Bagnoli: “Onorato di aver avuto la fortuna di vivere all’epoca di Maradona”

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L’ex tecnico di Verona, Genoa ed Inter, Osvaldo Bagnoli, è intervenuto ai microfoni di “Radio Goal”, sulle frequenze di Radio Kiss Kiss Napoli, rilasciando alcune dichiarazioni: “A Genova ho passato due stagioni meravigliose. Sono fermo da un po’ di tempo e devo dire che questo calcio non mi manca. Il calcio è cambiato moltissimo, rispetto a quando allenavo io, ma d’altro canto è un po’ come la vita che si modifica con il passare del tempo a ritmi frenetici. Il Napoli fa parte della storia del calcio e sono onorato di aver avuto la fortuna di vivere l’epoca di Maradona. Allenare mi piaceva, ma soprattutto mi piaceva vincere. Non alleno più perché non ero nel giusto giro di amicizie? No, perché anch’io a 37 anni, quando smisi di giocare, trovai l’amicizia di un direttore sportivo che mi aiutò, indirizzandomi verso la carriera di allenatore.
La sudditanza psicologica? Anche ai miei tempi c’era, ma forse si chiamava in maniera diversa. Ricordo ancora quello Juve-Verona di Coppa Campioni a porte chiuse: c’era uno strano clima ed un condizionamento da parte degli arbitri che avvertirono tutti. Ora il calcio lo seguo soltanto in tv e l’unica cosa che posso dire è che fare l’arbitro ai giorni nostri non è facile.
Vedere giocare il figlio di Signorini è stato commovente, soprattutto al torneo organizzato in onore del grande capitano del Genoa, che assisteva allo spettacolo da bordo campo in carrozzina”.
Redazione NapoliSoccer.NET

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