E Zalayeta s’infuria per la sostituzione

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Zalayeta non l’ha presa bene. La nona sostituzione in venticinque partite – fuori l’uruguaiano autore del gol vittoria sull’Inter e dentro Denis al 13’ della ripresa – ha irritato il Panteron, che uscendo dal campo non ha stretto la mano a Donadoni, come prevede il rituale dei cambi in tutte le squadre, in particolare nel Napoli, dove l’ex ct della Nazionale, appena arrivato al posto di Reja, ha ribadito con forza il rispetto delle regole e dei ruoli. Mentre Zalayeta sfilava davanti a lui, Donadoni lo ha osservato in silenzio. Alle spalle dell’attaccante è arrivato di corsa Mannini, sostituito da Datolo: il tornante è tornato sui suoi passi per stringere la mano al tecnico. A Verona, ultima partita del girone d’andata, ad arrabbiarsi era stato Denis: quando Reja lo sostituì, l’argentino non strinse la mano all’allenatore e lanciò i guanti verso la panchina. Il gesto non sfuggì a Marino, che negli spogliatoi annunciò la multa per il Tanque, che in questa stagione si è spesso alternato con Zalayeta. Era accaduto anche otto giorni fa in occasione della partita con l’Inter: al Panteron, messo in campo al posto di Denis, bastarono dieci minuti e un colpo da campione per affondare Julio Cesar e far esplodere i sessantamila del San Paolo. Zalayeta è il simbolo delle due facce del Napoli. Neanche un fuoriclasse dei difensori come Samuel era riuscito a fermarlo a Fuorigrotta, invece ieri a Siena non era in grado di colpire di testa e saltare l’uomo: neanche un passaggio azzeccato. Donadoni ha fiutato l’aria che tirava e infatti dopo il gol di Kharja e appena 11’ ha chiesto a Denis di riscaldarsi a bordocampo. Probabilmente avrebbe voluto avvicendare prima Zalayeta, invece ha atteso l’inizio della ripresa. A fine campionato Juve e Napoli si incontreranno per decidere il futuro dell’uruguaiano, in comproprietà dalla stagione 2007-2008. Quando sta bene, il Panteron è un giocatore utilissimo. Ma hanno fatto riflettere alcuni suoi comportamenti, ad esempio un paio di fughe dal ritiro ai tempi di Reja, in segno di protesta perché non giocava da titolare

Redazione Napolisoccer.net – Fonte: Il Mattino

6 Commenti

  1. caro panterone hai ragione ad infuriarti per la sostituzione .

    io al posto di donadoni non ti facevo nemmeno entrare in campo.

    devi essere obbiettivo non stavi in piedi.

    certo la squadra non è stata da meno.

    torna alla juve.

  2. Ma che nti fai anche a mantenere.Cosa ti credi di essere…sei un normale giocatore di B, solo hai avuto la fortuna di giocare con i gobbi, e la perla mondiale cioe’ il NAPOLI

  3. foss o dij….magar sn va stu scem..sta ferm tutt a partit…vendiamoci denis e zalayeta e ci copriamo un attacande degno di napoli come riserva abbiamo russotto..un ragazzo sfortunato ne co reja ne co donadoni riesce a trovare spazio…

  4. RIMANDATELO ALLA JUVE. NOI ABBIAMO BISOGNO DI UOMINI VERI!
    SONO DELUSO DAI PSEUDO CAMPIONI DEL NAPOLI, SIA COME RENDIMENTO CALCISTICO CHE COME COMPORTAMENTO UMANO.
    VORREI FARE QUALCHE ECCEZIONE, MA SOLO QUALCUNA. PER ESEMPIO: NAVARRO,SANTACROCE LAVEZZI.
    UN CORDIALE SALUTO A TUTTI. CARMELO

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