L’Atalanta prova a fare lo sgambetto al Napoli

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Il prossimo avversario: l’Atalanta di Del Neri.
Nella prossima di campionato il Napoli dovrà vedersela contro l’Atalanta di Del Neri. Gli orobici anche in questo campionato stanno dando prova di essere una realtà del calcio italiano e con 40 punti conquistati finora si sono attestati in una tranquilla posizione di centro classifica che, con un finale di campionato positivo, viste anche le difficoltà delle squadre che la precedono, potrebbe proiettarli anche verso la zona Uefa.
La squadra bergamasca è una compagine che ama sviluppare il proprio gioco sulle corsie laterali, grazia alla presenza in rosa di giocatori veloci ed incisivi, dotati di buona fisicità ed in grado di aderire alle richieste del tecnico.
Anche oggi il tecnico Del Neri proverà, ancora una volta, a rendere arduo il compito degli azzurri, cosa del resto che negli ultimi anni sembra riuscirgli bene; ma questa volta, con l’avvento di Donadoni sulla panchina partenopea, i tifosi soerano in un diverso approccio alla gara.
L’Atalanta, per la gara contro il Napoli, dovrà fare a meno di Ferreira Pinto (che nella gara di andata creò grossi problemi alla retroguardia azzurra), Coppola (napoletano di nascita, all’andata al centro di polemiche), Cerci, De Ascentis e Peluso (squalificato). Di contro Del Neri potrà contare sul recupero di Doni (indomito capitano, abile goleador e leader in campo) e di Padoin oltre che al rientro degli squalificati Manfredini, Cigarini e Guarente.
Il tecnico schiererà i suoi secondo il modulo 4-4-1-1. In porta ci sarà il giovane Consigli (ottimo il suo campionato finora) mentre la difesa a quattro sarà composta dal rientrante Talamonti e da Manfredini con Garics (in comproprietà con il Napoli) e Bellini ad agire rispettivamente sulla corsia destra e su quella sinistra. A centrocampo il regista Cigarini (molto apprezzato dalla dirigenza partenopea) detterà i tempi di gioco coadiuvato da Guarente (instancabile faticatore, prezioso in fase difensiva ed utile in quella offensiva), con Defendi (in sostituzione di Ferreira Pinto) e Padoin (che recupera il posto da titolare). In attacco Doni (recuperato in extremis) farà da collante tra i centrocampisti ed il forte attaccante Floccari (ultimamente accostato al Napoli).
Come detto la squadra nerazzurra è una compagine che opera in prevalenza sulle corsie laterali sfruttando in pieno le qualità sia dei difensori di fascia che dei laterali di centrocampo, tutti giocatori bravi nel proporsi ai compagni in fase offensiva. Tra i quattro però bisogna evidenziare le capacità del rientrante Padoin, giocatore che oltre ad assicurare un rendimento costante riesce a rendersi pericoloso anche in zona offensiva, grazie a precisi tagli in diagonale e propensione al gol. Per quanto riguarda invece gli attaccanti, impossibile non soffermarsi sul ruolo guida di Doni oppure sulle capacità di Floccari. Il primo è il perno dell’assetto tecnico-tattico della squadra, dotato di buone doti balistiche nonché capace di trascinare – con il suo spirito combattivo – tutti i compagni. Il secondo, invece, è la testa d’ariete per scardinare le difese avversarie, ma non solo. In questo campionato il giocatore ha avuto una buona maturazione tattica ed oltre alle sue doti realizzative (che lo hanno portato agli onori della cronaca negli ultimi tempi) ha imparato a rendersi utile alla squadra anche grazie ad un continuo ed oscuro lavoro che favorisce gli inserimenti offensivi dei compagni e garantisce alla squadra ulteriori e penetranti alternative di gioco.
Ma come per ogni squadra, anche per l’Atalanta ci sono delle pecche, che gli azzurri potranno sfruttare per far loro la gara. Di certo la permeabilità difensiva è cosa nota, soprattutto nel duo centrale che, quando non ben assistito dai compagni di reparto e dal centrocampo, concede spazio agli avversari, soprattutto se veloci. Limiti questi acuiti soprattutto in trasferta dove la squadra ha sempre sofferto il gioco degli avversari e non è riuscita quasi mai a confermare quanto di buono fatto in casa. Lontano dalle mura amiche, infatti, gli orobici hanno manifestato evidenti problemi nell’attuazione del disegno tattico dell’allenatore mettendo anche in mostra cali di attenzione e limiti tecnici che non hanno permesso alla squadra di fare il cosiddetto “salto di qualità”.
Gara aperta ad ogni risultato, con Donadoni che cerca la prima vittoria e Del Neri che vuol fare un bel regalo pasquale ai propri tifosi.

Gianni Doriano 

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