C’è Zalayeta contro la crisi del gol

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La riscossa del Napoli deve iniziare con i gol di Denis e Lavezzi e con il ritorno di Zalayeta. È uno dei propositi di Reja che sta studiando nuovi accorgimenti per favorire il Tanque sotto porta, il Pocho nelle sue veloci verticalizzazioni e sfruttare al meglio Zalayeta dichiarato guarito dal professor Mariani e da ieri tornato ad allenarsi con i compagni anche se il luminare dell’ortopedia gli ha consegnato una tabella da rispettare: lavoro differenziato oltre a quello svolto con la squadra. Valuterà Reja se utilizzarlo già contro la Lazio o aspettare e riportarlo tra i diciotto a Reggio Calabria. Tredicesimo nella classifica delle coppie dei bomber (anche se Denis e Lavezzi hanno realizzato 13 reti senza calciare rigori), ultimo in quella delle partite nel 2009. Decisamente non è iniziato nel migliore dei modi il nuovo anno per il Napoli. Gli astrologi fanno sapere che il periodo-no per il segno del leone è finito o quasi, e il Napoli è leone, ma decisamente non si può spiegare solo o soprattutto così il calo della squadra di Reja. Tanti, e decisamente più importanti, sono gli altri aspetti che stanno condizionando il rendimento del Napoli e degli attaccanti in particolare. Aspetti intesi come errori della difesa spesso disattenta o ingenua; di un centrocampo che non corre più come nell’andata: è meno lucido e spesso arriva secondo sul pallone; di un attacco sterile: non solo non segna, ma ultimamente non riesce neanche più a calciare in porta. Denis non gioisce per un suo gol dal lontano 13 dicembre dello scorso anno: terza rete nel 3-0 al Lecce. Il massimo che il Tanque è riuscito a fare nell’ultimo periodo è stato qualche ottimo assist. Poco anche se è capitato a tanti attaccanti vivere un periodo-no, soprattutto al primo anno in Italia. Lavezzi sta pagando (non è più vivace come qualche tempo fa, sbaglia facili controlli e assist, spesso ritorna troppo indietro nonostante gli inviti di Reja a stazionare in una posizione più avanzata) la partecipazione alle Olimpiadi, il non essersi mai fermato, il non aver effettuato il ritiro, le tante «carezze» che riceve dagli avversari: spesso, non è tutelato da arbitri scarsi in assoluto e particolarmente disattenti ai danni del Napoli. A Torino si è notato qualche segnale di risveglio fisico da parte della squadra. Una nota positiva per Reja che  ritrova anche la disponibilità Gargano dopo la forte contusione al piede sinistro. Agli azzurri è rimasta una chance: conquistare il settimo posto e sperare che a vincere la manifestazione tricolore sia la Juve o l’Inter. Per centrare il settimo posto però occorrerà iniziare a battere la Lazio. Per vincere bisognerà far più gol degli avversari, come avrebbe detto il re dell’ovvio, Massimo Catalano uno dei grandi protagonisti di «Quelli della notte». Denis e Lavezzi sinora hanno segnato 13 gol senza battere rigori, rigori che, invece, sono stati calciati da tanti altri protagonisti delle coppie di bomber. Senza rigori, Milito ha segnato 10 gol, Di Natale 9, Zarate 8, Acquafresca 7, Del Piero 5. Non bastasse, va ricordato il minutaggio di Denis rispetto ad altri attaccanti: spesso il Tanque è rimasto fuori con Zalayeta in campo. I tifosi sperano che domenica il Napoli svolti verso l’Europa.

Redazione NapoliSoccer.NET – (fonte il mattino)
 

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Giornalista e Vice Direttore di Napolisoccer.NET . Tifoso del Napoli, coniugo l'amore e la passione per gli azzurri alla deontologia propria del lavoro di giornalista. Il piacere di raccontare le vicende azzurre, con i suoi risvolti sociologici, con criticità e romanticismo quando ci vuole. Pratico la libertà d'informazione senza condizionamenti.

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