L’uomo del giorno: Zalayeta

0
25

Covava in silenzio la sua gran­de rivincita. Zalayeta l’aveva confidato ai compagni di squadra più stretti: La­vezzi, Gargano, Bogliacino, sudamerica­ni come lui. « Vedranno se tengo poco al Napoli », ripeteva nei giorni scorsi dopo essersi sentito attribuire l’etichetta di « irresponsabile » , all’indomani del­l’espulsione con l’Empoli, ed anche di «ribelle», dopo aver chiesto di non par­tire con gli altri per il ritiro in Toscana in quanto squalificato. Più che della for­te multa ricevuta dalla società per lo scontro con Piccolo dell’Empoli costato­gli peraltro due giornate di squalifica, il Panterone era irretito dalle voci sparse in città sul conto.
« Se ne accorgeranno », confessava agli amici di Torino che ancora frequenta di lunedì. Ed alla prima occasione, ecco la risposta. Serviti i denigratori. Un gol che resterà a lungo nella storia del Napoli e del calcio italiano. La rete che ha piega­to l’Inter dopo un anno circa di imbatti­bilità. E che gol. A qualcuno ha ricorda­to persino una delle magie di Maradona: quei pallonetti di prima intenziona a sca­valcare i portieri di Lazio, Verona, Mi­lan. Ed il rigore fallito? Vogliamo par­larne. A Zalayeta ha procurato non poca rabbia lì per lì, poi è passato in secondo ordine perchè comunque quella sua pro­dezza era risultata ancora preziosa per la classifica del Napoli.
GOL PESANTI – L’ex iuventino ha trovato nella piena maturità la piazza ideale per potersi esprimersi. Ed anche l’allenato­re giusto, colui che dopo la proposta di Marino corse ad informarsi presso l’amico Capello. « Che dici, è l’attaccan­te che fa per me? Sto cercando da tem­po una punta forte fisicamente; che sap­pia coprire la palla; far salire la squadra e all’occorrenza segnarmi anche qual­che gol. La Juve ce l’ha offerto », chiede­va Edy a Fabio. « Prendilo. E’ il tipo che fa per te », sottolineò l’attuale ct dell’In­ghilterra. E Marino si prodigò per porta­re Zalayeta a Napoli impegnando solo due milioni e mezzo di euro per la com­proprietà. Il resto lo fece Daniel Fonse­ca, connazionale del Panterone, inizial­mente scettico al trasferimento (voleva tornare in Spagna dove era già stato, al Siviglia):« Vai, troverai un pubblico stra­ordinario
» . Zalayeta ha cominciato a far gol a Udi­ne, poi con la Samp, quindi alla Roma, successivamente al Catania, al Parma. Sette gol nel girone d’andata, gol pesan­ti, rigori procurati, assist. Fino a battere il record personale delle segnature in Italia fermo a sei reti.
L’OBIETTIVO – Zalayeta vorrebbe ora ar­rivare in doppia cifra, come ai tempi del Danubio (12) e del Penarol (13). In fon­do, Napoli era nel suo destino: fu Lippi a farlo esordire con la maglia della Juve il 14 marzo 1998 proprio nello stadio che domenica sera lo ha eletto a proprio be­niamino perdonandogli persino quel ri­gore fallito. Ora che il Panterone ha smentito i suoi denigratori si appresta a catapultarsi anche sulla Roma come già fece all’Olimpico.
I SUOI GO VALGONO 10 PUNTI – Marcelo Zalayeta si sta ri­velando sempre più uo­mo determinante per i desti­ni del Napoli. I suoi otto gol hanno fruttato alla squadra azzurra ben dieci punti con 3 vittorie e un pareggio.
Nel dettaglio, queste le sue reti decisive. Il gol del pa- reggio finale nel del 4- 4 di Roma-Napoli; 2 gol in Napo­li- Catania 2-0; l’1-0 di Napo­li- Parma e infine l’1-0 di Na­poli- Inter. Poi l’attaccante uruguaia­no ha segnato altri tre gol: 2 in Udinese- Napoli 0- 5; 1 in Napoli-Sampdoria 2-0; In totale, in 21 presenze, ha segnato 8 gol, 5 in casa e 3 fuori. Zalayeta è alla prima sta­gione sotto il Vesuvio: porta­to in Italia dieci anni fa dal­la Juventus ha giocato anche nell’Empoli e nel Perugia.

 

Fonte: Corriere dello Sport

 

Condividi
Articolo precedenteCollege azzurro, oltre all’argentino una collezione di giovani talenti
Prossimo articoloCalcio, Champions, Milan-Arsenal 0-2
Giornalista sportivo, appassionato di calcio e, da sempre, tifoso del Napoli. Dal 2004 partecipo al progetto Napolisoccer.NET condividendone obiettivi e speranze, con l'unica finalità di fornire ai lettori un'informazione corretta e neutrale, scevra da pregiudizi e fuori da ogni logica di interesse. Napoletano convinto, nutro amore e passione incondizionata per "Terra mia", "Napul'è" e per la maglia azzurra.

LASCIA UN COMMENTO