De Laurentiis: “Mai in vendita i nostri gioielli. Marino è una persona di famiglia. Non montiamoci la testa e pensiamo solo alla salvezza”

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Il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis è intervenuto in diretta su Radio Marte, radio ufficiale della SSC Napoli, nel corso di Marte Sport Live: "La febbre alta mi ha impedito di essere ieri al San Paolo: ero già febbricitante a Genova ed ho commesso l’imprudenza di andare allo stadio mercoledì. Poco male, sono pieno di antibiotici ma l’antibiotico più efficace è stato il match di ieri. Ieri avevo una flebo per farmi abbassare la febbre, però la febbre azzurra me l’ha fatta rialzare, visto come ha giocato il Napoli. Mercoledì riceverò l’abbraccio della città per la presentazione del mio nuovo film "Grande, Grosso e Verdone", anche se sarebbe il caso di dire "Grande, Grosso e Azzurrone…"! Il Napoli è una squadra fresca, con giovani, e per questo la freschezza deve venire fuori. E’ vero che c’è anche l’inesperienza che talvolta può pregiudicare il risultato, ma ci sono anche giocatori come Zalayeta, Contini, Savini, Blasi e altri che sono esperti. Savini, per esempio – ha detto il presidente all’emittente campana – sembrava non essere adatto per quel ruolo ed invece ieri ha fatto bene il cursore sulla fascia sinistra, non mollando mai Figo. I valori stanno venendo fuori, a Reja riconosco il merito di perserverare in una situazione difficile, visti i tanti assenti. Ora stiamo raccogliendo i frutti. Il problema adesso è non esaltarci: dobbiamo raccogliere in fretta i punti che ci servono per salvarci: c’è chi dice che la quota sia a 36, chi a 39 o 40, l’importante è farli. In più cerchiamo di crescere, queste gare ci danno l’entusiasmo e la convinzione che gli ultimi acquisti sono stati giusti: sono contento per Mannini, per Santacroce, ha fatto una partita da gigante. Complimenti anche al Pocho: evidentemente la febbre gli ha fatto anche perdere qualche chilo e ieri ha fatto impazzire l’Inter. Non si può pretendere che una squadra possa giocare sempre in questo modo, non sempre si è lucidi. Diciamo che adesso i ragazzi hanno intrapreso la strada giusta, i momenti difficili di gennaio e febbraio sono passati, la crisetta è superata. La squadra – ha sottolineato De Laurentiis a Radio Marte – sta tornando ad avere una forma fisica accettabile, mentalmente siamo a mille. Abbiamo 3 gare difficilissime, ce le giocheremo con grande sportività, con il senso che il Napoli è una bandiera di giovani, il Napoli deve continuare a seminare. Le prossime tre partite saranno un banco di prova terribile ma assai utile. Ai 60mila del San Paolo e ai milioni di tifosi del mondo dico che ho sempre avuto una grande adorazione per questa città che è dei napoletani che fa parte del Dna della mia famiglia. Se avessi perso l’opportunità di Napoli – ha confessato a Marte Sport Live – me ne sarei andato: se non fosse stato per Napoli e per i napoletani non sarei rimasto quando sono emersi scandali tipo Calciopoli, avrei lasciato il calcio. Sono felice che i tifosi hanno risposto alla grande al mio impegno. Napoli mi ha riavvicinato all’Italia, è un Paese che va rifondato, non solo Napoli". 
"Il rinnovo del contratto di Marino? Ma non ci sono problemi, ha ancora un anno e mezzo di contratto ma è uno di famiglia. Nel cinema – ha precisato all’emittente campana – tanti registi e attori sono rimasti per moltissimi anni, Verdone per esempio ha firmato con me sino al 2021: questo perchè evidentemente mi riconoscono una certa serietà nei rapporti. Io non rinnoverei un contratto a mio figlio o a mio fratello… Marino è persona di famiglia e resterà ovviamente con noi, la fiducia se esiste non c’è bisogno di ribadirla. Reja? Lasciamolo lavorare tranquillo, lui non era abituato alla serie A, non si può metterlo sempre sotto pressione, lui non ha avuto a disposizione ultimamente tutti i giocatori. Ora inizia ad averli, ha di nuovo Zalayeta che aveva voglia di giocare partite tipo quella di ieri, in più sono molto convinto dei nuovi acquisti che abbiamo fatto: Santacroce è stato bravissimo, Mannini è encomiabile per come si adatta ai ruoli non suoi. Guardo sempre i ragazzi in volto – ha confidato il presidente a Marte Sport Live – sia prima che dopo la gara: sono tutti straordinari. Cedere i nostri gioielli? Perchè dovrei venderli? Sarei un fesso. A Napoli si dice "ca nisciuno è fesso!" Dopo averli scovati perchè dovrei cedere i giocatori migliori? Ripeto, intervenendo sul mercato a gennaio abbiamo anticipato altre squadre che potevano soffiarceli, poi ha ragione Marino che dice che gli acquisti si fanno a giugno, anzi lo ringrazio perchè mi ha fatto dei regali. Peccato solo che non abbiamo acquistato i napoletani, non sono venuti perchè attratti da altre sirene. Alla fine abbiamo fatto bene a comprare Mannini, Santacroce e gli altri, visti gli infortuni e le squalifiche che abbiamo subito. Questa è una squadra giovane, dobbiamo salvarci e niente di più: il nostro obiettivo resta quello di arrivare tra il decimo e dodicesimo posto. Diciamo che quest’anno deve essere una sorta di superallenamento per il futuro.
Il silenzio stampa? Serve per una questione scaramantica, ma anche per far rimanere tutti compatti e coesi. I nostri ragazzi sono giovani, non hanno grande esperienza nella comunicazione, talvolta nascono equivoci e quindi è meglio evitare. Lo spogliatoio invece deve essere un tempio sacro, nel quale non si entra, è qualcosa che appartiene soltanto al club. Iscrizione all’Intertoto? Sono sempre pronto a iscrivere la squadra del muo cuore dove la squadra stessa vuole iscriversi. Questa domanda – ha concluso De Laurentiis a Radio Marte -però bisogna farla agli undici moschettieri più gli altri undici: hanno tutte le qualità che ci possono portare avanti, decideranno loro. In questo momento stiamo mettendo in piedi una squadra alta nel morale, funzionale nel gioco: dopodichè tutto quello che si ottiene di più è ben accetto".

Redazione NapoliSoccer.NET



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