Napoli, Qualcosa è cambiato

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È il titolo di un film, ma non solo, è anche lo specchio del clima che si respira nel ritiro di Lindabrunn, dove il Napoli prosegue la preparazione pre-campionato, Napoli a cui, da ieri, si è aggregato Morgan De Sanctis, che presumibilmente sarà il portiere titolare della squadra azzurra.
Quindicesimo giorno di ritiro, quello di ieri, un “day after” all’altezza delle migliori commedie americane, quei film con un andamento agrodolce, ricchi di colpi di scena e di battute gettate sullo spettatore come coriandoli impazziti.

Il giorno dopo lo show di de Laurentiis sembra un giorno qualsiasi, e noi proviamo a fare qualche considerazione:
La conferenza stampa è stata monopolizzata dalla questione Lavezzi. Non è dato sapere se il presidente si attendesse dall’incontro con il calciatore un esito diverso e non è dato sapere se l’incontro con i giornalisti non fosse stato preparato con cura per dire esattamente le cose che sono state dette, se cioè la sfuriata di de Laurentiis fosse un piano accuratamente predisposto perseguendo una strategia ai più sconosciuta.
Di fatto le parole di de Laurentiis possono essere interpretate in due modi:

  • Sono servite per togliere di fatto Lavezzi dal mercato e quindi costringerlo ad un comportamento, in campo e fuori, da atleta professionista pagato in un anno quanto un sei al superenalotto.
     
  • Sono servite per costringere gli eventuali interessati al cartellino del giocatore a venire allo scoperto con una offerta significativamente alta, marchiando però l’argentino con il segno di fuoco dell’inaffidabilità.

Sono cambiati gli scenari, quindi, o forse no, forse tutto questo è stato studiato a tavolino lo stesso giorno in cui Lavezzi è scappato in Argentina. Se Lavezzi riuscisse a dimostrare di essere uomo di carattere e non il ragazzino viziato che molti di noi hanno visto girare di notte, per le strade della città, il Napoli si ritroverebbe un giocatore prezioso, un potenziale campione, in grado di prendere per mano questa squadra e portarla in alto. Se non dovesse essere così, la società si ritroverà tra le mani una forte plusvalenza. In ogni caso a vincere sarebbe sempre il Napoli, con o senza Lavezzi.

Domenico Infante – Redazione NapoliSoccer.NET

 



4 Commenti

  1. Un’altra ipotesi che ho pensato io è che quel discorso sia servito non solo per Lavezzi ma anche per tutti gli altri dello spogliatoio, sudamericani e non, un chiaro messaggio per quelli che indendono cazzeggiare o non essere professionali: qua nessuno è indispensabile e chi non è all’altezza del Napoli se ne può anche andare ma dopo una lunga dose e figur’e’ m@@d..

  2. bavo glucas.
    quel messaggio del Presidente è indirizzato a tutta la squadra.
    Servono porfessionisti, non primedonne.
    E’ giusto sottolineare che questi giocatori sono strapagati e in giro ci sono persone senza lavoro con famiglie da mantenere e mutui da pagare.
    Diano tutti un esempio di umilta’ e buon senso.
    foza Napoli.

  3. Ottima la linea dura della società,
    il Napoli ha bisogno di atleti professionisti e non di montati di testa
    che giocando e vestendo una grande maglia si sentano giocatori maturi.
    Se credono di valere qualcosa in piu lo dimostrino in campo quest’anno e vedranno che la Società dimostratasi Grande lo sarà anche a fine campionato.
    e F. O. R. Z. A. N. A. P. O. L. I.

  4. bravi ragazzi !!! sposo perfettamente le vostre opinioni!!!
    e’ bello sentire tifosi come voi che la pensano in questo modo e nn persone che stanno sempre a lamentarsi per ogni cazzata !!!!

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