La nuova era del Napoli, ”Donadoni ha riattaccato la spina”

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Il presidente De Laurentiis soddisfatto dopo il debutto con pari del nuovo allenatore: ”I nostri giocatori avevano bisogno di una scossa elettrica”. E domenica arriva il Milan. 

La nuova era è cominciata con una stretta di mano, dopo il prezioso pareggio sul campo della Reggina. "Roberto Donadoni ha riattaccato la spina: i nostri giocatori avevano bisogno di una scossa elettrica", si è complimentato Aurelio De Laurentiis, sempre più convinto di aver fatto la scelta giusta. Positivo il debutto del nuovo tecnico sulla panchina del Napoli. Non è arrivata la vittoria, che manca dall’11 gennaio e resta ancora un tabù. Ma gli azzurri, dopo la staffetta in panchina, hanno centrato almeno l’obiettivo minimo, interrompendo la lunga serie di ko in trasferta: 8 ko consecutivi.

Lavezzi ha dedicato il suo gol a Reja. "Non meritava di andare via in questo modo: siamo dispiaciuti per lui, le colpe erano soprattutto nostre", si è scusato il Pocho, parlando anche a nome dei compagni. "Purtroppo c’era bisogno di una scossa, ma resta il rammarico per l’esonero dell’allenatore", ha ribadito l’argentino, festeggiando con un pizzico di malinconia il suo settimo centro in campionato.

Ma è tempo di voltare pagina. A Reggio Calabria c’erano due volti nuovi sulla panchina del Napoli. "D’ora in poi il mio posto sarà sempre li", ha sorpreso tutti De Laurentiis, sistemandosi a bordo campo al fianco di Donadoni. Con Reja, in quattro anni, non era mai successo. "Inizia la seconda parte del mio ciclo: solo stando nel cuore della partita, in mezzo ai nostri, ho la possibilità di vivere tutte le mosse e capire davvero cosa sta succedendo", ha spiegato al fischio finale il presidente azzurro, assicurando però di non voler interferire nelle scelte tecniche. "Sono stato
zitto, mi interessava solamente osservare. Nella ripresa ho visto la reazione giusta da parte della squadra, dopo un primo tempo in cui mi ero abbastanza preoccupato, avendo visto un gruppo demotivato. Invece è riapparso di colpo l’orgoglio. E’ stata una bella esperienza, anche se ho sofferto molto di più che in tribuna".

Più serena la domenica di Donadoni, che ha riassaporato la serie A dopo la parentesi in Nazionale. "Va bene così, ho visto dalla squadra la reazione che mi aspettavo e sono contento di essere tornato in panchina, a fare il lavoro che mi piace", ha sorriso l’ex ct della Nazionale. Domenica, per lui, debutto speciale al San Paolo: proprio contro il suo Milan. "I rossoneri
sono molto forti, ma anche noi metteremo in campo il nostro spessore. Non ci siamo fissati obiettivi particolari per questo finale di stagione. Dobbiamo
solo giocare una partita alla volta, con lo stesso realismo dimostrato a Reggio Calabria".

Fonte: repubblica.it

 

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Giornalista sportivo, appassionato di calcio e, da sempre, tifoso del Napoli. Dal 2004 partecipo al progetto Napolisoccer.NET condividendone obiettivi e speranze, con l'unica finalità di fornire ai lettori un'informazione corretta e neutrale, scevra da pregiudizi e fuori da ogni logica di interesse. Napoletano convinto, nutro amore e passione incondizionata per "Terra mia", "Napul'è" e per la maglia azzurra.

1 COMMENTO

  1. io dico che ci vuole serieta’
    ma benedetto il dio, non voglio soffrire di inferiorita’ dicendo questo ma voi vedete qualche presidente di grossa societa’ di calcio sedersi in panchina ?????
    SOCIETA’ DOVE SEI, io dico che sei rimasta in serie ‘C’
    Forza Napoli forza Napoletaneita, dimostriamo che non siamo solo pizza e mandolino.

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