Nel calcio moderno le bandiere sono chimere!

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Oggi finisce il campionato ma ormai sono settimane che non si parla che di calciomercato, vuoi perchè così siamo fatti, vuoi perchè – soprattutto a Napoli – ci si illude che il futuro sarà migliore dello squallido presente. Fondamentalmente, come popolo siamo ottimisti (diversamente saremo estinti) e come tifosi non può essere altrimenti.
Purtroppo, però, in questo periodo è opportuno, se non necessario, aprire bene gli occhi, drizzare le orecchie ed usare il cervello perchè solo in questo modo si può tentare di riuscire ad intendere gli strani movimenti che sottendono al calciomercato ed al futuro della squadra azzurra.
Prima di entrare nel vivo del discorso, è opportuno fare una piccola ma importante premessa: nel calcio moderno, tranne poche eccezioni che confermano la regola, le bandiere sono una chimera!
Detto questo, ci tuffiamo nell’ormai cronico "casino" azzurro fatto di dichiarazioni di procuratori, pressioni di dirigenti, scoop giornalistici ed opache (ad essere generosi) prestazioni di calciatori che, come un impazzito turbillon, creano allarme e preoccupazione, oltre che divisione, nel tifo partenopeo.
Se da un lato la società nicchia rilasciando coincise dichiarazioni dall’altro i procuratori si lasciano andare ad un tam tam mediatico assordante, a tratti irritante, soprattutto quelli che curano gli interessi dei giocatori più rappresentativi, le cosiddette "bandiere".
E’ questo il caso del procuratore di Lavezzi, Mazzoni. Sono giorni che le sue dichiarazioni trovano posto in cubitali titoli giornalistici ed ormai si è allo scontro diretto con la società con lo scopo ultimo di "costringerla" ad aumentare l’ingaggio del suo assistito, prassi ormai accettata di buon grado in un settore economico-affaristico nel quale firme e contratti non hanno alcun valore e dove chi ha il potere contrattuale (il procuratore del giocatore in vista) ha anche il potere di piantar grane.
Questa situazione a Napoli, città che sempre si distingue – nel bene e nel male -, crea un doppio problema. Da un lato c’è una società che si sta proponendo all’attenzione nazionale con ingaggi di grosso spessore ma che non cede alle richieste di aumenti di ingaggio dei suoi promettenti e validi calciatori (sarebbe minimo l’esborso economico visto che son già nostri). Dall’altro calciatori che pensano (oppure sanno) di poter ricevere altrove ingaggi triplicati oltre che gloria e notorietà superiori.
Di certo i comportamenti sono difficili da comprendere ma è giusto analizzarli adeguatamente.
SOCIETA’: Nel caso del Napoli, ci si chiede il perchè di questa falla decisionale. Perchè tergiversare e non prendere una decisione netta. Perchè promettere e negare? Alla società invece si chiede trasparenza e fermezza. Se il Napoli non ha intenzione di aumentare l’ingaggio di Lavezzi provveda a convocare il suo procuratore ed a comunicargli la decisione (forse è già stato fatto?) e poi venda il calciatore. Come anticipato: nel calcio moderno le bandiere non esistono più. Se morto un Papa se ne fà un altro… figuriamoci se non si può far a meno di Lavezzi, soprattutto se continua a rendere come nel girone di ritorno (e dopo le dichiarazioni minatorie del suo procuratore). Con la sua vendita ai ricchi inglesi, la società potrà contare su una cifra importante e, con quei soldi, potrà investire oculatamente sul mercato rinforzando la squadra con elementi di spicco. Al contrario, se l’intenzione è tenere Lavezzi (ed Hamsik, aggiungo) allora un adeguamento contrattuale – secondo regole chiare legate indissolubilmente ed unicamente al rendimento – potrebbe essere l’unico viatico per infondere in lui un bel pò di amor di appartenenza.
LAVEZZI: Come può un giovane di 24 anni, osannato ed idolatrato come da nessun altra parte al mondo, creare cotanto casino e non intervenire in prima persona? Evidentemente la notorità ha giocato un brutto scherzo al giovanotto che, dopo una stagione iniziata trionfalmente ma finita mediocremente, crede di aver raggiunto il culmine della sua carriera ed aspira all’ingaggio della sicurezza economica. Caro Pocho, nel Napoli sei il giocatore più in vista… nel Napoli. Tuoi colleghi molto più forti (sulla carta) nelle grandi europee sono semplici comprimari (vedi Tevez), e si accontentano degli scampoli di partite e delle fugaci apparizioni. Fai attenzione, la ribalta mediatica si guadagna giocando (e bene). La panchina è dura da digerire e spesso sfocia nell’oblio per chi non ha il carattere e la capacità di reagire, ricorda sempre cos’eri e dov’eri qualche anno fa. Inoltre ti ricordo che a Napoli – come in nessun’altra parte del mondo – si cade dalle stelle alle stalle in un battito di ciglia… ma tu, che sei argentino, probabilmente poco conosci la storia della nostra città e Masaniello neanche sai chi è. Il tifoso deluso sa essere implacabile… chiedi a Cannavaro.
In ultimo, sperando di dare un consiglio spassionato ad un giovanotto, e ci riferiamo al calciatore e non al suo procuratore: apri gli occhi, i consiglieri spesso non dispesano buoni consigli.
TIFOSI: sull’argomento la tifoseria è spaccata in due. Da un lato c’è chi sostiene l’imprescindibilità della crescita del Napoli da Lavezzi e quindi approva l’aumento. Dall’altro gli intransigenti, quelli che ormai vorrebbero Lavezzi lontano da Napoli perchè traditi da quello che credevano il loro idolo. Ma, le bandiere nel calcio moderno sono chimere e quindi le valutazioni da fare sono più economiche che di cuore.
Indipendentemente dalla propria idea, che è personale e non criticabile, è necessario trarre il giusto insegnamento dalla vicenda, vuoi che si parteggi per l’una o per l’altra scelta. Evitiamo di osannare i calciatori che sono comuni uomini, spesso giovanotti poco più che ventenni, con le loro problematiche ed i propri pregi e difetti. Dimentichiamoci, per una volta, di essere un popolo d’amore (così parlò bellavista – ndr) e diamo prova di saper usare la testa. Probabilmente la società è in empasse perchè cedere Lavezzi potrebbe creare malumori nella tifoseria ed un conseguente contraccolpo economico. Dimostriamo di amare la maglia perchè gli uomini (dirigenti, calciatori e presidenti) passano. L’unica cosa, tangibile reale e persistente siamo noi tifosi e la maglia azzurra. Tifare Napoli non è una moda ma è la nostra unica fede!

Gianni Doriano

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Giornalista sportivo, appassionato di calcio e, da sempre, tifoso del Napoli. Dal 2004 partecipo al progetto Napolisoccer.NET condividendone obiettivi e speranze, con l'unica finalità di fornire ai lettori un'informazione corretta e neutrale, scevra da pregiudizi e fuori da ogni logica di interesse. Napoletano convinto, nutro amore e passione incondizionata per "Terra mia", "Napul'è" e per la maglia azzurra.

12 Commenti

  1. Morto un papa, se ne fa un altro.
    Per un Lavezzi che va, qualcun altro arriva.
    Chi parla è un supertifoso del pocho e in quanto tale, un super deluso.
    Ha già avuto a suo tempo un cospicuo aumento dell’ingaggio e non può chiederne uno ogni anno.
    La società deve tenere il punto e far sentire la tua voce: I CONTRATTI VANO RISPETTATI, altrimenti via da Napoli i mercenari.

  2. conta solo la maglia. pocho ci hai stancato tu e quella sanguisuga ignorante del tuo manager. ha ragione doriano: la maglia resta gli uomini passano…se devi essere un fantasma in campo vai dove diavolo vuoi tu!

  3. perchè l’aumento lo vuole solo mazzoni e non il pocho?
    lavezzi non dice nulla di prima persona…x quanto riguarda hamsik,lui non ha chiesto nulla anzi ha detto che sta bene e non aveva mai avuto tanti soldi…
    per me mazzoni è una specie di berlusconi…forza napoli!

  4. Condivido, ma poi come si fa ad incitare la squadra allo stadio se non ti importa nulla dei calciatori? Non puoi mica supportare la maglia! Ecco perché quella parte dei tifosi “sentimentalisti” chiede uomini veri.

  5. Gran bel articolo!
    …eh si senza ottimismo saremmo (ci vorrebbero) estinti.
    …non esistono bandiere, sono solo chimere!
    … Morto un papa se ne fa un altro!
    …siamo un popolo d’amore!!!
    …gli uomini (dirigenti, calciatori e presidenti) passano!
    …Tifare Napoli non è una moda ma è la nostra unica fede!!!!
    FORZA NAPOLI!!!

  6. Esatto…se tutti farebbero cosi la societa’ va’ a rotoli….giocatori x la maglia!x sempre!!!se il pocho e’ un ragazzino non grato a tutto quello che gli abbiamo dato e x lui i soldi valgono piu’ di valori veri,e di un cuorecome il nostro,non e’ che se ne deve andare……lo cacciamo noi.basta!!!!e mazzoni con lui.spero di un vostro fallimento in societa’ che contano (come dite voi) e che rimarrete bruciati da tutta la vostra ingordia! s.f.n.

  7. Alex come sai dell’ingaggio di Pandev?
    La decisione spetta a Lavezzi in quanto la societa’ ha gia’ espresso che non intende migliorare il suo ingaggio, non dico che e’ sbagliato ma sarebbe bene togliere un attimino da torno sto malefico procuratore e far trattare Aurelio ed il pocho da soli e senza i discorsi a libro Cuore di de laurentis….ricordiamoci una sola cosa, meta’ dei punti del Napoli di quest’anno sono di Lavezzi bisognerebbe solo riportarlo sulla terra credo che abbia un procuratore molto influente in modo negativo, su di lui che e’ giovane ed anche molto debole caratterialmente.

  8. Purtroppo non sono uno di quelli che riesce a distinguere la maglietta dalla società o la città dai tifosi, é un corpo unico e la sofferenza mia, di conseguenza, è maggiore. La razionalità lo vorrebbe altrove (ma il giudizio va dato ovviamente alla fine) Ma il mio Cuore lo vuole ancora qua. Il Napoli è cresciuto con lui e lui coi colori azzurri, spero che l’epilogo sia come il finale di una sceneggiata napoletana: pianti, abbracci e sorrisi da parte di tutti. Tranne Mazzoni, uno che ho avuto il “piacere” di vederlo e di parlarci, si sta dimostrando per quello che si dimostrò di essere…

  9. x la cronaca il napoli vuole aumentare l’ingaggio a lavezzi portandolo a 1.8 milioni come quajarella + ji eventuali premi partita se lavezzi nn accetta una simile proposta a questo punto lo terrei in tribuna x 5 anni bruciandolo come hanno fatto x dalla bona….è convinto ke se va a liverpool fa il titolare? ed’è convinto ke con poko minutaggio andrà in nazionale? io lo venderei solo x vedere la sua decaduta da idolo a pollo……. e con la sua cessione prenderei nilmar

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