Iezzo torna tra i pali ma poi sarà il turno di Navarro

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E ora uno è di troppo. Col pieno recupero di Iezzo, che Reja, dopo una decina di giorni di allenamenti pieni considera finalmente pronto per tornare in campo, per l’allenatore è il tempo delle scelte. Iezzo, Gianello e Navarro, dunque. Con il muto e nero (d’umore) Iezzo che potrebbe riprendersi già contro l’Atalanta il posto che fu suo e che Gianello gli ha tenuto in caldo con onore. Gerarchie alla mano, nulla di strano o di scandaloso se Gianello s’accomodasse in panchina un’altra volta, con Iezzo restituito alla partita. Nulla di strano, se di mezzo non ci fosse Nicolino Navarro, arrivato dall’Argentina pieno di certezze e invece, nonostante i 4,2 milioni spesi per averlo, mai impiegato sino ad oggi. Iezzo, Gianello e Navarro. Chi giocherà contro l’Atalanta? Chi in panchina? E chi sarà l’escluso? C’è chi giura che per l’allenatore in questo momento sono tutti e tre alla pari, ma forse non è così. Alla vigilia del match con il Catania, infatti, quando Iezzo s’aspettava di tornare titolare, Reja disse al portiere che in Sicilia avrebbe giocato Gianello un’altra volta e che contro l’Atalanta, il Parma e il Siena sarebbe stato lui tra i pali. Tre partite lui e le ultime tre (Torino, Milan e Lazio) riservate all’argentino che il club vuole vedere finalmente in partite vere. Potrebbe, dovrebbe essere questa la salomonica e forse anche un po’ scontata soluzione del rebus dei portieri. Scelta secca, invece, richiede il centrocampo. Chi là in mezzo tra Blasi e Hamsik? La voglia di dinamismo indicherebbe Gargano; la ricerca d’una più ragionata geometria spingerebbe invece dal lato di Pazienza. E quindi non è affatto escluso che domenica l’ex viola rubi il posto al nazionale d’Uruguay, colpevole d’un calcio fatto, sì, di tanti palloni rubati all’avversario, ma anche di altrettanti pericolosamente regalati. Per il resto formazione praticamente fatta. Con Cannavaro a destra (al posto dello squalificato Santacroce), Contini al centro e Domizzi a sinistra. Laterali alti, invece Savini a sinistra e Mannini a destra e là davanti la coppia Calaiò-Lavezzi. Squadra fatta e disegno confermato, dunque, con il vantaggio che Del Neri – amico fraterno e di vecchia data dell’allenatore azzurro – non potrà disporre di Doni, che è il migliore e anche il più in forma dei giocatori nerazzurri, mentre tra gli azzurri c’è Capparella con problemi a una caviglia. Del Neri. Giusto il nome che da più parti era stato avvicinato al Napoli per la prossima stagione. Dopo il rinnovo del contratto tra lui e l’Atalanta Reja sorride. Non perchè si senta più al sicuro di restare azzurro. Solo perchè sapeva già come sarebbe finita questa storia. A dirglielo era stato proprio lui: Del Neri. Il suo amico Gigi.

 

Redazione NapolISoccer.NET – tratto da ilmattino.it

 

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