Il Napoli cerca il colpaccio contro un Cagliari decimato

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Il prossimo avversario: il Cagliari di mister Allegri.
E’ il giorno di Cagliari-Napoli e gli azzurri, al Sant’Elia, dovranno affrontare una squadra ormai considerata una delle bestie nere degli azzurri.
Dopo una partenza negativa, i rossoblu di mister Allegri (con una pregressa esperienza da giocatore alle falde del Vesuvio) sono riusciti a scalare la classifica grazie ad una serie di risultati positivi – frutto di bel gioco ed ottima organizzazione tattica – ed attestarsi al limite della zona Uefa.
Ma la gara di oggi avrà una storia tutta da scrivere, oltre che per l’incognita del calcio giocato anche per tutta una serie di circostanze che renderanno il Cagliari tutt’altra squadra, viste le numerose assenze che ne hanno decimato l’organico. A queste bisogna aggiungere il cambio di guida tecnica nel Napoli. Elementi che rendono ottimisti i supporters azzurri affinchè finalmente mister Donadoni riesca a scrollarsi di dosso l’appellativo di “Mister X”.
Mister Allegri, viste le assenze per infortuni e squalifiche, di Magliocchetti, Canini, Agostini, Conti e Lopez ed i recuperi dell’ultim’ora di Acquafresca e Biondini (che partiranno dalla panchina), dovrà fare di necessità virtù anche se, con ogni probabilità, non modificherà l’assetto tattico della sua squadra ma opetrà per un diverso posizionamento di alcuni uomini chiavi, soprattutto per quanto riguarda il reparto difensivo.
Pertanto, con la conferma del modulo 4-3-1-2, il Cagliari dovrebbe schierare in porta il bravo Marchetti (già accostato a varie società) mentre la difesa dovrebbe essere composta da Matheu e Pisano (che avrà per la prima volta la fascia di capitano) sulle corsie laterali con Bianco ed Astori centrali. A centrocampo, sarà dura per gli isolani sostituire Conti (vero spauracchio, in questi anni, del Napoli) ed il difficile compito dovrebbe spettare a Parola, giocatore dalle caratteristiche comunque diverse. A completare la linea mediana Fini e Lazzari, con compiti sia di supporto alle punte che di contrasto agli avversari. In attacco, il fantasista Cossu, che avrà il compito di assestarsi tra le linee per creare disturbo alla manovra difensiva del Napoli, sarà il trade union con le due punte Matri e Jeda.
Il tecnico Allegri, pur dovendo rinunciare a giocatori importanti, non rinuncia al suo credo tattico dimostrando personalità e convinzione nei mezzi della sua squadra ed è questa convinzione che ha cercato di riversare ai propri calciatori per tutta la settimana. Il Cagliari, che ormai gioca a memoria, è una squadra che riesce ad accomunare bel gioco e risultati positivi. La manovra rapida si sviluppa soprattutto sulle corsie laterali, grazie alle ottime doti di Fini e Lazzari, essa è sapientemente coordinata dalle geometrie di Conti (come detto oggi assente) e finalizzata dalle punte (Acquafresca e Jeda su tutti).
La chiave della partita quindi, lato rossoblu, sarà anche direttamente proporzionale alla capacità della squadra di sopperire alle varie assenze e soprattutto a quella di Conti. Dal canto suo il Napoli di Donadoni dovrà sfruttare proprio questo handicap per inficiare le velleità cagliaritane e portare a casa la tanto agognata vittoria, che ormai manca da tempo nel carniere azzurro.

Gianni Doriano

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Giornalista sportivo, appassionato di calcio e, da sempre, tifoso del Napoli. Dal 2004 partecipo al progetto Napolisoccer.NET condividendone obiettivi e speranze, con l'unica finalità di fornire ai lettori un'informazione corretta e neutrale, scevra da pregiudizi e fuori da ogni logica di interesse. Napoletano convinto, nutro amore e passione incondizionata per "Terra mia", "Napul'è" e per la maglia azzurra.

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