Zamparini: “Al Napoli Simplicio e Nocerino interessavano lo scorso anno”

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Il presidente del Palermo, Maurizio Zamparini, intervenendo sulle frequenze di Kiss Kiss Napoli, ha rilasciato in diretta alcune dichiarazioni: “Il Napoli era interessato a Nocerino e Simplicio, ma solo l’anno scorso. Poi Marino ha scelto altri giocatori. Moggi? Parlo con lui tutti i giorni, anche la settimana scorsa siamo stati ad Ischia insieme. Non è mica un appestato! Sta pagando molto con la giustizia sportiva, ma questo non vuol dire che sia un reato parlare di calcio con Luciano, di cui tra l’altro sono amico. Quando Moggi è stato condannato, se avesse avuto me come presidente non gli sarebbe mai successo nulla perché avrei vigilato affinché tutto avvenisse regolarmente. Nel calcio non si devono esercitare poteri per vincere: vince chi è più bravo invece la Juventus, intesa come proprietà, ha consentito a Moggi di far valere il suo sistema di potere. Non vedo perché in altre società debba pagare sempre il presidente, nella Juventus invece il colpevole è stato Moggi e non il proprietario del club, che sicuramente ha pagato con la penalizzazione, ma solo successivamente alla sanzione nei confronti del direttore generale bianconero. Se ne fossi stato il presidente, non avrei mai consentito la messa in piedi di un sistema di potere del genere. Ho sempre combattuto Moggi, non avrebbe mai fatto il direttore del Palermo. Per dieci anni sono stato avversario suo e di Giraudo, denunciando il loro sistema di potere ed il fatto che quando incontravo la Juventus perdessi sempre. Mi hanno detto che ero visionario, la chiamavano sudditanza psicologica poi abbiamo visto di cosa si trattasse. Se Luciano Moggi fosse stato direttore generale del Palermo, non avrebbe mai fatto una cosa del genere ed avrebbe vinto regolarmente perché è il più bravo di tutti. I poteri si sono spostati da Torino? I delinquenti ci sono sempre, i paletti di controllo devono essere sempre presenti e funzionanti. Se le istituzioni del calcio avessero vigilato e non sorvolato sulle sudditanze psicologiche, certi fatti non sarebbero accaduti. Non è colpa di un singolo individuo, ma del sistema intero.

Il futuro del calcio? Dobbiamo aspettarci anni bellissimi. Gli Stati Uniti hanno dimostrato che, se avessero corso 20 minuti in più, avrebbero potuto vincere la Confederations Cup. Il calcio è un gioco di squadra che oggi è diventato spettacolo, e certi numeri di altri calciatori fanno spettacolo per le tv. Ma noi vinceremo di più, perché il cuore e l’animo messo in campo valgono più della classe. Pastore al Palermo? Non lo so, non voglio parlarne”.

Redazione NapoliSoccer.NET



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