Cambiasso (centr. Inter): “Miglioreremo vincendo”

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«L’Inter migliorerà giocando e vincendo». È questa la convinzione di Esteban Cambiasso, protagonista oggi della conferenza stampa pre-partita al posto di Mourinho, che ha preferito delegare al centrocampista argentino il compito di parlare con i giornalisti. Una decisione, quella del tecnico portoghese, probabilmente dettata dal desiderio di stemperare la tensione dopo le polemiche seguite all’espulsione di Cagliari. «Prevenzione nei confronti di Mou? – dice Cambiasso a questo proposito -. Se ne parliamo sembra che vogliamo piangerci addosso e non vogliamo così. Ha la sua personalità e per questa è amato e odiato. Fa notizia come tutti gli allenatori vincenti. Non cambierà: dice le cose che pensa e questo fa effetto».

LA SFIDA COL NAPOLI – «Ci aspetta un tour de force, partite ogni tre giorni – prosegue l’argentino -. C’è stanchezza fisica, ma anche psicologica. Abbiamo affrontato la sfida più difficile (contro il Cagliari, ndr) perché veniva dopo il Barcellona e abbiamo fatto tre punti importantissimi. Se non avessimo vinto sarebbe stato un problema. Ora ci attende il Napoli, che non ha una classifica che rispecchia il suo valore. Loro vorranno fare una grande impresa per riscattarsi. Dobbiamo dimostrare il nostro valore e giocare da Inter. Non possiamo scendere in campo con il piede sbagliato e dobbiamo avere il miglior atteggiamento possibile».

CONDIZIONI FISICHE – «Come sto? Il ghiaccio sul ginocchio a Cagliari nella ripresa era normale. Sono rientrato in una partita difficile per noi, ma la cosa più importante è che l’Inter vinca. Se devo giocare per essere al top? È la squadra la cosa più importante, non i minuti che gioco io. Difficile dire a che percentuale sono. Se gioco do il massimo».

IL GIOCO ARRIVERA’ – «Bel gioco e spettacolo? I due gol di Milito (a Cagliari, ndr) sono stati spettacolari e Milito fa parte di quest’Inter. Idem Eto’o contro il Parma. Quando si parla di gioco di squadra bisogna considerare che abbiamo cambiato molto e a differenza di altre squadre non abbiamo avuto la possibilità di giocare insieme. I cambiamenti stiamo cercando di farli vincendo. Se questa è l’Inter più forte da quando sono qui? So che Milito continuerà su questa strada. Continuerà a scrivere record importanti. Non mi ha stupito perché sapevo il suo valore».

INTER-BARÇA – «Nel primo tempo hanno fatto una grande partita e hanno giocato a memoria, indipendentemente da chi c’era in campo, anche perché tanti vanno in campo dopo essere cresciuti nel settore giovanile del Barcellona. L’importante è passare il girone e poi vedremo se con sei mesi in più di lavoro avremo migliorato e ridotto il gap dal Barcellona».

CORI RAZZISTI – «Noi siamo professionisti pagati per giocare a calcio. In questi casi dobbiamo parlare di meno, ma il risultato è sempre lo stesso. Noi calciatori non facciamo il regolamento né comminiamo sanzioni. Ci sono regolamenti e devono essere rispettati. Se una squadra se ne va via per protesta, per esempio ci possono essere problemi di ordine pubblico. Noi diamo la solidarietà, ma la decisione su cosa succede spetta alla società».

LA CLASSIFICA – «Se la classifica rispecchia i valori? Il Napoli non merita la classifica che ha, ma i risultati sono quelli. La classifica non è fondamentale, conta quella di maggio. Ora bisogna pensare a ogni gara. Andare davanti alla Juve per 24 ore può essere una svolta? Per esperienza i turni dove uno pensa di accorciare, vanno al contrario. Noi dobbiamo pensare alla nostra gara, non agli altri campi. Noi vincendo le nostre potremmo vincere il campionato, senza pensare agli altri».

IL FUTURO – «Mi vedo allenatore? Il calcio è oggi. Ora sono un calciatore e do il mio contributo. A immaginarmi tra qualche anno faccio fatica».

ARGENTINA IN CRISI – «Ora siamo allo spareggio, ma vincendo le prossime due gare potremmo andare direttamente ai Mondiali. Io non mi propongo per la nazionale perché farlo nei momenti di difficoltà non è corretto. Di certo cercherò di tornare ai miei livelli per rendermi utile».

Fonte: Corrieredellosport.it

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Giornalista sportivo, appassionato di calcio e, da sempre, tifoso del Napoli. Dal 2004 partecipo al progetto Napolisoccer.NET condividendone obiettivi e speranze, con l'unica finalità di fornire ai lettori un'informazione corretta e neutrale, scevra da pregiudizi e fuori da ogni logica di interesse. Napoletano convinto, nutro amore e passione incondizionata per "Terra mia", "Napul'è" e per la maglia azzurra.

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