Napoli, i retroscena della festa

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La presentazione ufficiale del Napoli Calcio non è stata una festa “ben riuscita”. Non tutto è andato nel verso giusto.

Una presentazione in grande stile. Napoli-show. Napoli stile Hollywood… Il giorno dopo il coro unanime dei quotidiani sportivi esalta la presentazione ufficiale del Napoli Calcio promuovendo l’evento a pieni voti: “I vecchi giocatori in offshore verso la nave da crociera dove mille invitati attendono trepidanti, i nuovi che arrivano in elicottero insieme al presidente De Laurentiis sulle note di Wagner”. La cronaca del giorno dopo ha preferito sorvolare, eppure qualche nota stonata nel corso della cerimonia organizzata con la partecipazione di Costa Crociere c’è stata. La presentazione della nuova squadra calcistica di Aurelio De Laurentiis, infatti, non è stata la classica festa “ben riuscita”, anzi…
Tanto per cominciare l’evento non era partito con il piede giusto, vista la contestazione di circa 300 tifosi, appartenenti ai gruppi ultrà della curva A, per essere stati esclusi. Hanno manifestato pacificamente all’interno della Stazione Marittima di Napoli, dove era ormeggiata la nave Costa Concordia sulla quale è stata presentata la squadra.
La presentazione è stata alquanto lacunosa anche dal punto di vista organizzativo: “chiediamo perdono per esserci comportati per una volta da napoletani, o da italiani – ha esordito De Laurentiis in Teatro – ma abbiamo organizzato tutto in una sola settimana”. E si è visto sin dall’inizio della cerimonia quando il servizio di sicurezza si è dimostrato assolutamente inefficace per contenere l’eccessivo entusiasmo di giornalisti, fotografi e tifosi. Alla stazione marittima di Napoli si è scatenata la ressa ancora prima dell’arrivo dei calciatori. A tutela della loro incolumità era stata predisposta una serie di paletti uniti da un cordicella che allo sbarco è ovviamente ceduta (siamo a Napoli, in Italia, e non in Inghilterra…). Dopo un attesa di circa quindici minuti, e svariati appelli dello speaker che confidava nella civiltà degli invitati, i calciatori, totalmente disorientati, sono stati mandati letteralmente “in pasto” a giornalisti e fotografi, e ai molti tifosi infiltrati nell’area riservata ai media. Scene pietose con i giocatori presi d’assalto, per rubare un autografo e tornare a casa con una foto del proprio idolo. Da quel momento la squadra è stata “scortata” da un cordone di vigilantes fino all’ingresso sulla nave. Nonostante ciò Quagliarella (solo lui contornato da cinque buttafuori), preso di mira dalle eccessive effusioni dei tifosi, a stento riusciva a camminare per raggiungere l’ingresso della nave.
Nel frattempo saliva la rabbia dei partecipanti della Crociera, per alcuni disagi creati dall’invasione di invitati (varchi d’ingresso della nave chiusi e alcuni problemi nel corso della cena). Una festa riuscita solo a metà, dunque, come il campionato del Napoli lo scorso anno.

Fonte: progressonline.it

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Giornalista sportivo, appassionato di calcio e, da sempre, tifoso del Napoli. Dal 2004 partecipo al progetto Napolisoccer.NET condividendone obiettivi e speranze, con l'unica finalità di fornire ai lettori un'informazione corretta e neutrale, scevra da pregiudizi e fuori da ogni logica di interesse. Napoletano convinto, nutro amore e passione incondizionata per "Terra mia", "Napul'è" e per la maglia azzurra.

1 COMMENT

  1. Onore al diritto di cronaca e alla libertà di espressione… per carità!

    Ma quest’articolo a mio parere non ha alcun elemento che merita di essere pubblicato….

    Non è che a tavola sono arrivate le cozze avariate, o che i 1000 invitati hanno seguito lo spettacolo in ginocchio sui ceci….
    Festa riuscita a metà per 15 minuti di ritardo e perchè i calciatori sono stati pacificamente circondati dai tifosi?? Fossero tutte così le manifestazioni riuscite a metà!!

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