Il commento di Napoli – Inter

2
31

IL NAPOLI FORMATO CHAMPIONS INFLIGGE AI CAMPIONI D’ITALIA LA PRIMA SCONFITTA STAGIONALE
Non giocava solo il Napoli ma tutta la città per vivere una notte da sogno, accompagnato dal desiderio del resto dell’Italia calcistica, la Roma di Totti in testa, affinché si potesse fermare l’inarrestabile cavalcata, fin qui senza sconfitte, dell’Inter campione d’Italia, squadra schiacciasassi almeno fino alla trasferta di Liverpool. Ci voleva un grande Napoli al massimo delle sue possibilità per far sì che ciò si potesse realizzare e per mezz’ora si è visto un Napoli formato Champions, capace di aggredire e di chiudere tutti gli spazi ad una compagine che a tratti è sembrata una provinciale, annichilita dal ritmo imposto alla gara dagli azzurri, capaci di esprimersi a questi livelli, però, soltanto con le grandi del campionato. Il match fortunatamente si mette subito in discesa per il Napoli, Gargano intercetta un pallone davanti alla difesa e serve subito Lavezzi scattato in posizione regolare, Julio Cesar temporeggia nell’uscita e svirgola la palla che giunge sui piedi dell’accorrente Zalayeta che al 3° con un pallonetto misurato fa esplodere il gremito impianto di Fuorigrotta. I padroni di casa gasati dalla finalizzazione e dalle geometrie che si chiudono con una semplicità lineare continuano nell’azione di pressing ai danni dei nerazzurri che soffrono le numerose assenze, ma che dispongono comunque di un’organico di tutto rispetto, così Lavezzi, mattatore dell’incontro, cerca spazi su tutto il fronte offensivo, al 7° brucia Materazzi e conclude di poco a lato. Il Napoli è scintillante, a centrocampo Blasi e Gargano sono sentinelle arcigne e propositive, Hamsik con i suoi inserimenti è una vera spina nel fianco per la truppa di Mancini la pressione rimane costante ed al 16° è Contini a provare la rasoiata che si spegna a pochi centimetri dal palo destro difeso dall’estremo interista. La prima conclusione dell’Inter, forse l’unica di tutta la partita, arriva dalla reazione di Suazo con un’azione combinata al limite dell’area azzurra che lancia a rete l’ex cagliaritano e Gianello si salva opponendosi con i piedi. Gli azzurri sempre in formato internazionale non demordono e non si lasciano intimidire dai vari Figo e Vieira, hanno buona coralità ed Hamsik incoraggiato in settimana dai complimenti di Mancini non vuole deludere il suo estimatore e cerca sovente la conclusione come al 25° ma Julio Cesar ci mette anche lui una pezza di piede, poi prima di ritirarsi il Napoli trova la conclusione di testa di Cannavaro, ben imbeccato dalla sinistra dallo sloveno, sulla quale scocca plastico l’intervento di Julio Cesar. A questo punto il Napoli rallenta la sua offensiva, l’Inter sul lato di Maicon si fa pericolosa più volte fin quando un’incursione dell’esterno nerazzurro non diventa una seria minaccia per Gianello che copre il palo quando il tiro si perde sull’esterno della rete. Poi prima dell’intervallo il Napoli rinviene pericolosamente per ben due volte: la prima sfiora il raddoppio grazie ad un pasticcio difensivo degli ospiti che trova in Materazzi il capo espiatorio visto che svirgola un rilancio, chiamando poi al miracolo il proprio portiere che salva sulla linea di porta un clamoroso autogol; la seconda è Zalayeta a scambiare con Hamsik e da buona posizione dal limite dell’area lascia partire un tiro sbilenco anzichè servire Lavezzi tutto solo che finisce col disperarsi. La ripresa segna la prima correzione della partita, Mancini lascia fuori un etereo Maniche per dare più sostanza alla difesa con l’inserimento di capitan Zanetti, ma al 4° Chivu si fa male, sub lussazione alla spalla sinistra, e fa saltare i piani di Mancini che stavolta opta di sostituirlo con un attaccante: Crespo. Ma è ancora il Napoli ad osare con Hamsik, servito da una veronica di Zalayeta in area, ma il suo tiro è respinto ancora una volta da Julio Cesar che anche stavolta è bravo a chiudere gli sportelli. L’Inter prova a rimediare, guadagna metri ed il Napoli si stringe attorno ai propri difensori, impeccabili sui temutissimi attaccanti nerazzurri, Balotelli è la brutta copia dell’esplosivo attaccante fin qui pubblicizzato e Suazo che quando non trova spazi non riesce a scaricare le sue potenzialità. Inefficaci, quindi, si dimostrano le manovre di raggiro degli ospiti, gli azzurri si raccolgono a fazzoletto salvo riaprirsi nelle ripartenze puntando sulla velocità di Lavezzi che al 36° resiste ad una carica di Maicon e scappa via servendo l’accorrente Gargano sul quale Julio Cesar commette fallo da rigore. Sulla palla si porta il panteron che però si fa intercettare il tiro da un felino Julio Cesar che riscatta così definitivamente la disattenzione sul gol iniziale. Gli ultimi minuti sembrano interminabili ma gli azzurri non commettono gli errori che a Cagliari li portarono ad una inaspettata sconfitta, stavolta il Napoli si mantiene lucido in fase di possesso, riesce a tener palla conscio di poter essere quel gruppo capace dell’impresa di infliggere ai campioni d’Italia la prima sconfitta in campionato. Le notturne portano bene, davanti alle grandi gli azzurri si scoprono grandi anche loro, peccato la sofferenza contro squadre maggiormente alla portata, peccato per i punti lasciati per strada contro concorrenti per la salvezza, ma se questo è il valore del gruppo c’è ben da sperare nella convinzione che possa ripetersi come “l’ottobre rosso” il “marzo azzurro”. Per stasera lasciamo da parte strascichi e polemiche inutili, stringiamoci attorno alla squadra e togliamoci qualche altra bella soddisfazione… aspettando la Roma che sarà reduce da Madrid!
 

Antonello Greco

2 Commenti

LASCIA UN COMMENTO