Il Napoli resiste all’arrembaggio leccese e ottiene un pari

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Il commento di Lecce-Napoli.
Presentatosi a Lecce per far dimenticare la brutta prestazione offerta a Siena, il Napoli di Donadoni è ricco di novità: fuori i titolari Santacroce, Blasi ed Hamsik, in affanno nelle ultime settimane, dentro Aronica, Pazienza e Datolo. Altre scelte tecniche, meno clamorose, riguardano il rientro di Bogliacino e Vitale, al posto di Amodio e Montervino, e la presenza di Zalayeta in tribuna per la ‘fuga’ di metà settimana.
Se da un lato Donadoni ha rivoluzionato per 6/11 la formazione rispetto alla giornata precedente, De Canio ha schierato un 4-4-2 rodato, con in attacco la coppia Papadopoulos-Tiribocchi.
Nel primo quarto d’ora di gara c’è solo il Lecce in campo, mentre il Napoli inizia a reagire timidamente con Vitale al 21′ di gioco, con un tiro che seppur non insidioso, è la prima conclusione azzurra verso la porta salentina. Alla mezzora è invece Denis che spreca una clamorosa occasione dal limite dell’area, che finisce ampiamente alla sinistra di Benussi. Sono minuti ‘caldi’, in quanto un minuto dopo la palla gol fallita dall’argentino, è Edinho che impegna Navarro sul fronte opposto. Passano altri due minuti ed arriva il secondo gol nella massima serie del brasiliano Inacio Piá: in contropiede è Datolo che serve l’attaccante, il quale batte il portiere in uscita con un tiro rasoterra che gela il Via del Mare. Nei successivi dieci minuti sono i partenopei a tenere il pallino del gioco, creando occasioni in serie: la più clamorosa, nuovamente fallita da Denis, è frutto di un cross basso di Datolo sul quale la punta ha un controllo difettoso. Si sa, nel calcio ci sono delle regole non scritte, come quella che recita così: "Gol sbagliato, gol subito". E’ il 42′ quando, seppur in maniera benevola, l’arbitro Pierpaoli decide per la massima punizione come conseguenza di un tocco col braccio di Mannini, nonostante il calciatore fosse di spalle e con le braccia attaccate al corpo al momento del contatto. Sul dischetto va Zancheta che supera senza difficoltà Navarro. Senza ulteriori sussulti si va a riposo con un pareggio raggiunto dai giallorossi grazie ad una disattenzione arbitrale.
Al ritorno in campo per la seconda parte di gara, si ha subito una palla gol sprecata da Datolo, che di piatto mette fuori. Questo tiro non è stato di buon auspicio perché sarà il Lecce ad assediare la porta napoletana nei minuti successivi. Il primo segnale in tal senso lo lancia De Canio, che sotituisce il mediano Edinho con l’attaccante Konan. Proprio quest’ultimo arriva alla conclusione all’11’, dopo una serpentina, con il tiro di poco a lato. Al 18′ è Papadopoulos che con una sassata impegna Navarro, che respinge ampiamente fuori la linea diporta, al contrario di quanto sosteneva il greco. Nei dieci minuti seguenti la fanno da padrone le sostituzioni: nel Napoli vengono impiegati Grava e Hamsik per Vitale e Pià, nel Lecce entra anche la quarta punta, Castillo per Polenghi. La musica non cambia, in quanto i salentini devono ottenere i tre punti, per mantenere intatte le speranze di salvezza. Il quartetto offensivo con i centrali Tiribocchi e Castillo, supportati ai lati da Konan e Papadopoulos, frutta altre occasioni. Prima è Castillo che al 32′, con un colpo di testa sfiora la traversa. Poi arriva l’ultimo cambio azzurro: esce Datolo, entra Russotto. Donadoni, con le sue mosse tattiche, non riesce a far diminuire la pressione avversaria, difatti il finale di gara è a senso unico. Le azioni più importanti si hanno al 40′, quando Papadopoulos con un tiro-cross costringe alla deviazione il portiere partenopeo, ed al 47′ con Tiribocchi che con un colpo di ginocchio crea una traiettoria insidiosa che porta la palla sulla traversa e sul rimbalzo cicca un un gol già fatto!

Finisce così una partita che il Napoli ha giocato solo nel primo tempo, con una serie di errori che non hanno permesso agli uomini di Donadoni di infierire ed allungare sui leccesi, che si sono rimessi in partita con il rigore generoso assegnato da Pierpaoli. Il secondo tempo è stato tutto di marca giallorossa, e una vittoria salentina non avrebbe meravigliato neanche il più accanito dei tifosi azzurri. Restano da giocare tre partite ed al Napoli si chiede di onorare la maglia, come dovrebbe fare sempre. Sul fronte pugliese è da segnalare il pareggio del Bologna a Torino, sponda granata, che tiene in corsa salvezza la squadra di De Canio.

Massimo Di Vito – Redazione NapoliSoccer.NET

1 COMMENTO

  1. Ho visto tutte le partite su mediaset-premium ed ho avuto la conferma che il gioco più lento lo esprime il Napoli. Possibile che siamo così spompati? Io credo che manca proprio la voglia di impegnarsi. Ecco perchè è indispensabile acquistare giocatori leader che sappiano essere punti di riferimento in campo.
    Vedremo dalla prossima campagna acquisti cosa vuole fare concretamente De Laurentis. Se vuole portare il Napoli in prima fascia deve cambiare molte cose, in primis il tetto ingaggi e il diritto di immagine. Bisogna poi strutturare la Società con altre figure professionali (DS, team manager, ecc.)
    Forza Presidente, Datti una Mossa!
    Basta coi proclami, adesso è l’ora dei fatti.
    FORZA NAPOLI SEMPRE

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