Calcio: il Cagliari ricorre contro il fisco per l’Irap

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Il Cagliari ha aderito alla moda della cessione del marchio a una controllata. Sull’esempio di quanto compiuto in passato da Milan, Inter e Chievo, il presidente Massimo Cellino ha descritto l’operazione nella relazione sulla gestione al bilancio 2006/07, che ha fruttato una plusvalenza di 29,42 milioni di euro iscritta alla voce "proventi straordinari". Nel testo si legge che essa è stata svolta tramite la sottoscrizione da parte del Cagliari dell’aumento del capitale sociale "da euro 10mila a euro 100mila della Ec Sport service srl, liberato mediante conferimento di ramo d’azienda" composto da quattro elementi. Oltre al marchio ci sono anche il complesso sportivo Ercole Cellino di Assemini, la partecipazione totalitaria nella Sgs (che ha il 30% della squadra rossoblù) e la library delle immagini delle partite di calcio del Cagliari. "Il valore del ramo di azienda – scrive Cellino nella relazione – è stato determinato da un’apposita perizia giurata di stima" per "complessivi euro 45.000.000, di cui euro 90.000 destinati all’aumento all’aumento del capitale sociale della conferitaria Ec Sport Service". La restante somma di 44,91 milioni è stata destinata "ad apposita riserva del patrimonio netto della stessa". Con ciò il Cagliari ha acquisito il 90% della Ec Sport Service, mentre quest’ultima è subentrata in tutti i contratti in essere riguardanti il ramo d’azienda ceduto. In esso è compreso il debito residuo di 1,72 milioni del mutuo verso Intesa Mediocredito.

Il Cagliari motiva l’operazione "al fine di razionalizzare, nell’ambito delle varie società, le attività svolte dal gruppo". Dall’analisi del conto economico si evidenzia però che la plusvalenza straordinaria di 29,42 milioni è stata determinante per la formazione dell’utile netto di 26,60 milioni: il conto economico presenta uno squilibrio costi/ricavi di 5,34 milioni, in diminuzione dai 6,86 del 2005/06. Tra i ricavi spiccano 2,32 milioni di plusvalenze calciatori: non c’è quella di Suazo all’Inter, probabilmente imputata sul 2007/08. Nel verbale dell’assemblea sociale di approvazione del bilancio si legge che 10,99 milioni dell’utile finale sono stati destinati "a totale copertura delle perdite pregresse" e 14,83 milioni "al fondo di riserva straordinaria".

Sempre nella relazione sulla gestione, Cellino spiega anche di un "processo verbale di constatazione della Guardia di Finanza-Nucleo di Polizia Tributaria di Cagliari consegnato il 16/7/2007". In seguito a ciò, l’Agenzia delle Entrate ha notificato avvisi di accertamento con cui "viene contestato il mancato assoggettamento ad Irap delle plusvalenze derivanti dalla cessione dei diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori realizzate negli esercizi dal 30/6/2002 al 30/6/2006". Per questo problema la società aveva già istituito un fondo rischi senza includere le sanzioni, poiché si è avvalsa di diversi pareri legali richiesti dalla Figc (allo Studio Uckmar, allo Studio Vitali e al prof. Marongiu) che escludono l’applicazione dell’Irap su questi proventi. Il Cagliari proporrà ricorso alla commissione tributaria.

Fonte: Marco Liguori – Liberomercato

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Giornalista sportivo, appassionato di calcio e, da sempre, tifoso del Napoli. Dal 2004 partecipo al progetto Napolisoccer.NET condividendone obiettivi e speranze, con l'unica finalità di fornire ai lettori un'informazione corretta e neutrale, scevra da pregiudizi e fuori da ogni logica di interesse. Napoletano convinto, nutro amore e passione incondizionata per "Terra mia", "Napul'è" e per la maglia azzurra.


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