De Laurentiis:«Contro l’Inter una notte da Champions»

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«Per una notte voglio sognare di essere forte come il Liverpool anche se so benissimo che sarà un’impresa titanica battere l’Inter. Non scopro io il valore della formazione di Mancini. Non è un caso se è sola al comando, se in campionato non ha mai perso. Le sue altissime qualità tecniche rappresenteranno uno sprone per i nostri calciatori». Aurelio De Laurentiis è arrivato a Napoli con l’ultimo volo da Milano. Vuole stare accanto alla squadra alla vigilia del big-match, vuole vivere in città le ore che separano calciatori e tifosi dalla notturna a Fuorigrotta. Ha appreso con gioia che il San Paolo sarà gremito, ma non si è meravigliato. È lunga la sua memoria: «I napoletani sono sempre stati vicini a me ed alla squadra. Ricordo di averli visti, incontrati nelle strade e negli stadi anche delle cittadine più difficili da raggiungere. Hanno fatto chilometri e chilometri per tifare per il Napoli. Autentici attestati di un amore infinito. Non mi meraviglio, ringrazio tutti». In sessantamila a incitare il Napoli. Una splendida cornice di folla per una notturna che fa sperare nell’impresa. «L’Inter non ha mai perso, quindi sarà difficile che ciò accada a Napoli, ma sono scaramantico e credo nell’orgoglio dei miei calciatori. Il miracolo potrà avvenire se il Napoli disputerà una partita storica grazie anche all’apporto dei tifosi. Sono fiducioso: non dovremo aspettare l’ultima giornata per salvarci». De Laurerntiis conta molto sull’incitamento di chi affollerà lo stadio: «L’urlo del San Paolo farà sì che i miei lascino l’anima in campo. Nessuno di loro getterà la spugna prima del fischio finale dell’arbitro». L’arbitro. È stato designato Rizzoli di Bologna. Sei i precedenti con il Napoli: 2 vittorie, 3 pareggi e 1 sconfitta. Sette in campionato con l’Inter: 6 vittorie, 1 pareggio, nessuna sconfitta. «C’è sempre una prima volta», direbbe Maradona. De Laurentiis non guarda i precedenti ed elogia la designazione: «Un grandissimo arbitro per una sfida importante. È uno dei più bravi. Tra l’altro, è stato eletto quale migliore in campo in Juventus-Torino». Il presidente dice di non essere preoccupato per le quattro gare che attendono il Napoli: «Avremo più stimoli e, poi, il Napoli si esprime meglio contro chi va in campo per giocare senza tatticismi. Alla qualità degli altri risponde con le sue qualità e con il suo orgoglio. Mi auguro di rivedere il Napoli di inizio stagione». De Laurentiis, che sogna «Quagliarella, Borriello e Foggia in azzurro», carica anche Reja in vista del poker di incontri difficilissimi: «Con Eddy va tutto bene. È un mio pupillo. Qualche diversità di opinione? Capita con i figli, può succedere con l’allenatore. Non ho alcuna intenzione di separarmi da lui. In questo momento fa parte della mia famiglia». Di Reja, del futuro del tecnico, ma anche di se stesso, dei 40 milioni spesi dal Napoli per gli acquisti, della quota salvezza ha parlato anche Pierpaolo Marino. «Nelle ultime giornate abbiamo vissuto una crisi di crescita iniziata in quella maledetta partita a Cagliari. In una manciata di secondi gettammo via tre punti e perdemmo un po’ fiducia in noi stessi. Le quattro sfide impossibili? Penso che contro l’Inter ci sarà un risultato sorprendente». Vincerà il Napoli? «Non aggiungo altro. Raggiungeremo presto la quota salvezza che è sui 39-40 punti. Siamo in grado di farne ancora 14-15 sino alla fine». Il dg, felice anche lui per la designazione di Rizzoli, gasa anche Calaiò: «Non so se giocherà, ma i suoi due gol a Livorno valgono quanto i dodici di Zalayeta e Lavezzi». È chiaro sul suo futuro. «Ho ancora oltre un anno di contratto. Sono venuto con il Napoli in C1 lasciando l’Udinese. Non vado via ora. Potrà accadere solo se De Laurentiis mi chiederà di lasciare. Reja? Io sto con lui. Riceve critiche ingiuste di gente che dimentica quanto di buono ha fatto in quattro anni. Qualche errore l’ha commesso, ma io non ho mai conosciuto tecnici che non sbagliano». Infine, la risposta a chi parla dei 40 milioni spesi al mercato: «È stata una cifra importante quella investita da De Laurentiis, ma è niente al cospetto di quanto hanno sborsato i club che ci precedono in classifica. È ancora grande il gap da colmare con queste società. Comunque, se il presidente avesse voluto spendere di più, non glielo avrei consentito. Sinora abbiamo puntato sulle nostre possibilità di scouting. Un esempio? Siamo arrivati prima dell’Inter su Mannini».

 

Il Mattino



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