“Grande, grosso e…Verdone”. Show di De Laurentiis: “Domenica non firmiamo per un pari”

0
29

 L’influenza gli aveva impedito di godersi dal vivo il tripudio azzurro seguito alla notte magica con l’Inter, ma alla "prima" napoletana della sua ultima creatura cinematografica non ha voluto mancare. Aurelio De Laurentiis, del resto, lo aveva detto: i tre punti conquistati contro la capolista sono stati il miglior antibiotico. Il presidente è apparso così in gran forma alla platea della multisala Med, che ha assistito al battesimo di "Grande, grosso e…Verdone", in uscita venerdì prossimo. Un film che segna il ritorno di Carlo Verdone alla formula, a lui molto cara, della commedia a episodi: le storie di tre personaggi (il candido Leo, l’arcigno Callisto ed il coatto Moreno) forniscono uno spaccato fedele ed impietoso della "immensa volgarità dei nostri tempi", come ha sottolineato il regista ed attore romano, nonchè romanista. Una fede, quella nei colori giallorossi, di cui Verdone non ha mai fatto mistero, e che ha costituito il pretesto per un divertente e gustoso anticipo del ‘derby del Sud’, che andrà in scena domenica al San Paolo. De Laurentiis parte subito in contropiede, pronosticando "una bella partita, che sarà vinta dal migliore: cioè il Napoli". Verdone incassa e riparte in scioltezza, garantendo di avere "una grande simpatia per il Napoli", motivata anche da ragioni professionali. "Quando gli azzurri hanno una defaillance -confida infatti il regista- Aurelio il lunedì arriva in ufficio sempre di pessimo umore. A volte capita anche a me: del resto, il Napoli e la Roma sono due squadre schizofreniche, capaci di alternare ottime prestazioni a risultati inspiegabili". De Laurentiis non avrà al suo fianco Verdone, che domenica preferisce la tv: "anche perchè l’ultima volta che sono andato in trasferta, qualche anno fa a Perugia, mi hanno tirato dietro le bottigliette", spiega l’attore, che augura ai giallorossi di conservare il secondo posto, e al Napoli di consolidare la sua posizione a metà classifica. Il presidente, dal canto suo, ribadisce che non intende ipotecare un pareggio “perché le partite vanno giocate tutte fino all’ultimo respiro”. De Laurentiis si è molto divertito contro l’Inter, ed ha apprezzato la rinascita di La vezzi. “Dopo la febbre sembrava più leggero:in campo volava. Forse dovrebbe ammalarsi un po’ più spesso…” scherza il numero uno partenopeo, che ha molto gradito anche la crescita di Savini, e la generosità di Blasi. “Lui è il nostro Gattuso. Per la grinta che dimostra in campo ogni volta, e per l’attaccamento alla maglia, si sta dimostrando un vero gladiatore. Sono convinto che questo ragazzo nei prossimi due anni avrà una crescita enorme, quindi faremo di tutto per riscattarlo”. Il ruolo di giudice del campionato piace al Napoli, ma De Laurentiis punta a stemperare i toni. “E’ vero che domenica possiamo fare uno sgarbo alla Roma, ma lo scudetto non dipende solo da noi. Vedremo anche cosa saprà fare l’Inter…” dice De Laurentiis, che vede la squadra in costante crescita. “I nuovi innesti si stanno amalgamando coi nuovi, e ci avviamo finalmente ad uscire dall’emergenza. Le ultime 12 gare saranno per noi un super-allenamento, che ci aiuterà a capire come intervenire a giugno per migliorare l’organico”. Il patron boccia Cassano (“è un personaggio complesso, difficile: non ho mai creduto in lui, perché un campione vero deve possedere un alto profilo morale”) e si affida totalmente a Marino. “Qui a Napoli ha portato solo elementi di sani principi: professionisti serie ed ottimi calciatori. Nessuno meglio di lui conosce il mercato”. Un ultimo pensiero è per gli arbitri. “Vorrei che interrompessero meno il gioco, lasciando giocare di più. In Italia si vedono partite tanto noiose e nervose: la colpa è anche un po’ loro. Per fortuna le squadre forti giocano e lasciano giocare, senza calcoli o tatticismi: per questo sono convinto che con la Roma ci divertiremo ancora”. Prosit. 

Dall’inviato Simone Spisso

LASCIA UN COMMENTO