Idea De Ceglie. E piace Giovinco

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Pro­getto: è da lì che si ricomincia, per dar continuità a cinque anni farciti da una sequela di promozioni, dalla conquista dell’Europa e infine contaminati da cinque mesi nerissi­mi. Progetto: che si­gnifica talento, quali­tà e giovinezza, un mix imprescindibile per guardare oltre il proprio naso, per smetterla di ficcare la testa nel periodo gen­naio- maggio 2009 e trovarsi disorientati, per non cancella­re quel che resta del quadriennio 2005­2009 ch’è tanto, tantissimo. Progetto ­Napoli: una carta d’identità, un pedi­gree, la materia grigia, affinché l’evo­luzione della specie si compia e al fian­co degli Hamsik e dei Lavezzi, dei Gar­gano e dei Maggio, ci sia crescita esponenziale.

IL MANCINO – Tre uomini – e forse quat­tro – per ricostruire il Napoli, avendo individuato in difesa, a centrocampo e in attacco le aree d’intervento imme­diato. Cigarini ( 23) è l’overture d’un mercato a tinte forti, il regista nelle cui mani lasciar maturare il Napoli, il Fa­bregas de noantri cui consegnare le chiavi dell’organizzazione, il professor da mandare in cattedra per impartire al resto lezioni geometriche attraverso le quali rimodellare un gioco. E uno! Ma poi, dalle viscere delle analisi, in attesa di spaziare tra retroguardia e prima linea, e per evitare che il tempi­smo altrui possa rubare qualche idea, spunta la variabile impazzita, il quarto incomodo – per così dire – all’interno del­le strategie: che fate con De Ceglie ( 23)? La domanda non na­sce per caso e quan­do la Juventus se l’è sentita porre, ha rie­vocato: tutto torna, pure il Napoli, che già un anno fa, di questi tempi, s’era informato su uno degli esponenti della meglio gioventù valdostana, un ragaz­zone grande e grosso ideale per il il 3­5-2 ma buono per qualsiasi evenienza, sapendo fungere da fluidificante d’una difesa a quattro ed avendo persino pro­vato da mediano d’un 4- 4- 2. Riecco spuntare sulla corsia di sinistra Paolo De Ceglie, uno dei pupilli di Pierpaolo Marino, una promessa cominciata a se­guire a Siena e monitorata con assidui­tà: è lui mancino multiuso sul quale De Laurentiis, il dg e Donadoni hanno de­ciso di puntare, in attesa d’aprire uffi­cialmente una trattativa. E due!

Redazione Napolisoccer.NET – Fonte: corrieredellosport.it

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Giornalista sportivo, appassionato di calcio e, da sempre, tifoso del Napoli. Dal 2004 partecipo al progetto Napolisoccer.NET condividendone obiettivi e speranze, con l'unica finalità di fornire ai lettori un'informazione corretta e neutrale, scevra da pregiudizi e fuori da ogni logica di interesse. Napoletano convinto, nutro amore e passione incondizionata per "Terra mia", "Napul'è" e per la maglia azzurra.

3 Commenti

  1. No, assolutamente non ci siamo, De Ceglie e Giovinco non sono calciatori che ti fanno fare quel salto di qualità che noi tifosi ci aspettiamo.Ribadisco quello che ho avuto modo di dire diverse volte su questo forum.Ci vogliono 4 o 5 calciatori veri, già affermati, di spessore che ci permettono di essere subito competitivi.Acquafresca va bene se al suo fianco gioca Lavezzi e magari uno come Cassano.Cigarini potrebbe andar bene in un centrocampo formato anche da Gargano e Hamsik, ma se arriva Acquafreca e parte Lavezzi ,se arriva Cigarini e parte Hamsik siamo punto e a capo.

  2. sono fiducioso per un campionato decente.
    meno per un campionato al vertice subito, non compreranno mai i 4 o 5 di spessore che tutti chiedono.
    l’idea che mi sono fatto e’ che effettivamente comincia un nuovo ciclo,
    tempo a tempo

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