Donadoni: “Voglio una squadra che sappia osare”

2
18

Il tecnico del Napoli, Roberto Donadoni, intervenuto in conferenza stampa ha annunciato: "Voglio una squadra che sappia osare per tornare ad essere protagonista". Nell’intervista pubblicata sul sito ufficiale del club il tecnico ha spiegato: "Credo che ci siano gli ingredienti per una serata stupenda, il contesto coreografico sarà il migliore possibile per l’esordio al San Paolo e chiaramente tutto il contorno sarà una spinta motivazionale di grande valore. Ma l’esito delle gare è legato a mille fattori. I ragazzi devono concentrarsi su ciò che devono fare senza disperdere energie nervose. Cercheremo di dare filo da torcere al Milan e lo faremo con le armi che in questo momento il gruppo ha a disposizione".

Può essere la gara della svolta per il Napoli?

"Calma. Il calcio non è un interruttore che si accende e si spegne e ti fa ritrovare d’incanto la condizione brillante. Ci vorrà tempo e lavoro. Al momento dobbiamo mettere in campo una squadra equilibrata e che abbia un senso. I ragazzi devono togliersi di dosso il timore ed essere più spregiudicati. Il che non significa affatto buttarsi in avanti senza criterio ma significa rischiare, provare. Io ho già detto che gradisco gente che non abbia paura di sbagliare. Non mi piacciono giocatori che si limitano a svolgere il necessario perché nel calcio bisogna sempre sentirsi protagonisti".

Quali pregi ha individuato nel gruppo in questi primi giorni di lavoro?

"Ho trovato grande disponibilità. I ragazzi hanno voglia di risalire ed il desiderio di tornare a fare cose importanti. In questo senso l’approccio è molto positivo perché l’atteggiamento propositivo è importante. Ci sarà da lavorare sotto il profilo psicologico. Devo essere bravo io a trasmettere motivazioni ad un gruppo che ha bisogno di ritrovare la convinzione dei propri mezzi".

Si sta parlando tanto di moduli ed innovazioni tattiche. Che volto avrà il Napoli di Donadoni?

"Guardate, questo non è assolutamente periodo di esperimenti, bensì è tempo di fare di necessità virtù. A me dispiace molto non avere tutta la rosa a disposizione, perché mi piacerebbe conoscere bene tutti. Adesso abbiamo alcuni uomini infortunati che hanno probabilmente chiuso la stagione. Questo è il momento di recuperare positività e fiducia e spetterà a me conferire la giusta spinta emotiva ai ragazzi. Pe ril resto conoscete il Napoli meglio di me. Questa è la stessa squadra che ha esaltato tutti 2-3 mesi fa. Bisogna tornare a ripercorrere quella strada: questo è l’obiettivo primario che ci prefiggiamo".

La buona notizia arriva dal ritorno di Mannini…

"Siamo contenti per lui. Ha grande entusiasmo perché finalmente può tornare a giocare. Ma non bisogna caricare il ragazzo di grosse responsabilità. Da tempo non gioca ed ha bisogno di rotrovare la forma migliore. Siamo felici per Mannini e saremo felici anche quando potremo recuperare Maggio, Gargano ed i nostri elementi che al momento sono fuori".

In settimana ha avuto modo di soffermarsi tanto con Datolo…

"E’ un ragazzo serio che ha voglia e stimoli per imporsi nel nostro campionato. L’impressione è quella di un ottimo professionista, estremamente volitivo in campo. E questa è una delle componenti fondamentali per me".

Mister, sarà anche la sua partita speciale…

"No, no. Non sprechiamo energie nervose per pensare alla mia partita. Ciò che conta è la squadra. Io non amo e non sono abituato a guardare al passato. Ciò mi interessa è che domani il Napoli possa dare tutto ciò che al momento può mettere in campo. Avremo di fronte un avversario abituato a grandi sfide e ad enormi platee. Noi dovremo essere bravi a fronteggiarli adeguatamente".

E come si ferma il Milan?

"E’ una squadra che non bisogna far giocare sui propri ritmi, perchè se le si permette di imporre la manovra finisce per metterti sotto. Il Milan ha straordinarie qualità tecniche ed una esperienza notevole. Noi dovremo affrontarlo con le nostre armi che sono diverse ma egualmente importanti"

Redazione NapoliSoccer.NET – Intervista tratta da SscNapoli.it
 



2 Commenti

  1. sono giovanni io penso che l unico probela del napoli non e la formazione o altre cose ma il problema è ritrovare la compattezza che avevamo all inizio percio prendete in considerazione le mie parole

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here