Work in progress…basta errori

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"Penso che sia fondamentale l’acquisto di un regista per il futuro, che dia inizio all’impostazione delle azioni del Napoli. Mi dispiace aver perso questi due anni, ma eravamo tutti impegnati a riprenderci dalla crisi del fallimento. Dopo 5 anni credo che qualcosa ho imparato e penso che qualche errore sia stato commesso. Il Napoli ha bisogno di un forte attaccante da affiancare a Denis e Zalayeta, un attaccante da doppia cifra". Queste dichiarazioni del Presidente, fatte sabato subito dopo Napoli-Atalanta, possono essere interpretate in tanti modi. In tanti, ad esempio, le hanno viste come un moratoria nei riguardi di Pierpaolo Marino, reo d’aver sottoscritto contratti lunghi con giocatori rivelatisi non all’altezza delle necessità. Questa lettura appare ancor più nitida laddove il presidente afferma:"Io avrei fatto piazza pulita di alcuni giocatori una volta salutata la serie B ed invece ora ci troviamo con questa rosa. Quando abbiamo sbagliato abbiamo ammesso i nostri errori, ma non bisogna perseverare, sarebbe diabolico".
Il riferimento forse è rivolto a giocatori come Dalla Bona, Gianello, Grava, Montervino, Bogliacino, Amodio, Pià, ma anche Bucchi e Calaiò, calciatori che magari De Laurentiis non considera adeguati per il campionato di serie A. L’esternazioni del presidente sono state dure, precise e mirate al cambiamento. Sicuramente nelle sue valutazioni continuare il progetto di crescita confermando Reja in panchina è stato un errore, o comunque una perdita di tempo per il suo "work in progress". E’ chiaro che qualcosa è cambiato ultimamente, prova lampante ne è l’esonero di Edy Reja con il conseguente arrivo di Donadoni, voluto fortemente dal presidente in persona. Marino non ha potuto fare altro che annuire. Insomma sembrerebbe che Aurelio De Laurentiis abbia intenzione di scendere personalmente in campo stabilendo i compiti ed i ruoli della triade. In questa ottica verrà pianificato il prossimo futuro del Napoli, dove il presidente parteciperà direttamente alle strategie, l’allenatore proporrà e darà l’assenso sui nomi dei calciatori da acquistare; Pierpaolo Marino visionerà e proporrà nomi, portando poi avanti le trattative. Ora bisognerà capire se questo in questo nuovo ruolo il direttore generale si troverà a suo agio, perché da quando ha assunto l’incarico nel 2004, Marino ha sempre preso le decisioni più importanti, stabilendo il tetto ingaggi, le durate dei contratti, i silenzi stampa e tante altre cose che non sempre sono state viste di buon occhio dal presidente, che le ha, comunque e rispettosamente, accettate in virtù della fiducia riposta in Marino considerandosi, a ragion veduta, ancora poco conoscitore dell’ambiente e delle cose del calcio. Insomma si è deciso di voltare pagina, di cambiare strategia per poter puntare con decisione a traguardi più alti, quelli che tanto piacciono a De Laurentiis, che ora ci sta mettendo la faccia. L’Europa della Champions League è uno di questi.

 

Redazione NapoliSoccer.NET

5 Commenti

  1. A Marino converrebbe prendere quello che gli viene offerto, ha sbagliato in piu’ di una occasione e ne paghi le conseguenze, il ciclo e’ finito e speriamo ne cominci uno migliore.
    sergio

  2. No, non è poi scandalosa se si guarda la rosa a disposizione (….quanti “cadaveri”, vedi Montervino, Pià, Amodio, Aronica, etc.) e l’elenco degli infortunati (…quest’anno si è fatto ricorso anche al IV portiere!) è già andata bene.
    Bisogna ricostruire, cercando nuove promesse, eliminando il rottame e dando più spazio a giovani. Ma non si può avere tutto e subito. Ci vuole pazienza

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