Interrogatorio per frode sportiva, Aronica si avvale della facoltà di non rispondere

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Ha respinto tutte le accuse che gli vengono contestate dai magistrati antimafia di Palermo l’ex direttore sportivo del Palermo calcio, Rino Foschi, interrogato per oltre un’ora nelle stanze del Palazzo di giustizia di Palermo. Foschi, che oggi e’ ds a Torino, e’ indagato per frode sportiva. Si sono, invece, avvalsi della facolta’ di non rispondere i tre giocatori, indagati per lo stesso reato, Franco Brienza e i difensori Toto’ Aronica, del Napoli, e Vincenzo Montalbano, del Ribera. I quattro, che sono indagati nell’ambito di un’inchiesta coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Palermo, sono stati chiamati in causa dall’ex avvocato dei boss Salvatore e Sandro Lo Piccolo, oggi collaboratore di giustizia Marcello Trapani, su una presunta combine della partita Ascoli-Palermo del 24 maggio 2003. La gara fini’ 1-2, ma secondo l’ex legale, che oggi vive in un luogo segreto con la famiglia, la partita sarebbe stata ‘aggiustata’ in cambio di una somma di denaro. L’ex ds del Palermo Rino Foschi, sentito dai pm Francesco Del Bene, Marcello Viola e Gaetano Paci, ha piu’ volte smentito le dichiaraizoni rese dall’ex legale dei Lo Piccolo, bollandole come "bugie". Il suo interrogatorio e’ durato circa un’ora e mezzo.
Fonte: Adnkronos



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