Garella diventa una canzone e nel video c’è anche lui

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Il cantante Francesco Pizzinelli, alias Jocelyn Pulsar, dedica un brano al portiere del Verona-scudetto e del Napoli di Maradona, che compare con una robusta dotazione di chili in più ma anche di simpatia.
Il calcio degli anni Ottanta. Quello che in Italia dava ancora la possibilità a squadre come il Verona di Bagnoli di vincere lo scudetto, ma anche quello dei Maradona e dei Platini. Cosa resta a chi ha vissuto quel periodo, da tifoso come da protagonista? Tanti chili in più, un pizzico di nostalgia ma ancora tanta passione. E’ il cantante Francesco Pizzinelli a raccontarci un po’ di tutto questo nel breve spazio di un brano musicale. Romagnolo di Faenza (come è facile riscontrare fin dalle prime battute della canzone), unico componente della band Jocelyn Pulsar, Pizzinelli ha infatti inserito nel suo ultimo album una traccia dedicata a Garella, l’uomo che difese la porta di quel Verona e poi quella del Napoli-scudetto guidato dal Pibe (famoso – e discusso – tra l’altro per le sue parate di piede). Gli ingredienti? Due chitarre, accordi e arrangiamento all’insegna della semplicità ma capaci di creare atmosfera, ironia in dosi massicce.

IL VIDEO – Ma il vero colpo di Pizzinelli è stato quello di coinvolgere Garella medesimo nella realizzazione del videoclip del brano. Ecco la storiella. Il protagonista è un imbolsito portiere di riserva di lungo corso di un club decisamente scalcinato, a giudicare dal campo: uno abituato a ingannare il tempo in panchina tra freccette, spuntini a base di vino e fagioli e pennichelle dedicate al sogno di parare un rigore. Anche perché c’è poca compagnia: gli altri – a differenza di lui – vengono mandati in campo, da un omaccione che si agita lungo la linea laterale ma che non vediamo mai in faccia. Alla fine – incredibile ma vero – il corpulento tecnico gli fa segno che è il suo momento: gli dà le istruzioni del caso, ma proprio nel momento dell’ingresso sul terreno di gioco, ecco il triplice fischio. Tuttavia, il nostro "12" non fa in tempo a esprimere la sua delusione perché c’è un nuovo colpo di scena: l’omone si svela, ed è nientemeno che Claudio Garella. E al meno fortunato collega consegna la sua figurina Panini, proprio quella che consente di completare l’album d’epoca: e che basta e avanza per compensare la delusione.

Fonte: Gazzetta dello Sport

 

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Giornalista sportivo, appassionato di calcio e, da sempre, tifoso del Napoli. Dal 2004 partecipo al progetto Napolisoccer.NET condividendone obiettivi e speranze, con l'unica finalità di fornire ai lettori un'informazione corretta e neutrale, scevra da pregiudizi e fuori da ogni logica di interesse. Napoletano convinto, nutro amore e passione incondizionata per "Terra mia", "Napul'è" e per la maglia azzurra.

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