Il Chievo in gita a Napoli

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Il commento di Napoli-Chievo.
Ultima gara del campionato, ininfluente per entrambe le squadre, disputata in presenza di un San Paolo semideserto (poco meno di 10.000 persone sugli spalti). Alla lettura delle formazioni ci sono stati dei fischi per il Pocho Lavezzi dal settore Distinti, al contrario le due curve si sono dimostrate solidali verso l’argentino con degli striscioni inequivocabili: “Il Pocho non si tocca”.
Passando al discorso tecnico-tattico, Donadoni ha schierato il consueto 3-5-2 composto da Navarro; Santacroce, Contini, Aronica; Montervino, Blasi, Bogliacino, Hamsik, Vitale; Lavezzi, Pià. Il collega Di Carlo ha risposto con un 4-3-1-2 con Aldegani; Sardo, Morero, Mandelli, Mantovani; Pinzi, Italiano, Bentivoglio; Colucci; Pellissier, Esposito.
La partita è iniziata con un Napoli voglioso di dimostrare al proprio pubblico di essere ancora in grado di vincere e convincere. In virtù di questa differenza di motivazioni tra il Napoli che tenta di salvare la faccia in chiusura di campionato ed il Chievo, matematicamente salvo da appena una settimana, scaturisce la prima rete del match al 3’ con capitan Montervino, abile a piazzare la palla nell’angolo alla sinistra di Aldegani dopo un azione confusa in area. Dopo appena 4 minuti dal primo gol in A di Ciccio Montervino, arriva il raddoppio con Bogliacino, che con un siluro di sinistro toglie le ragnatele dal set! L’azione è partita da Lavezzi che in fuga sulla sinistra ha messo in mezzo una palla che Pià ha appoggiato per “il Boglia”. Il Napoli non si accontenta e cerca, per quanto può, di simulare le belle prestazioni della prima metà di campionato: al 18’ è il solito Pià ad anticipare un difensore clivense e a mettere in rete un cross basso calciato da Vitale dalla corsia mancina. La cura Donadoni ha fatto certamente bene al brasiliano, al suo quarto gol dopo cinque apparizioni consecutive. Timida reazione degli ospiti al 24’ quando, con un tiro dalla distanza di Bentivoglio, Navarro mette in angolo ricevendo gli applausi del San Paolo. Gli azzurri ribattono colpo su colpo e stavolta tocca a “Marekiaro” Hamsik che, a seguito di un’apertura di Lavezzi per Pià che gli passa un buon pallone, fa partire un sinistro che Aldegani riesce a respingere. E’ la prima parata del portiere veronese, all’esordio in massima serie a 33 anni. Al 35’ si ha il primo tiro di Pellissier, che il Napoli pare stia trattando per avere con se da questa estate. Il forte attaccante riesce a tirare di sinistro a due passi da Navarro, ma l’argentino evita di essere superato ribattendo di piede. Negli ultimi dieci minuti succede poco o nulla: Pià mette alto di testa su cross di Blasi dalla destra e Lavezzi cade in maniera scomposta, battendo la schiena a terra. Qualche attimo di apprensione ma non è nulla di grave. Il Signor Candussio, alla seconda direzione in A, dopo un minuto di recupero decide che può bastare e manda tutti al riposo.

La seconda frazione di gioco riprende con Gianello in campo al posto di Navarro. Forse per permettere ad una colonna storica del Napoli “delaurentisiano” di salutare i tifosi prima dell’addio. Si prospetta un suo passaggio allo stesso Chievo, dove ha già militato per diverse stagioni, staremo a vedere. Chiusa questa parentesi di mercato, proseguiamo con la cronaca della partita. Dopo appena 60 secondi è il Pocho ad andare vicino alla rete: con una frustata che sfiora il palo e spaventa il malcapitato Aldegani. Al 4’ è ancora Lavezzi, che al termine di una serpentina con il superamento di due avversari, si è visto stoppare il tiro decisivo e sulla ribattuta con l’aiuto di Pià, supera e batte il portiere ma l’arbitro annulla per fuorigioco. Mentre al 10’ il Chievo fa entrare due giovani di belle speranze come Hanine e Kerlon in sostituzione di Italiano ed Esposito, al 15’ è il momento del secondo cambio azzurro: Gargano sostituisce Bogliacino. La partita si è decisamente spenta e a farsi notare sono solo le sostituzioni: al 24’ ultimo cambio per Di Carlo che mette dentro il terzo giovane, Burato, al posto di Colucci. Nel frattempo gli spettatori della curva A escono dallo stadio in segno di protesta. Al 35’ il solito Pellissier mette in difficoltà Gianello con un bolide da fuori, respinto sulla traversa e poi allontanato dalla difesa azzurra. Al 42’ il neo entrato Denis (al posto di Pià) spreca malamente un’ottima palla messa in mezzo dal Pocho, ma ad un metro dalla porta viene anticipato di un soffio da Morero. Nulla di particolare da segnalre dopo quest’azione e si chiude così un campionato iniziato con ben altre aspettative. Per 12 settimane il Napoli è riuscito ad essere in zona Champions, per poi ritrovarsi ultimo nella classifica del solo girone di ritorno. Gli esiti delle 38 gare hanno portato il club di De Laurentiis in 12-esima posizione a pari punti con la Sampdoria. Sono 4 i punti in meno rispetto alla passata stagione. A fronte di questi numeri, cerchiamo di trarre qualcosa di buono: le tre reti siglate oggi portano la firma di tre calciatori che fanno parte del progetto dalla serie C, e ancora più emblematica è la prima rete di capitan Montervino, a Napoli da 7 lunghe stagioni. Che sia di buon auspicio per il nuovo quinquennio del progetto? Di sicuro la dedizione dei vari Pià, Montervino, Bogliacino, dovrebbe essere il punto da cui ripartire e fungere da collante nei momenti difficili del campionato. Con la speranza che si concretizzino altre importanti operazioni di mercato, oltre alle quasi certe acquisizioni di Quagliarella e Cigarini, possiamo finalmente dire che questa tribolata stagione è FINITA!

Massimo Di Vito – Redazione NapoliSoccer.NET
 



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