De Laurentiis: “Questo è un Napoli sperimentale. Nelle grandi sfide la squadra si esalta”

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"Gli acquisti di gennaio stanno iniziando a dare il proprio apporto"
Il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis è intervenuto in diretta nel corso della trasmissione “Tempo Scaduto” in onda su Tele A. De Laurentiis ha rilasciato una lunga intervista rispondendo alle domande dei giornalisti presenti in studio, ecco quanto raccolto dalla redazione di NapoliSoccer.NET: “Ho ancora la febbre ma sono qui per rispondere a qualche domanda visto che è un momento rilassato perché la squadra ha giocato finalmente come doveva giocare. Gli acquisti di gennaio, non digeriti da tutta la stampa, stanno iniziando a dare il proprio apporto. Santacroce ha fatto benissimo ed abbiamo fatto bene a sottrarlo al prossimo mercato di giugno. Mannini sta facendo benissimo in qualsiasi ruolo lo adattati Reja. Sono contento che la squadra abbia cominciato ad ingranare ed a regalare soddisfazioni proprio contro l’Inter che era una squadra che non perdeva da oltre un anno”.
Il presidente De Laurentiis fa quindi un paragone tra cinema e calcio: “Quando il signor Boldi ha deciso che la famiglia De Laurentiis non era più la sua famiglia io ho scelto vari sostituti, e non per questo il film di Natale è stato secondo a nessuno, perché dietro ai nostri film da quando io ho cominciato a fare il produttore c’è sempre l’idea. E’ l’idea che deve essere vincente. Il film di Natale di due anni fa e quello di quest’anno sono il primo successo assoluto in Italia tra 500 film italiani e americani usciti sul territorio e sono stati confezionati proprio per essere competitivi. Per quanto riguarda il Napoli io sono un uomo che non cerca pubblicità, per me sarebbe facilissimo accontentare una piazza mettendo 60, 70 o 80 milioni per fare un acquisto clamoroso, che però sarebbe l’acquisto di un cretino. Se io invece investo quello che mi chiede di investire il direttore generale che ho praticamente scelto e nel quale credo fermamente al cento per cento, anzi, che ho dovuto anche spingere a fare qualche acquisto in più prima di giugno, perché giustamente sostiene che a gennaio tutto costa più caro mentre io sostengo la tesi che forse a giugno si rischia di arrivare anche in ritardo come mi era già successo l’altro anno. Quindi posso dire di voler fare molto in fretta però ho anche imparato che il calcio non è il cinema. Mentre nel cinema decido su qualsiasi punto e qualunque virgola qui ho dato il mandato a Pierpaolo Marino e quindi io mi fido ciecamente e sono anche disposto ad accettare qualche errore, che c’è stato e che sicuramente ci sarà.
Io ho visto la partita dall’Hotel Vesuvio. Mancini? Non esprimo giudizi su altri allenatori ma se l’ha detto lui vuol dire che è stata una partita combattuta con il cuore e con una certa atletiticità e mi fa piacere che i ragazzi abbiano trovato la forma migliore”.
De Laurentiis continua parlando della campagna acquisti di gennaio: “Credo che se gli acquisti vengono fatti sono soprattutto per essere utilizzati. Per essere utilizzati bisogna però inserirli nei ruoli giusti e tutto questo richiede del tempo. E’ per questo che di solito le squadre non vogliono cambiare il modulo e gli uomini durante il campionato. Però noi ci troviamo al primo anno in serie A dove deve essere tutto sperimentale. Per questo motivo non mi trovo d’accordo con chi parla di classifica e fa invece dei sogni. Bisogna dare la possibilità all’allenatore di sperimentare tutte le carte che ha a disposizione. Sperimentazione che è stata difficile tra gli infortuni, tra chi non era in forma e per qualche errore, siamo umani ma bisogna dare tempo al tempo. Questo tempo è venuto, è rientrato Zalayeta è rientrato il Pocho che è stato con la febbre per dieci giorni. Era inutile caricare di responsabilità Calaiò che aveva segnato due gol a Livorno dei quali sono contento e gliene sono grato. Ma non è che poi doveva rifarli per forza anche a Genova, non è che si giocano le partite con lo stampino. Bisogna stare con i piedi per terra e ricordarci che questo per il Napoli è il primo anno in serie A e che solo quatto anni fa siamo andati a comprare le magliette dal tabaccaio”.
“Siamo in ballo e balliamo, però cerchiamo di ballare secondo i canoni della razionalità. In città c’è quella compulsività che mi porta anche a degli scatti però c’è anche quella razionalità che mi consente di portare avanti dei discorsi di progettualità”.
“Non mi sono mai tirato indietro e cavalco sempre tutte le mia attività con grande responsabilità. In questo momento mi sto dedicando al Napoli nonostante i tanti impegni tra cui quelli cinematografici in Marocco dove abbiamo avuto parecchi problemi. Fortunatamente ho un figlio che mi ha sostituito degnamente in Marocco e mi ha consentito di non andare avanti e indietro. Sarei comunque andato in ritiro con il Napoli. Nel nostro spogliatoio c’è unione di intenti, ognuno con un ruolo ben definito. Il problema è che non abbiamo mai avuto la possibilità di poter utilizzare tutte le persone di cui avevamo bisogno, tra infortuni e squalifiche. Ora siamo ritornati tutti alla base ed abbiamo avuto la possibilità di portare a casa un risultato importante contro l’Inter. Però non ci montiamo la testa e facciamo in modo che questa squadra riesca a trovare il suo modulo di gioco. In questo campionato ci sono squadre che ti fanno giocare, come l’Inter, mentre ci sono delle squadre che mi ricordano quelle di C ed alcune di B e la partita diventa una lotta sul campo, poi diventa difficile chiedere all’allenatore che modulo sta attuando. Lo stesso capita anche ad altre squadre, non solo a noi. La Juventus ha avuto dei momenti non felici e se capitano a loro figuriamoci se non può capitare al Napoli che è il primo anno in serie A”.
“Chiunque avremmo acquistato la stampa avrebbe potuto criticare gli acquisti. Mi rendo ormai conto, leggendo la rassegna stampa, che nel calcio chiunque può sempre dire la sua”.
Infine il presidente racconta le tante telefonate ricevute dai suoi amici di Roma dopo la vittoria sull’Inter: “Mi hanno telefonato da Roma tantissimi amici, dopo la vittoria con l’Inter, e io gli ho detto che domenica comunque non gli renderemo la vita facile. Già una volta abbiamo dimostrato a Roma di sapercela giocare. Sostengo che il Napoli quando ha delle grandi sfide gioca meglio di quando ha sfide minori, non so perché ma in quattro anni è sempre stato così”.
Redazione NapoliSoccer.NET

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