Perchè tanto oscurantismo mediatico?

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Ancora una volta la società partenopea dimostra scarsa propensione alla comunicazione, intesa come forma di offrire ai propri tifosi le giuste informazioni, rendendo chiara e non interpretabile la propria linea decisionale. Purtroppo, in un mondo retto dai media, dove la notizia è nota prima dei fatti… il Napoli veleggia in una sorta di oscurantismo mediatico.
Ciò è inadeguato ed assolutamente controproducente; inoltre è irrazionale dover accettare che tale scelta sia adoperata (o comunque condivisa) da un imprenditore della comunicazione come Aurelio De Laurentiis, che evidentemente l’accetta “passivamente”.
Passi l’ormai cronico silenzio stampa con cui la società obbliga i giocatori al mutismo (allontanandoli dai tifosi, aggiungo io), ma perché anche la società tace? Perché la società non si adopera con comunicati stampa oppure con apposite conferenze per rendere noto il proprio pensiero?
E’ già accaduto in passato e sta accadendo ora, ma nessuno – malauguratamente per noi – impara dagli errori. Ieri il silenzio era per Reja, Domizzi o Calaiò, per i (non) fatti di Roma, per le decisioni del giudice sportivo, per le sviste arbitrali, per i litigi infrasettimanali, per la fuga di Zalayeta. Oggi tocca a Lavezzi e la storia non cambia.
La notizia è presto detta, il Napoli e Lavezzi sono in rotta di collisione, il procuratore del giocatore parla (e tanto), il giocatore non parla ma scrive (e vola via). Ma il Napoli tace… veleggiando in una sorta di oscurantismo mediatico.
Ma come? Con il “caso Lavezzi” al massimo della ribalta mediatica, artatamente creata dal suo procuratore, tal Alejandro Mazzoni (che non so perché mi ricorda sempre il Manzoni di scolastica memoria), non v’è traccia della società che, asserragliata nel suo “forte Apache”, attende gli sviluppi cercando di tener calme le acque. Perché di questo si tratta: tener calme le acqua aspettando che passi la bufera. Della serie decidere di non decidere! 
E’ inutile che il buon Marino, per limitare i danni, continui a gettare acqua sul fuoco con le solite parole di circostanza. Si può anche accettare il silenzio, se questo rappresenta il signorile comportamento di chi non vuol dar considerazione al Mazzoni di cui sopra: Ma non si può argomentare sul perché il silenzio societario continua anche dopo la famosa “lettera” del Pocho e la concomitante “fuitina”. Anche perché la forma scritta (usata per aggirare il silenzio imposto?) è ancor più pregnante di quella orale, visto che verba volant mentre scripta manent, come dicevano i saggi latini.
Purtroppo anche in questa circostanza, dove il comportamento di Lavezzi non è certo encomiabile vista la pessima stagione della squadra, il silenzio della società è anacronistico e controproducente. Mica bisogna andare dalla Sibilla per capire che la piazza è allarmata? Mica ci vuole la zingara per capire che la trasparenza, in certe situazioni, è tassativa?
Il tifoso vuole sapere cosa sta accadendo dalla voce ufficiale della società e non dalle parole (accusatorie) di un procuratore sudamericano a cui nessuno ribatte. Il tifoso ha il diritto di essere messo a conoscenza dalla società, nei modi ritenuti opportuni, della realtà dei fatti e del susseguirsi degli accadimenti.
Di certo non si chiede una sorta di filo diretto dell’informazione ma la società ha il dovere di informare chi la finanzia: i tifosi! La società ha il dovere di strutturarsi in modo tale da rendere al pubblico la notizia.
Purtroppo, invece, in un mondo retto dai media, dove la notizia è nota prima dei fatti… il Napoli tace veleggiando in una sorta di oscurantismo mediatico.

Gianni Doriano
 

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Giornalista sportivo, appassionato di calcio e, da sempre, tifoso del Napoli. Dal 2004 partecipo al progetto Napolisoccer.NET condividendone obiettivi e speranze, con l'unica finalità di fornire ai lettori un'informazione corretta e neutrale, scevra da pregiudizi e fuori da ogni logica di interesse. Napoletano convinto, nutro amore e passione incondizionata per "Terra mia", "Napul'è" e per la maglia azzurra.

14 Commenti

  1. Hanno un ufficio stampa a dir poco ridicolo con un buttafuori al posto di un addetto stampa. MA come fa una società così importante a trascurare così l’aspetto mediatico e la comunicazione????

  2. articolo vero e giusto al 100%. la società è strutturata poco e male. più volte ho mandato mail tramite il sito ufficiale, nessuno che ti risponda anche solo per un diniego. ho chiamato molte volte in società, sembra una salumeria (con tutto il rispetto per i salumieri, che il loro mestiere sanno farlo bene). molto fumo e niente arrosto. alla crescita tecnica va accompagnata una crescita in termini di organizzazione. il punto più basso si è toccato con lo squallido silenzio relativo al divieto di trasferta: la società non ha speso una parola in difesa dei propri tifosi, forse per non indispettire il potere costituito? e atorino contro la juve in campionato, dopo la volgare sceneggiata di chiellini, marino che va a stringere la mano a cobolli gigli, vergogna!

  3. Ad oggi non mi sembra il caso di denigrare la società, visto che sta costruendo un napoli forte per il futuro!! per il caso lavezzi c’è poco da fare: è un mercenario!! lui e i suoi procuratori. ma stiamo scherzando? chiedi il ritocco contrattuale ogni sei mesi?? ma guadagnassi 300 euro al mese…guadagni un milione e duecentomila euro. vergognati!! noi qua se guadagnamo 800-900 euro al mese ringraziamo dio e soprattutto facciamo tanti sacrifici per venire allo stadio. Ti abbiamo fatto diventare un campione, xkè di sicuro nn lo eri e in argentina non lo divenavi!! e tu cosa ne hai fatto del nostro amore?buttato per via dei soldi…ke delusione pocho

  4. Ragazzi tranquilli! La Società non ha motivo di parlare, ha in pugno la situazione. Mazzoni ormai è ridicolo, tra poco “Radio Marte” la condurrà lui, quanto al Pocho, è passato dalla parte del torto. Insomma sono i contratti che devono essere rispettati e non le promesse a cui fa riferimento Mazzoni. Ripeto, state tranquilli, non appena De Laurentiis inizierà ad alzare la voce Mazzoni se ne torna in Argentina con la coda tra le gambe a far compagnia al suo amichetto. Domanda: a mio figlio prometto un mega regalo per la sua promozione ma poi il ragazzo viene bocciato, io cosa dovrei fare? A buon intenditor poche parole…Ciao.

  5. Sono pienamente daccordo con la società!Questa specie di giornalisti che devono per forza riempire pagine di giornali facendo proprio il gioco di questi procuratori.In questo caso la società che deve dire? Forse che Lavezzi è un tesserato del Napoli,che ha un contratto che gli scade il 2013,che già a Gennaio c’è stato un adeguamento al vecchio contratto,e che se magari trova ora ,dopo questo tipo di atteggiamento da parte del giocatore, una società che offre la giusta quotazione ,si può discutere.Vedi io che sono un tifoso queste cose le sò già,e non capisco perchè Marino o De Laurentis debbano ripeterle tutti i giorni.La verità secondo me è che sia i giornalisti(o presunti tali)e sia i procuratori sopra queste cose ci marciano.A me dispiace solo che il povero Lavezzi non abituato a queste cose sia caduto in questa trappola mediatica.

  6. va bene togliere il silenzio stampa ma poi non aspettatevi che le solite cavolate dette per circostanza e per riempire le pagine dei giornali….la verita’ non la dicono quasi mai anche perche’ verrebbero multati dalla societa’.

  7. premesso che sono un gran estimatore di De Laurentis, mi permetto di dire che adesso il nostro presidente sta esagerando. E’ vero che il suo progetto è un progetto importante, ma cospique entrate nelle casse del napoli sono da attribuire a noi tifosi che andiamo allo stadio, quindi gli si chiede solo un po di informazione in più, risposte a domande che oggi tutti si pongono. Un po di rispetto in piu verso di noi che facciamo sacrifici per seguire la nostra squadra. Magari cosi il nostro sarebbe un presidente perfetto.

  8. Il caso Lavezzi, secondo me, la società lo sta gestendo bene; perchè è chiaro che non vuole perderlo e nemmeno si può mettere a trattare con degli squali (società inglesi) che hanno contattato prima il procuratore e mai la dirigenza del Napoli. Il fatto che il Napoli abbia fatto acquisti di un certo calibro, non più i vari Pazienza, Rinaudo ecc., ci fa capire che il Napoli è pronto per il salto di qualità. Quindi possiamo fidarci, perchè Quaglia e Ciga sono costati 27 milioni e non bruscolini e sono di prima scelta. Quindi fiducia ai nostri manager. Il Napoli sarà sempre più forte!!!!!!!

  9. I tifosi non stanno affatto prendendo posizioni assurde per una serie di ragioni:
    1) Il Pocho ha rinnovato il contratto nel 2008 chiedendo il doppio ed è stato accontentato;
    2) La richiesta di aumento dell’ingaggio non è percorribile dato il girone di ritorno della squadra, è l’unico che pare stia chiedendo degli adeguamenti;
    3) Sta avendo uin comportamento che dire poco professionale e dire poco;
    4) Il procuratore che ha seelto gli sta facendo fare pessime figure, prima parla di fax del Liverpool, poi parla di incontri con il Liverpool (o almeno così lascia intendere) poi invece salta fuori che si tratta di un sms…ma vir nu poc…
    5) Marino doveva incontrarli e rifiuta di incontrarli? E c’è bisogno di fare tutta sta caciara??? Evidentemente ci sono delle motivazioni per questo comportamento. Una delle quali potrebbe essere la mancanza di squadre realmente interessate al Pocho che giustifichino un aumento dell’ingaggio data l’annata disastrosa. Quindi niente aumento, niente chiacchere niente di niente. Mancanza di rispetto? Come no ma nei confronti della società che ti sta pagando profumatamente e per quello che vali. Il Pocho non li vale in questo momento 20 milioni di euro…state tranquilli….

  10. ANCORA NON AVETE CAPITO CHE QUESTO PRESIDENTE vende anche la parola dei giocatori !!! vedi SKY o MEDIASET PRMIUM e ti accorgi che chiacchiera che hanno !!! HANNO fatto fare una figuraccia anche a DONADONI che ‘e’ una persona seria boicottandolo ha dribblare spesso interviste con la stampa e televisione locale, diciamo quella non a pagamento!!!

  11. Ma mi spiega il Presidente,con tutto il rispetto che ho per lui e esulando tutta questa situazione di scappatelle,botte e risposte ecc ecc ,,che cosa c’entra non far parlare nessuno con la Stampa,dall’allenatore al magazziniere e negando a tutti la presenza alle varie tv regionali e sopratutto nazionali? ma che cos’è questo senso di proprietà della libertà altrui comprata a caro prezzo d’ingaggio? ma siamo nel 2009 caro Presidente e ci facciamo ridere addosso da tutta l’Italia con questa storiella del silenzio stampa che dura ormai da anni; E i tifosi presidente dove li colloca,in quale gradino della sua strana scala di valori visto che sono quelli che la fanno vendere e comprare ,spendere e spandere? Si è dimenticato forse oppure non lo ha mai saputo essendo stato solo nel cinema,che i giocatori sono i beniamini dei tifosi che con le loro interviste alimentano altre fonti di guadagno di giornali e tv che indirettamente pagano anche lei? Suvvia Presidente,è squallido comprare un giornale e non leggere una parola dei protagonisti dopo una bella impresa o anche dopo una profonda delusione,è squallido vedere ormai le solite squadre e le solite facce in tv come se Napoli vivesse nella preistoria della comunicazione mediatica,deve capire caro Presidente che il giocattolo con cui giocano tutti i tifosi e appassionati in tutto il mondo è il giocatore,e se lei lo rende muto alla fine il giocattolo si rompe e con lui anche chi ci gioca,chi sogna, chi evade un pò dai suoi problemi e chi si indebita per vedere ma anche per ascoltare i suoi beniamini anche se di fatto non sono nostri ma suoi perchè comprati a prezzo. Insomma caro nostro PRESIDENTE che ci hà risollevato dal fango,cerchi per una volta di essere più PADRE e meno PADRONE non venendo meno però a quelle che sono tutte le decisioni che le competono e vedrà che saremo tutti più contenti,tifosi,giocatori,giornalisti,avversari e sopratutto LEI che avrà ritrovato la sua massima espressione di libertà nel concedere l’uso della libertà di parola anche forse a chi non se lo merita ma avrà una stima da parte dei suoi sostenitori e tifosi che neanche se l’immagina,perchè la libertà di parlare,confrontasi,criticarsi,esaltarsi,abbattersi in questo paese non si deve negare a nessuno aldilà della professione e dei guadagni,perchè è qualcosa che non ha prezzo.

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