Cuore Napoli, pari al 93°

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Due gol per parte in tre minuti: apre il Milan, chiude il Napoli.
Una rimonta che vale una vittoria, quando neanche De Laurentiis ci credeva più. Il presidente quasi allo scadere si era alzato e stava lasciando gli spalti quando da un’azione  d’angolo una staffilata al volo di sinistro dal limite di Cigarini finiva nel sette alla sinistra di Dida dando il la alla rimonta finale dei partenopei. Bravi i ragazzi a crederci fino a quel momento, bravo Denis ad acciuffare un meritato pareggio in pieno recupero interpretando con professionalità a sagacia il ruolo di gregario.  E se domenica scorsa a Firenze era bastato un assist vincente stasera  il "Tanque" torna al gol pareggiando definitivamente i conti col diavolo rossonero che aveva tirato agli azzurri un brutto scherzo., Infatti, pronti via ed in sei minuti aveva già messo sotto il Napoli di due reti. Con buona responsabilità della retroguardia Seedorf al 3° indovina il varco per accendere Inzaghi  che non ha molte difficoltà ad infilzare De Santis. Neanche tre minuti ed è lo stesso Inzaghi all’altezza della mediana a prolungare di testa un pallone per Pato che scatta sul filo del fuorigioco e fa secco per la seconda volta l’estremo azzurro. Milan in carrozza e Napoli in bambola. Ci mettono un pò gli azzurri ad imbastire la prima azione degna di nota che arriva al 16°con un tiro da fuori di Hamsik, poi è ancora lo slovacco qualche minuto dopo a chiudere una buona combinazione tra Aronica e Lavezzi, ma trova Dida a respingere in angolo. Il Milan con due gol di vantaggio ha tutto l’interesse a gestire al meglio la fase di possesso rallentando a piacimento il ritmo con l’obiettivo di liberare Pato ed Inzaghi negli spazi. Gli azzurri, invece, non riescono ad organizzare una costante manovra corale che spesso finisce per perdersi sulla trequarti dove ha la meglio il pacchetto difensivo rossonero, abile a contenere uno scialbo Quagliarella e con Abate veloce in contenimento su Lavezzi. Il centrocampo del resto poco può essere di supporto alla manovra, perchè le squadre sono allungate con i difensori azzurri che si mantengono bassi per arginare la velocità dei punteros rossoneri, così Gargano e Pazienza che hanno ricevuto compiti rigidi di copertura da Mazzarri finiscono per essere poco utili alla causa.
Nella ripresa entra in campo un Napoli più carico, molto più convinto dei propri mezzi, Mazzarri si sarà fatto sentire durante l’intervallo, cosiché gli azzurri per dieci minuti mettono alle corde il Milan, tranne Dida, che stasera al San Paolo fa dimenticare gli erroracci stile mister saponetta vestendo i panni di Buffon: reattivo al 2° a respingere un tiro di Lavezzi e felina la sua opposizione sulla ribattuta di Maggio. Poi, dopo aver visto un tiro di Lavezzi sorvolare di poco la traversa, rimette di nuovo i panni da "SuperGigi" per respingere magistralmente una dopo l’altra una serie di conclusioni che nell’ordine portano la firma di Gargano, Quagliarella ed Hamsik. Sembra proprio una di quelle sere stragate, dove neanche le correzioni dettate dalla panchina lasciano il segno, fortuna che Inzaghi non riesce ad arrotondare il punteggio grazie anche al provvidenziale tocco di De Santis. Poi gli innesti di Cigarini, Datolo e Denis regalano forze fresche ma non efficaci a ribaltare la costante di gioco che vede il Milan palleggiare e giocare di rimessa mentre il Napoli arrembante, ma poco lucido, non trova spazi nonostante l’incaponirsi del Pocho. Quando anche De Laurentiis sembrava aver perso le speranze ecco che Mazzarri vede ritornare sulla sua testa lo stellone che fu già di Reja: al 91° una bellissima esecuzione al volo di Cigarini accorcia le distanze ed al 93° Maggio ci crede e scodella al centro dell’area un invitante servizio che Denis con mestiere mette di coccia alle spalle di Dida facendo scoppiare di gioia il San Paolo. Un pareggio legittimo, perchè il Napoli ha avuto il merito di non demordere mai anche se sembrava una lotta contro titani, impossibili da superare. D’altronde il Milan è squadra esperta e di certo Leonardo avrà sicuramente molto da recriminare. Ma l’anima nuova del Napoli è venuta fuori per la terza volta nei minuti finali, un gran bel segnale per Mazzarri e per i tifosi che possono contare su una compagine che ha dimostrato di non arrendersi mai giocando con intensità per quasi novanta minuti, senza mai dare l’impressione di resa. Anche se la qualità del gioco da raggiungere è ancora lontana, c’è sostanza. In tre gare Mazzarri ha conquistato i punti che Donadoni aveva messo in saccoccia con sette turni di campionato, ora l’auspicio è quello di agganciare quanto prima i piani più alti della classifica anche per permettere al gruppo di esprimersi al meglio, con più tranquillità e senza inutili paure. 
Antonello Greco – Redazione NapoliSoccer.NET

 

4 Commenti

  1. A questo Napoli manca un grande difensore che dia sicurezza al reparto difensivo ci vorrebbe uno con grande esperienza internazionale lo avevamo a napoli, napoletano e non lo abbiamo preso,non capiro’ mai questa decisione assurda…….pensate che cosa poteva …….FABIO CANNAVARO

  2. grande napoli. il cuore messo in campo e le vostre doti hanno fatto il resto.

    poi gli episodi 2 rigori non dati a noi ed il secondo goal del milan in fuorigioco naturalmente sono da inserire nella serie di errori ad inizio stagione ai nostri danni.

    bravo mazzarri

  3. Fabio Cannavaro è anche un mio rimpianto… ma la difesa è questa. Ripongo tutte le mie speranze nella conferma della crescita di Santacroce e nell’apporto di Totò Aronica, galvanizzato dall’arrivo a Napoli del suo mentore. Rinaudo e Cannavaro Paolo sono impresentabili ad alti livelli, vanno bene contro Atalanta e Siena. Per quanto riguarda Campagnaro non vorrei che col tempo ci accorgessimo che anche noi a Napoli che ha problematiche muscolari na vota sì e na vota no… Già da gennaio urgerebbe un centrale (fisicamente alla Lucio) ed un laterale sinistro difensivo forte.

  4. Che soddisfazione e che emozioni per noi del Nord Italia tifosi del Napoli nel bene e nella cttiva sorte. Speriamo che il Presidente ci dia davvero una grande squadra che possa lottare alla pari delle grandi. Il pubblico e tutti i tifosi lo meritano. Ha visto quanta gente al San Paolo.
    Non appena il nostro Presidente si è alzato per uscire dallo stadio, un boato l’ha fatto rimanere e godere anche del secondo gol di Denis.
    Grande Napoli.

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