deriva dall’essere ricchi può essere devastante caro presidente un pò di umiltà non le farebbe male

  2. Il Presidente ha capito che non potevamo continuare a sbagliare… Concordo con la scelta di Delaurentis, prima di tutto perchè non avevamo organizzazione dirigenziale, secondo perchè Marino ha sempre agito con completa carta bianca senza ottenere grandi risultati e terzo perchè abbiamo fatto scelte sbagliate nel mercato… Non si può non riuscire più a vendere certi giocatori (Pazienza, Aronica, Pià) o a svendere altri (Montervino, Bucchi, De Zerbi, Calaiò) o a rinunciare ad altri ancora che potevano ancora dare tanto a questa maglia (Mannini e Blasi).. Poi qualche acquisto buono l’abbiamo fatto, per carità, ma negli ultimi tempi troppi sono stati gli errori di valutazione… Ci vuole una svolta, perchè la crescita si è imrpovvisamente arrestata a dicembre dell’anno scorso… Ci vuole chiarezza nello staff e nello spogliatoio ed un uomo alla guida della squadra che abbia carisma e sappia spronare… Un tecnico che dia un senso, un gioco, che sappia vagliare le capacità dei giocatori… Proprio in tal senso, credo che bisogna insegnare ai vari Cannavaro e Rinaudo come si affronta un avversario (prendo ad esempio la rete subita ieri da Maccarone), non si può lasciare così tanto spazio ad un attaccante… Bisogna completare la squadra, servono urgentemente un terzino sinistro (per il 4-4-2), un centrocampista di fisicità e una punta di peso (via Denis)… E poi ci vuole più fiducia nei propri mezzi, più sfrontatezza e più serenità… Forza, bisogna crescere, vincere e convincere!!!!… Forza azzurri!!!

  3. …da premettere che queste sceneggiate stile casa nostra a me non piacciono proprio la cosa doveva secondo me prima avere1kiarimento in privato tra i 2e poi preparare1conferenza stampa!!! cmq rimango dell’idea che la verità sta sempre nel mezzo e mandare via 1intenditore di calcio(con i suoi pro e contro) sarebbe1grossa perdità per1crescità ambiziosa come la nostra. Io sto dicendo da1vita che bisogna allargare l’organigramma e affiancare a MARINO 1tipo ZANZI non sarebbe male e altra figura che funge tra tramite fra lo spogliatoio e la società tipo esempio TARE della Lazio….io ci vedrei benissimo in quel ruolo 1tra BRUSCOLOTTI E SOSA.

  4. Caro presidente,
    se tutto cio’ nasce dalla volonta’ di formare un gruppo dirigenziali consono ad una societa’ di calcio della seria “A”, cio’ non puo’ che farci piacere.
    Ma per favore cerca di essere piu’ signorile soprattutto verso i tuoi collaboratori,
    e di parlare di determinate cose con gli stessi interessati

  5. Prima gli rinnova il contratto eppoi ci viene a dire che era da tempo che non andava daccordo sui suoi modi? Prima fanno tavolate e mangiate assieme stile “casa nella prateria”, tipo “famiglia allargata”, eppoi lo manda a far in c… su sky?
    Caro Presidente Lei stesso a detto che perseversare è diabolico ma mi sembra che Lei spesso e volentieri arriva “sempre in ritardo” sulle cose e non ci risponda “cinematograficamente” con un titolo di un film “Scusate il ritardo” perchè Lei avrà pure la proprietà ma questo non la esula da colpe su questo inizio di fallimento del progetto Napoli.
    Comunque spero, per questa maglia azzurra, che lei raddrizzi presto questo timone – non di una nave da crociera come piacerebbe a Lei – ma di questa società che al momento è palese non ha nè testa nè coda.
    La rivoluzione ha inizio, come titolano alcuni giornali, speriamo sia indolore ed ininfluente sulle sorti della squadra.
    Forse a fine campionato ci dirà le vere colpe di Marino sul mercato di questi anni ma, La prego, se c’è stato un concorso di colpa anche di Donadoni, lo allontani subito senza aspettare altre giornate. Diversamente sarebbe un atto ingiusto aver attuato due pesi e due misure.
    La rivoluzione ha senso se si inizia a dare credibilità in quello che facciamo, diversamente è solo folklore, sceneggiata “napoletana”, che a noi tifosi non ci porta da nessuna parte mentre a Lei una grande pubblicità per il Suo vero mestiere.
    Punto e a capo, Presidente, ma stavolta, mi consenta, facciamo una società da “Oscar” e non da fiera di Canigattì (non me ne vogliano i suoi abitanti).
    Sempre Forza Napoli.

  6. Sarei in difficolta’ a commentare, anche perche’ sono stato nell’ambiente per un po’ e poi qui’ pare che tutto quello che dico poi si avvera, avevo previsto la disfatta di marino da quando aurelio ha preso Donadoni etc etc tutto ok per adesso ma quasi quasi comincio a parlare di Uefa cosi’ magari ci andiamo…e secondo me, nonostante la squadra stia andando male , ci possiamo riuscire con il tipo di giocatori che abbiamo.
    Mila , fiorentina, genoa, roma….hanno dimostrato di essere sul nostro livello.

  7. Puo’ darsi che lo spogliatoio non sopportasse Marino, dopo le promesse fatte solo per tenerli buoni..e altre manovre che qui’ non si possono dire. Credo che adesso la squadra possa giocare piu’ tranquilla…ecco a cosa si riferiva aurelio quando diceva che doveva difendere i suoi giocatori, a marino e’ stato dato troppo spazio e lui si e’ allargato….anche fisicamente.

  8. Finalmente il Presidente si è anccorto di avere a che fare con un incapace ! !…..vedasi la cessione di Mannini che era l’unico che si adattava sulla fascia sinistra, senza parlare del terzino sinistro che in tre anni non è mai arrivato a parte quello scarso di Rullo, mandare via Blasi e non Pazienza ! ! l’acquisto a caro prezzo di due mediocri difensori come Rinaudo e Aronica ! ! l’acquisto di Zunica che non ci serviva assolutamente ! ! l’acquisto di Hoffer oggetto misterioso e non di Cruz o Pandev ! !……………..grazie Presidente

  9. che Marino fosse un accentratore di potere lo si sapeva da molto prima che venisse a napoli!!!!!!!
    SE ne accorge dopo 5 anni??? Dopo che l’anno scorso gli ha rinnovato x 5 anni???
    Non poteva imporgli 1 DS prima??? Tutte i grandi club nascono da un quadro dirigenziale ampio e serio!!!
    Come DG marino è bravo come DS no!!! Bastava imporgli il DS 2-3 anni fa!!!!

    Cmq vediamo come va avanti!!!!!!!!!

    FORZA NAPOLIIIIIIIIIIIIIII

  10. vorrei solo capire cosa centra tutto cio’ con la squadra che va in campo e gioca male…………………..nn credo che era questa la prima mossa da fare cioe nn era lui da cambiare o eliminare ………………………

  11. Con quello che costa meglio Delio Rossi che Mancini che con tutti i campioni
    che aveva all’Inter non e’ mai riuscito a dargli un gioco.
    Caro presidente se proprio vuole fare un gran salto di qualità prenda Spalletti
    un grande allenatore ed un gran signore che darebbe lustro alla società.

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