Bianchi: “Sì ai bravi oriundi, le regole lo consentono”

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L’ex allenatore di Napoli, Inter e Roma, Ottavio Bianchi, è intervenuto ai microfoni di “Radio Goal”, sulle frequenze di Radio Kiss Kiss Napoli, rilasciando alcune dichiarazioni, di seguito sintetizzate da Napolisoccer.NET: “Giocare fuori casa per una buona squadra è più facile rispetto a quando si è tra le mura amiche, perché hai spazi enormi, puoi gestire meglio la tensione perché non sei obbligato a vincere. In trasferta, comunque, devi giocare per i tre punti, altrimenti la sconfitta è quasi certa. Quando si perdeva palla, con il Napoli si arretrava 20 metri, in realtà bisogna avanzare. È una questione di mentalità. Maradona in crisi con l’Argentina? Giocare è una cosa, allenare un’altra. Nella mia carriera ho fatto tutti i ruoli, da calciatore, a tecnico a dirigente. Quello più semplice era senza dubbio il primo. Gli oriundi in Nazionale? Le regole vanno rispettate, se queste sono favorevoli, non vedo perché non si debba utilizzare un giocatore bravo. Cassano? Un giocatore non può condizionare venticinque persone: sono necessarie disciplina, umiltà, componenti determinanti per rendere armonioso un gruppo. Se l’allenatore ritiene che un giocatore, caratterialmente, non riesca ad entrare nel meccanismo della squadra, è giusto che non lo convochi".

Redazione Napolisoccer.NET
 

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Giornalista sportivo, appassionato di calcio e, da sempre, tifoso del Napoli. Dal 2004 partecipo al progetto Napolisoccer.NET condividendone obiettivi e speranze, con l'unica finalità di fornire ai lettori un'informazione corretta e neutrale, scevra da pregiudizi e fuori da ogni logica di interesse. Napoletano convinto, nutro amore e passione incondizionata per "Terra mia", "Napul'è" e per la maglia azzurra.

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