Ecco Ciano, il bomber del futuro, con 15 gol fa volare la Primavera

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Piccoli bomber crescono. Anche tra gli azzurrini. È il caso di Camillo Ciano, trascinatore della Primavera di Ernesto Apuzzo arrivata ad un passo dai playoff, traguardo di prestigio per un settore giovanile rifondato nel 2004 ma ancora a corto di strutture e investimenti. Sedici gol, capocannoniere del girone, Ciano ha firmato domenica, contro il Palermo, la sua ultima doppietta. Gol pesanti che hanno portato il Napoli a quel sesto posto anticamera dei playoff scudetto. Senso del gol e tecnica ovviamente da curare ancora, il diciannovenne azzurrino che è nato e vive a Marcianise – suo fratello Michele, 23 anni, è un punto fisso sulla fascia destra proprio del Marcianise di Luca Fusi – è un piccolo talento naturale. Un piede sinistro, il suo, specializzato nei calci piazzati. Le punizioni sono infatti il suo pezzo forte. Calciate di forza, di potenza, ma anche capaci di disegnare diaboliche parabole, sono spesso servite al Napoli per sbloccare partite complicate. «Il mio sogno? Quello di tutti i ragazzi napoletani che giocano a calcio: debuttare in serie A al San Paolo con la maglia del Napoli», racconta Camillo Ciano, da sempre tifoso azzurro. Anche per questo quando aveva quindici anni non cedette alle lusinghe della Juve, della Roma, del Padova e del Brescia che l’avrebbero preso volentieri e fece invece salti di gioia quando, dopo il provino, il Napoli lo volle. Fu il primo grande passo di Camillo Ciano, quello: dalla scuola calcio Vernal di Marcianise alla squadra dei suoi sogni, accompagnato in quest’avventura da Beppe Galli che è il suo agente e dall’ex azzurro Ciro Caruso che pure lo segue da vicino. E il futuro? «Azzurro, solo azzurro», replica il ragazzo, sulle cui tracce ci sono però anche altri club, compreso uno di rilievo dell’attuale serie B. Ma Camillo Ciano non ci pensa. Lui aspetta che il Napoli gli rinnovi la fiducia e anche il contratto.

Redazione napoliSoccer.NET – (fonte: il mattino)

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Giornalista e Vice Direttore di Napolisoccer.NET . Tifoso del Napoli, coniugo l'amore e la passione per gli azzurri alla deontologia propria del lavoro di giornalista. Il piacere di raccontare le vicende azzurre, con i suoi risvolti sociologici, con criticità e romanticismo quando ci vuole. Pratico la libertà d'informazione senza condizionamenti.

4 Commenti

  1. E’ strano che una società che dice di credere nei giovani e spende milioni e milioni per giovani degl’altri non consideri minimamente i propri…
    E’ un problema italiano in generale però quando capiranno che col settore giovanile fatto a regola d’arte si possono risparmiare molti milioni di euro??…La nostra regione poi calcisticamente è molto prolifica di talenti…(Quagliarella, Di Natale, Borriello, Palladino, Bocchetti, e tanti altri..pensate che squadra si poteva fare invece di comprarli ora a peso d’oro!..)
    Bisogna provarli ora che il Napoli non ha piu obiettivi importanti..e poi sempre meglio di quei morti (senza motivazioni) che camminano in mezzo al campo!!…
    Il Napoli se vuole diventare grande deve costruire un grande settore giovanile….farli uscire…magari darli anche in prestito (si sa..la nostra piazza non è nemmeno tanto facile se sbagli una partita…)
    Tutti dicono che ancora non si può perchè è una società che è nata da poco…ma non è vero!..si può fare tanto in 5 anni…il Napoli dovrebbe avere piu osservatori nelle tante buone scuole calcio della Campania…fare un campetto al centro di Napoli dove tutti quei ragazzini che giocano per strada o nei vicoli possa giocare liberamente, sicuramente non tutti saranno campioni ma non si può mai sapere…e poi sarebbe un regalo alla città non da poco anche dal punto di vista sociale!!…

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