Napoli, utilizzo di Insigne: Mazzarri come Zeman?

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insigne_30ago2012'La Nazionale è un premio che ha avuto e vedremo quanto ci resterà. Lui sa bene che Pandev è un giocatore importante per la squadra, che è un nazionale da una vita, che ha vinto tutto con l’Inter e che prima dell’espulsione di Pechino, era il giocatore più in forma. Lorenzo, invece dovrà diventare un campione. Fermo restando, però, che se mi farà vincere più di Pandev, giocherà lui'. Queste le parole di Walter Mazzarri dopo la convocazione di Lorenzo Insigne nella Nazionale di Cesare Prandelli. L'allenatore del Napoli al di la del pensiero espresso sul prossimo utilizzo in squadra del gioiellino azzurro, sarà in grado di gestire nel migliore dei modi Insigne e garantire il migliore utilizzo di un calciatore in grado di permettere alla squadra di fare un ulteriore salto di qualità… ma quel 'Dovrà diventare un campione. Fermo restando, però, che se mi farà vincere più di Pandev, giocherà lui' potrebbe rappresentare un aggravio di responsabilità in un giovane calciatore che sta scalando, con notevole rapidità, posizioni nella scala dei valori del calcio ad alti livelli.

 

Anche Riccardo Bigon si è espresso sul golden boy partenopeo: 'Quest'anno il mio lavoro sarà togliere un po' di attenzione su Insigne, visto che ne ha davvero tanta. In poco tempo ha dovuto affrontare tante cose: ora lasciamolo tranquillo' Il direttore sportivo del Napoli, forse, intendeva affermare di lasciare tranquillo Insigne ed attendere che cresca ulteriormente onde potersi inserire nello scacchiere di Mazzarri come pedina integrante e fondamentale per il progetto Napoli.
 

Se per tranquillità, invece, si intende un utilizzo di Lorenzo con il contagocce sperando che qualche ripetuta geniale giocata e/o ottima prestazione effettuata durante un utilizzo non costante del calciatore faccia vincere a Mazzarri più di quanto abbia vinto fino ad ora Pandev, qualche dubbio potrebbe nascere sulla gestione di un probabile futuro top player made in Naples.

 

Vi sono molte teorie riguardanti la crescita dei giovani prospettici talenti ed un allenatore molto attento a queste problematiche è Zdeněk Zeman che, nel 1989 creando il Foggia dei miracoli, ha dato un significato ad un gioco caratterizzato da un modulo tattico, 4-3-3 ancora oggi molto in uso, spiccatamente offensivo e spumeggiante ottenuto con il contributo determinante del trio delle meraviglie composto da Francesco Baiano, Giuseppe Signori e Roberto Rimbaudo: giovani talenti che si sono confermati nel prosieguo delle loro carriere calcistiche per merito degli insegnamenti del tecnico boemo che li ha fatti giocare con continuità e tutti assieme. 
 
 

E' chiaro che la piazza napoletana, molto esigente nel riporre notevoli aspettative sulla stagione della squadra azzurra, potrebbe indurre pressioni sul giovane calciatore ma l'affetto che il popolo partenopeo sta riversando su Insigne dovrebbe ricondurre la tifoseria ad una paziente attesa per poter incoronare un figlio partenopeo sul trono spettante ad un condottiero in grado di portare il Napoli sul tetto del cacio nazionale ed europeo.
 

Anche il progetto Napoli prevede un lavoro che segue gli obiettivi programmatici societari, ma riportando una locuzione latina che afferma: 'In medio stat virtus', non guasterebbe conciliare una buona programmazione con ciò che il destino ha posto, inaspettatamente, di fronte al club azzurro. Goran Pandev, ritornato a grandissimi livelli per merito di Mazzarri, è un attaccante indispensabile nel Napoli. Resta da vedere se è possibile trovare soluzioni per utilizzare, contemporaneamente, il macedone, Insigne, Cavani ed Hamsik alternandoli, singolarmente, con altri giocatori della rosa per effettuare un dovuto turnover.

 

La stagione è lunga e piena di impegni. Il Napoli lotterà su tre fronti: campionato, Europa League e Coppa Italia per cui un opportuno turnover è indispensabile ma nel calcio e nello sport vale, soprattutto, una regola importante: gioca chi è più in forma e può garantire un migliore apporto alla squadra. Le gerarchie lasciano il tempo che trovano nel momento in cui il rendimento di un calciatore è superiore a quello di un altro.

 

Mazzarri, con la sua voglia di vincere, saprà gestire una rosa finalmente competitiva sotto il profilo quantitativo e qualitativo. Il tecnico toscano è ben consapevole di avere in organico tanti calciatori desiderosi di ottenere grandi successi e, come nel caso dei giovani Insigne, Vargas, Fernandez, El Kaddouri e Uvini, di porsi anche sotto i riflettori del calcio nazionale.

 

 

Fonte. Calciomercato.com
 
 



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