Napoli e Business: past, present and future

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Il calcio rappresenta uno degli sport più praticati a livello mondiale ed è fonte di passione per centinaia di milioni di tifosi in tutto il mondo. Con la trasformazione delle Società di calcio in Società per Azioni questo sport è divenuto sempre più un business, tanto che oggi non è più possibile parlare della propria squadra del cuore senza affrontare tematiche economico-finanziarie.
La campagna acquisti faraonica del Real Madrid ha posto numerosi interrogativi sulla disponibilità di denaro e sul crescente gap fra le società medio-grandi e le cosiddette piccole. In Italia, così come in Inghilterra ed in Spagna (non in Germania) sono sempre le solite 3-4 squadre che si contendono il titolo ogni anno e, molto difficilmente, è possibile immaginare un’altra squadra al vertice.
Tenuto conto di queste considerazioni, Napolisoccer.NET, grazie alla collaborazione di Nello De Rosa, esperto consulente aziendale, ha provato ad analizzare la realtà economica e le prospettive future della "S.S.C. Napoli", realizzando un’indagine economica che sarà pubblicata in tre parti (a partire da oggi), che riguarderà i seguenti argomenti:

1) Come nasce e si sviluppa il progetto Napoli (venerdì 21 agosto 2009)

2) Qual è l’attuale situazione economica del Napoli? (lunedì 24 agosto 2009)

3) A quali traguardi potrà ambire in futuro? Seguendo quali direttrici? (mercoledì 26 agosto 2009)

Gli argomenti trattati saranno tema di approfondimento nel FORUM di Napolisoccer.NET, dove i lettori potranno interagire dinamicamente con Nello De Rosa, ponendo ulteriori quesiti e chiedendo eventuali approfondimenti.

Napoli e Business: past, present and future

1) Come nasce e si sviluppa il progetto Napoli
Aurelio De Laurentiis acquista il Napoli dalla Curatela Fallimentare nel 2004, pagando poco più di 30 milioni di euro, garantiti da Unicredit ed iscritti a bilancio per 12.128.000 euro come Concessioni, Licenze e Marchi e per 18.000.000 euro come avviamento. Tali immobilizzazioni verranno ammortizzate nel corso di dieci anni.
Il primo anno di C, nonostante una campagna acquisti importante per quella categoria (6.716.032 euro per ricostruire da zero la prima squadra e le giovanili) termina con la sconfitta con l’Avellino e la permanenza in C. Al termine di quella stagione il Capitale sociale (3.000.000 euro) e la Riserva per la copertura delle perdite (3.800.000 euro) vengono totalmente azzerate dalle perdite conseguite durante il primo anno di vita della Napoli Soccer, perdite pari a 7.061.463. In pratica, De Laurentis (in realtà la Filamauro dallo stesso posseduta) ci ha rimesso 6,8 ml di euro, versati per costituire il Patrimonio Netto. Il secondo anno del Napoli, anche grazie ai nuovi capitali investiti per l’acquisto dei calciatori (circa 4.750.000 euro) culmina, dopo una cavalcata trionfale, con la promozione diretta nella serie cadetta. Il risultati economici della squadra sono comunque molto pesanti a causa degli scarsi introiti provenienti da un altro anno di permanenza in serie C. Il bilancio al 30/06/2006 si chiude con una perdita di 9.088.780 euro. I soci, dopo aver ripianato le perdite residue dell’esercizio precedente (261.486 euro) hanno sottoscritto un aumento di capitale per 500.000 euro ed hanno costituito nuovamente una riserva per perdite pari a 8.800.000 euro.
I primi due anni di serie C sono stati particolarmente duri per la proprietà, infatti, dei 16.150.000 euro effettivamente investiti, ne rimangono solamente 211.220, che costituiscono il Patrimonio netto al 30/06/2006.
Il primo anno di serie B seppur particolarmente complesso, a causa della presenza di forti pretendenti alla vittoria (Juve e Genoa su tutti) appare particolarmente promettente dal punto di vista economico, proprio per la presenza di piazze importanti. Si rileva un incremento del valore di Avviamento e Licenze per circa 2,5ml di euro (dovuti alla Curatela per il ritorno in B). Gli investimenti per cercare la risalita in A sono pari a circa 8,5 milioni di euro e permettono agli azzurri la rapida risalita nella massima serie. L’esercizio al 30/06/2007 si chiude con un utile di 1.416.976 euro che, sommato al reintegro del Capitale sociale di 288.780 euro, porta il Patrimonio Netto del Napoli a 1.916.975 euro, in quanto l’utile non è stato distribuito ai soci, ma ripartito fra varie tipologie di Riserve (legale, statutaria e di utili).
Nel corso di questi primi tre anni che hanno portato la squadra dalla C alla A l’indebitamento societario non è aumentato, bensì si è ridotto, avendo progressivamente ridotto il debito con Unicredit per l’acquisizione del Napoli, pur crescendo i debiti verso le società calcistiche che hanno ceduto i cartellini dei propri calciatori. Nel 2005 i debiti erano pari a poco più di 37ml di euro, nel 2006 erano 39ml e nel 2007 poco più di 45ml di euro. 

A cura di Nello De Rosa
 

Prossimo argomento: Qual è l’attuale situazione economica del Napoli?
(data pubblicazione: lunedì 24 agosto 2009)


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Giornalista sportivo, appassionato di calcio e, da sempre, tifoso del Napoli. Dal 2004 partecipo al progetto Napolisoccer.NET condividendone obiettivi e speranze, con l'unica finalità di fornire ai lettori un'informazione corretta e neutrale, scevra da pregiudizi e fuori da ogni logica di interesse. Napoletano convinto, nutro amore e passione incondizionata per "Terra mia", "Napul'è" e per la maglia azzurra.


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