Pallavicino: “Il trasferimento di De Ceglie non è ancora definito”

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"Pandev? Non ne ho mai parlato con il Napoli"
Carlo Pallavicino, procuratore di De Ceglie e Pandev, è intervenuto a “Radio goal”, sulle frequenze di Kiss Kiss Napoli, rilasciando alcune dichiarazioni: “La situazione di De Ceglie è la seguente: il calciatore sta disputando e bene i campionati europei di categoria e ha chiesto a chi lo circonda di non “distrarlo” da situazioni di mercato perché ci tiene molto a fare dei grandi campionati. E’ un appuntamento importante e lui ci tiene tantissimo a giocarlo con la massima concentrazione. Poi, finita la competizione, tornerà a Torino per avere un confronto con la società, che gli spiegherà come stanno le cose. A me risulta che la Juventus debba ancora decidere se dare De Ceglie o no in quanto ci sono alcune valutazioni di mercato da fare ed il trasferimento non è ancora definito, al di la di un eventuale accordo che la Juve ed il Napoli possono aver raggiunto. Il club bianconero non è sicuro, in questo momento, di potersi privare di De Ceglie. C’è da valutare una cosa: ieri Marino e Castagnini hanno sì parlato di De Ceglie, ma le trattative vere non si fanno li, bensì in una zona riservata dove si compilano dei fogli. Posso dire che, secondo me, la Juve lo ha promesso al Napoli e se lo dà via lo dà al club partenopeo. Ma non è certo che la Juve lo possa dar via perché deve valutare la situazione di Molinaro e Criscito ed essere sicura di avere un altro giocatore. Poi, De Ceglie stesso farà una valutazione alla luce di quella che sarà la soluzione definitiva per quanto riguarda la fascia sinistra della Juventus. Quindi, ci vuole ancora del tempo per definire una serie di passaggi. Napoli, comunque, ha un presidente che è un personaggio trascinante sotto il profilo dell’entusiasmo. Mi ricorda il primo Cecchi Gori per entusiasmo e passione e non ho dubbi nel pensare oggi che chiunque venga accostato al Napoli debba pensare di andare in una squadra che ha delle prospettive importantissime che la collocano tra le prime quattro squadre italiane dei prossimi anni. Il Napoli per bacino d’utenza, per bacino Sky, per bacino di ciò che rappresenta, sarà la quarta incomoda del campionato. Oggi come oggi, non c’è niente di meglio del Napoli in Italia se uno vuole restare a certi livelli. Però è scontato che De Ceglie deve mettersi a tavolino e capire: l’anno scorso era tornato dalla comproprietà con il Siena e se l’è giocata alla grande, con 26 presenze alla Juve che non sono uno scherzo. Io ricordo calciatori come Criscito e Palladino, che oggi hanno valutazioni molto importanti, avevano avuto molte più difficoltà di quante ne abbia avute De Ceglie al suo primo anno alla Juve. Ha ricevuto elogi da Boniperti, ovviamente gratificanti, che lo considera un calciatore da Juve con prospettive importanti. Ci sono dunque una serie di elementi da valutare attorno ad un tavolo. Non è un ragazzino che va a giocare un anno fuori: qui sono in ballo Juve e Napoli, due grandi club ai quali uno deve far riferimento per il futuro della propria carriera.

Pandev? Non ne ho mai parlato con il Napoli. Ho sentito gli apprezzamenti pubblici pervenuti da De Laurentiis e Marino. E’ una situazione in evoluzione. Lotito si è reso conto che Pandev non è intenzionato a rinnovare il contratto e cercherà di trarre il massimo. Ma tra il calciatore ed il presidente il rapporto è buono, Pandev ha rinunciato ad applicare all’art. 17 che lo avrebbe svincolato per poco più di due milioni di euro e quindi di quest’aspetto Lotito ne terrà la giusta considerazione. Detto questo, bisogna interrogare Lotito e De Laurentiis perché sono questioni che stanno valutando loro e delle quali sono all’oscuro. Se Pandev resta in Italia? Non sono in grado di dirlo, è ancora tutto aperto. Santacroce? Non ho notizie che sia stato inserito nell’eventuale accordo tra Napoli e Juve per De Ceglie”.

Redazione NapoliSoccer.NET
 

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