A Lecce rischio panca per Hamsik, Santacroce e Blasi

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Formazione? Neanche a parlarne, ovviamente. A Donadoni piace fare il misterioso. Anche con i suoi. Pure con la squadra, alla quale comunica la lista dei prescelti solo un paio d’ore prima del via ai match. Non che questo cambi granché le cose (e neppure i risultati, purtroppo per il Napoli), ma tant’è. Sono le abitudini dell’allenatore, il quale anche durante la settimana mischia uomini e casacche, magari lasciando intendere scelte poi smentite il giorno della gara. Così ha fatto anche stavolta. Cosicché, in attesa della rifinitura di oggi pomeriggio sul prato di Squinzano – il Napoli è da ieri sera in Puglia – porte aperte ad ogni ipotesi. Ad ogni dubbio. Ad ogni decisione. Intanto, la novità arriva dai convocati per l’appuntamento di domani contro il Lecce. Per la prima volta non c’è Bucci. Tutto regolare, però, il portiere ha chiesto ed ottenuto di saltare la trasferta (al suo posto in panchina ci sarà Gianello) per poter essere a Parma dove ha faccende personali ed urgenti da sbrigare. Nella lista dei venti, invece, c’è Marcelo Panterone Zalayeta. «Con me non giocherà più», aveva più o meno sbottato Donadoni con la squadra durante la fuga di due giorni dell’uruguaiano. E allora delle due una: o ha cambiato idea e Zalayeta quantomeno andrà in panchina, oppure la «punizione» consiste proprio nel non lasciarlo a Napoli da solo, bensì nel portarlo a Lecce assieme agli altri per poi spedirlo in tribuna tra gli spettatori. Formazione, dunque. Dietro l’ultimo mistero dell’allenatore si celerebbero sette certezze e quattro dubbi. Sette, infatti, sembrano essere gli azzurri col posto assicurato: Navarro, Cannavaro, Contini, Mannini, Amodio, Pià e Denis. I che vuol dire attacco praticamente fatto con Pià spalla di Denis (a meno che Donadoni non torni suoi suoi passi per quanto riguarda Zalayeta) e incertezze in difesa e soprattutto in mezzo al campo. Difesa. il dubbio riguarda Santacroce. Il giovane terzino, apparso non al meglio della forma e della concentrazione anche in allenamento, potrebbe svivolare in panchina favorendo il rientro di Aronica a sinistra, con lo svivolamento di Contini al centro e Cannavaro a destra. Centrocampo. Qui le cose sembrano assai più ingarbugliate. Non foss’altro che per il fatto che il «gioco delle coppie» coinvolge ben sei giocatori: Vitale e Grava, Blasi e Pazienza, Datolo e Hamsik. Datolo dopo essere stato tra i pochi a salvarsi contro il Siena spera d’aver posto dall’inizio. Potrebbe accadere. Ma ancora all’esterno, oppure al posto dello spento e deludente Hamsik? In verità Donadoni di recente ha già dato l’impressione di voler far «riposare» lo slovacco a vantaggio di Datolo, ma poi Hamsik è comparso puntualmente in formazione e in campo. E Blasi? L’allenatore farà tirare il fiato almeno a lui? E ci sarà posto a sinistra per Vitale con Mannini a destra, oppure Mannini giocherà mancino con Grava sulla fascia opposta? Ecco, sono questi gli interrogativi che il Napoli si trascina in questa vigilia sospesa tra normalità, rivoluzione e amara promozione. Il Napoli, infatti, così come altri 14 club di A ha ottenuto dalla Figc la licenza Uefa per la prossima stagione. Uniche escluse: Bologna, Catania, Chievo, Reggina e Siena.

Redazione NapoliSoccer.NET – (fonte: il mattino)



4 Commenti

  1. Saro’ incompetente, ma non credo,prima di spendere soldi, non e’ meglio provare dei primavera? CHISSA’,forse4 senza sapere, abbiamo un campione senza saperlo,PERCHE” non si prva russotto, i pochi minuti che giocava,la partita cambiava,gioca PIA mammma mia

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