Genoa e Napoli: obiettivi uguali filosofie diverse

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Genova e Napoli, due mondi a confronto. Due città simili, con i loro vicoli, con il profumo del mare, con i loro porti che rubano al mare lo sguardo verso la città. Genoa e Napoli, due squadre tanto diverse tra loro, negli schemi e nelle filosofie manageriali.
Il Genoa, la squadra del presidente Preziosi, è una società con ottime ambizioni, che ha trovato in Gasperini il tecnico capace di dare un’impronta identificativa, un gioco di insieme in cui valorizzare giocatori per poi fare plusvalenze cedendone i contratti. Tre, quattro inserimenti su una rosa di venticinque ogni anno, quanto basta a lasciare inalterati schemi ed organizzazione di gioco, un’amalgama che ha portato la parte “grifone” della città ligure a disputare l’Europa.
Il Napoli, araba fenice del presidente de Laurentiis, Lazzaro risorto dalla tomba del fallimento, ha ambizioni ancora maggiori supportate dalle immense potenzialità che il popolo napoletano del calcio alimenta e può alimentare ancor di più. Il Napoli non vende i suoi gioielli, li coccola, li sgrida, mostra i muscoli, ma alla fine i giocatori restano lì, a cercare di strappare un biglietto per l’Europa che conta, quel ticket che riporterebbe finalmente gli azzurri dove dovrebbero stare.
Due tecnici diversi, Gasperini con il suo 4-3-3 ha imposto il suo modo di vedere il rettangolo di gioco, Donadoni ha invece ereditato una squadra costruita per giocare con un 3-5-2 che non puzza più di muffa e di stantìo ed ha cercato un personale compromesso tra il suo modo di vedere il calcio (la palla giocata a terra, i passaggi verticali “sicuri” e l’inserimento dei centrocampisti) e la rosa messa a sua disposizione dal duo Marino-De Laurentiis.
Due sfide, a cui se ne aggiunge una terza: la gara di domani, a Genova. Una terza sfida che significherebbe poco, alla terza di campionato in relazione alla classifica, ma assumerebbe significati di “prospettiva”, se questa sfida dovessero vincerla i ragazzi del San Paolo.

Domenico Infante – Napolisoccer.NET

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Giornalista sportivo, appassionato di calcio e, da sempre, tifoso del Napoli. Dal 2004 partecipo al progetto Napolisoccer.NET condividendone obiettivi e speranze, con l'unica finalità di fornire ai lettori un'informazione corretta e neutrale, scevra da pregiudizi e fuori da ogni logica di interesse. Napoletano convinto, nutro amore e passione incondizionata per "Terra mia", "Napul'è" e per la maglia azzurra.

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