Sacchi: “L’Inter sembrava imbattibile, ora grazie al Napoli non è più così”

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L’ex ct della Nazionale, Arrigo Sacchi, è intervenuto a Radio Goal sulle frequenze di Kiss Kiss Napoli, rilasciando alcune dichiarazioni: “La Roma gioca il calcio più spettacolare d’Italia, almeno per ciò che riguarda l’aspetto offensivo. La squadra di Spalletti si avvicina più all’idea di calcio totale, perché tutti i suoi interpreti ricevono sempre il pallone sulla corsa e sul movimento. Per quanto riguarda, invece, la fase difensiva, i giallorossi sono ancora più al calcio tradizionale. Credo che contro il Real sarà una partita aperta ad ogni pronostico.
Cassano? Tutti possono sbagliare, anche lui. Il problema è quando gli errori si ripetono in maniera continuativa. Ha perso la Nazionale? Non posso dirlo io, le scelte spettano a Donadoni. Certo, se dipendesse da me, un giocatore così difficile da gestire non rientrerebbe nei miei piani.
Il Napoli? Ha vinto sull’Inter grazie al pressing ed alla sua capacità di aggredire. Gli azzurri hanno messo in vetrina tanti giovani interessanti, di sicuro valore che hanno esaltato un San Paolo che ha fatto un tifo incredibile. Il Napoli è una squadra molto futuribile. Non so se Mancini è stato presuntuoso, ma credo che il pensiero della Champions League lo abbia condizionato. Per i nerazzurri in questo momento l’Europa acquista un valore preponderante. Se ha tenuto a riposo qualche giocatore è solo perché la priorità adesso è da un’altra parte, ma certo non perché ha mancato di rispetto al Napoli. L’Inter era oberata da infortuni, certo se questa situazione di emergenza dovesse perdurare a lungo allora il campionato si potrebbe anche riaprire. L’inter sembrava imbattibile, ora grazie al Napoli non è più così. La squadra di Mancini è andata in crisi dopo la sconfitta di Liverpool. L’Inter gioca un calcio più italiano, che internazionale, basato molto sulle individualità che sul collettivo. Quando i grandi campioni che ha l’Inter si metteranno al servizio della squadra allora arriveranno anche i trionfi in campo internazionale. Io dicevo sempre quando allenavo che uno per uno fa uno, ma uno per undici fa undici!
Tra le nuove leve del calcio italiano mi piacciono Ballardini, Gasperini, Giampaolo e Marino. Questi tecnici potrebbero essere da Napoli. Sono allenatori didattici, che amano insegnare il calcio, lo studiano e cercano di trovare sempre nuove soluzioni. Hanno un approccio diverso rispetto a chi si limita a gestire le individualità e lo spogliatoio. Credo, comunque, che anche un tecnico come Zdenek Zeman possa ancora dare tanto al mondo del calcio italiano e spero che torni ad allenare. Il boemo, tuttavia, dovrebbe uscire dal suo “isolazionismo” ed aggiornarsi lì dove ce ne fosse bisogno”.
Redazione NapoliSoccer.NET
 



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