Posillipo: Varga lamenta ingiusta espulsione

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Zsolt Varga non ha chiuso occhio. L’espulsione comminata dall’arbitro Taccini costerà cara al giocatore ungherese e al Posillipo. Un abbaglio che il giorno dopo lo stesso Varga ha voluto ricostruire: <Dopo una nostra azione d’attacco, stavo ripartendo per rientrare in difesa: ho avuto un contatto con il giocatore Presciutti del Recco, uno di quei contatti che sono tipici di quando difensore e centroboa si predispongono per la ripartenza. Il difensore Presciutti ha cercato l’appoggio sul mio corpo per proiettarsi in attacco, come avviene sempre in questi casi. Io per liberarmi dalla presa ho effettuato un movimento di torsione su me stesso, senza voler colpire Presciutti e senza averne intenzione alcuna. D’altronde, è risultato evidente a tutti come il mio avversario non abbia riportato danno alcuno e abbia continuato regolarmente a giocare. Posso comprendere che l’arbitro, la signora Taccini, nella concitazione del momento sia stata ingannata dalla velocità e dalla dinamica del contatto ma da qui a sanzionare un fallo di brutalità, il passo mi sembra alquanto eccessivo. Ho anche provato a spiegarle la non volontarietà della mia azione, precisando che si trattava di una normale fase di gioco ma lei è stata irremovibile. E’ la mia prima finale scudetto e non è giusto macchiarla con qualcosa che non ho commesso: a rimetterci per un’ingiustizia simile non è solo il sottoscritto ma tutto il Posillipo. Francamente, mi sembra troppo>.

Redazione NapoliSoccer.NET – (fonte: C. N. Posillipo)

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Giornalista e Vice Direttore di Napolisoccer.NET . Tifoso del Napoli, coniugo l'amore e la passione per gli azzurri alla deontologia propria del lavoro di giornalista. Il piacere di raccontare le vicende azzurre, con i suoi risvolti sociologici, con criticità e romanticismo quando ci vuole. Pratico la libertà d'informazione senza condizionamenti.

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