Il Napoli del futuro non può fare solo comparsate…

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Nella giornata di ieri l’asset dirigenziale (De Laurentiis e Marino) e tecnico (Donadoni) del Napoli si è riunito per fare il primo punto della situazione mercato. All’ordine del giorno del summit partenopeo le strategie di mercato per il prossimo anno ed un aggiornamento circa i risultati dei primi sondaggi di mercato effettuati da Marino nonché le eventuali decisioni sui componenti dell’attuale rosa (prestiti compresi).

CENTROCAMPO
: Nella lunga lista azzurra spiccano i nomi di D’Agostino ed Asamoah dell’Udinese, ma da quanto è dato sapere il Napoli ha dovuto incassare il fermo no di Pozzo che ha offerto, invece, Zapata ed Inler, giocatori non rientranti nei piani della società azzurra (almeno in via prioritaria). La trattativa resta in caldo, soprattutto per il Napoli che ha veramente bisogno di un regista, ma il dg Marino – per non restare spiazzato – ha chiesto notizie al Genoa su Thiago Motta (pare ci sia stata un’offerta di 16mln di euro – ndr), reduce da uno splendido campionato. Trattativa, questa, alquanto difficile poiché Preziosi mira in alto e difficilmente si priverà di un giocatore come il brasiliano, certo un’offerta sopra le righe potrebbe trovare il lieto fine, ma è noto… Marino non sperpera i soldi della società. Inoltre, è sempre calda e ben avviata la pista Cigarini, giovane regista che potrebbe fare al caso del Napoli. La trattativa non è difficile da concludere, il giocatore è in comproprietà tra Atalanta e Parma, il Napoli dovrà trattare con entrambe le società per tesserarlo e l’esborso economico rientra nei parametri della società partenopea.

ATTACCO
: Floccari è la pista calda di queste settimane, il Napoli avrebbe anche raggiunto un accordo di massima con l’Atalanta ma il giocatore tentenna (si fanno sentire le sirene – ndr) e questo al presidente non piace. De Laurentiis, in proposito, ha lanciato chiari messaggi e la società azzurra ha invitato il giocatore a decidere entro i primi di maggio. Se Floccari tentenna Acquafresca (attaccante del Cagliari gradito a Donadoni, ma di proprietà dell’Inter) sembra ben disposto, almeno secondo le dichiarazioni del suo procuratore. Ma il discorso è attualmente una ipotesi di difficile attuazione anche in virtù delle problematiche che all’Inter dovranno affrontare in tema attaccanti.

ESTERO
: Poco movimento – diversamente dalle abitudini del direttore generale – sul mercato estero. Tanti giocatori sono stati accostati al Napoli, uno su tutti è Banega; probabilmente l’idea è quella di puntare su giocatori che conoscono il campionato italiano.

Di certo, alla luce delle indiscrezioni di mercato appare chiaro che il Napoli intende proseguire in linea con le proprie capacità economiche sia riguardo ai prezzi di acquisto dei cartellini dei giocatori che al loro ingaggio. La società non sembra infatti intenzionata ad innalzare (di molto) il monte ingaggi, in linea con un chiaro principio di equilibrio caro al duo De Laurentiis-Marino.
Questa strategia però comporterebbe, ancora una volta, il ricorso alle cosiddette “scommesse” che – come visto quest’anno – sono un’arma a doppio taglio. Le problematiche emerse in questo campionato devono essere di monito ai dirigenti azzurri; puntare soltanto sui giovani (ma il Napoli non è poi tanto giovane come età media – ndr) può divenire deleterio sia per la società che per gli stessi giocatori. A meno che l’idea è quella di attestarsi in una posizione di centro classifica ed in questo caso è giusto che la dirigenza partenopea dichiari, fin da subito, le sue intenzioni, perché senza giocatori di spessore non si farà mai il classico salto di qualità… e per tesserare giocatori di spessore bisogna giocoforza allargare i cordoni della borsa.
Ma, ancora oggi, visti i nomi in circolazione (escludendo D’Agostino, già in orbita nazionale), le scelte societarie sembrano ancora improntate al risparmio. Nessuno chiede il passo più lungo della gamba ma il Napoli – ed il presidente da buon imprenditore ne è cosciente – è una macchina da soldi e quanto più in alto arriva tanti più introiti produce. C’è solo bisogno di un nuovo forte investimento con conseguente maggiore sacrificio economico della proprietà.
Quanto finora accaduto è un chiaro esempio. Ad oggi, dalla serie C alla serie A, gli investimenti erogati da De Laurentiis sono stati ampiamente ripagati sia dal punto di vista economico che dall’incredibile rientro di immagine di cui ha giovato l’imprenditore cinematografico (il calcio ha un pubblico largamente più ampio). Oggi tutti sanno chi è De Laurentiis… e per tutti è il presidente del Napoli.
Con un Napoli sulla cresta dell’onda i soldi spesi oggi domani rientrerebbero con gli interessi… nelle limacciose acque del centro classifica al massimo si potrà fare una sporadica comparsata, come quella di domenica sera contro l’Inter. Riflettano De Laurentiis, Marino e Donadoni…, i tifosi si aspettano di più ed il tempo delle parole è finito, la maglia azzurra è una fede e, come tale, va onorata.

Gianni Doriano
 

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Giornalista sportivo, appassionato di calcio e, da sempre, tifoso del Napoli. Dal 2004 partecipo al progetto Napolisoccer.NET condividendone obiettivi e speranze, con l'unica finalità di fornire ai lettori un'informazione corretta e neutrale, scevra da pregiudizi e fuori da ogni logica di interesse. Napoletano convinto, nutro amore e passione incondizionata per "Terra mia", "Napul'è" e per la maglia azzurra.

10 Commenti

  1. finalmente qualcuno che parla chiaro su queste scelte dirigenziali…se andiamo avanti con questi scarsi nomi spero davvero che si vada in B…ma possiamo sempre affidarci al grande GALLOPPA vero presidente?? …..meglio tenersi Amodio secondo me…

    bha….prevedo un’altro anno al risparmio e di mezza (bassa) classifica….altro che coppa uefa per illudere i tifosi…

  2. io ho l’impressione che a loro non freghi poi più di tanto raggiungere degli obiettivi reali.
    del resto sono due anni che centrano l’obiettivo.
    Il primo anno di serie a marino disse che l’obiettivo era stupire e siamo stati tutti stupiti dal napoli che batteva le grandi una dopo l’altra al san paolo fino al raggiungimento dell’ 8° posto.
    quest’anno marino ha detto che l’obiettivo principale del napoli era continuare a stupire……………………bhè non so voi ma con me ci sono riusciti

  3. ma oggi ho letto di floccari ke vuole andare al genoa,l’udinese dice ke d’agostino è incedibile…..mah!! ankora è presto x dare notizie di calcio mercato ma mi auguro ke la dirigenza non s’illuda x la partita contro l’inter xkè sia contro juve e milan al napoli è mancato il goal ma le prestazioni sono state simili, e quelle sucessive sono state scarse.dunque rinforzate la squadra con minimo 6 giocatori d’alto livello in tutti i sensi,altrimenti l’anno prossimo sarà come questo..,

  4. Onestamente gli unici 2 registi sopra la media che mi vengono in mente sono Pirlo e Cambiasso…. ma non mi sembrano raggiungibili, quindi Cigarini o De Agostini andrebbero benissimo con affianco la dinamicità di Gargano e Blasi più un Inler o un Pizarro per es.
    Diverso il discorso in attacco; Floccari, Acquafresca, sono interessanti ma di secondo piano, ci vuole un bomber specie puntando su Maggio e Mannini sugli esterni ……
    Se penso che tra Denis e Rinaudo si sono spesi 16 mil. , chissà se un Milito non ci veniva!

  5. Caro Gino
    Ne ho quasi 41 di anni e sono da 36 anni allo stadio ed ho sempre sostenuto il Napoli e figurati da quando non posso più andare in trasferta per motivi di lavoro seguo la mia squadra del cuore per radio (non riesco a vedere le partite del Napoli in tv) questo tipo di appello a non rinnovare l’abbonamento fallo per qualche tipo che ha il sangue non troppo azzurro (senza polemica)!!!
    Sempre forza Napoli

  6. secondo le mie idee (che non contane ) io al posto di marino e del presidente come regista prenderei Cassano, attaccante Aquafresca, esterno un buon Thiago Motta mentre non escluderei l’ipotesi Floccari, De Agostini, Cigarini, e il famosissimo Cannavaro Fabio

  7. Commenti del tipo (non fate gli abbonamenti) fanno il solletico al Napoli…..ricordatevi che il calcio di oggi e’ fatto dai media e non dagli spettatori che vanno allo stadio i quali,invece, servono molto come 12esimo uomo in campo e stop.
    sergio

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