Donadoni sfata il tabù trasferta

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Il Commento di Reggina – Napoli
Napoli che cambia, in panchina debutta il nuovo tecnico Donadoni. Napoli che non cambia, perché l’undici messo in campo è quello dell’ultimo Reja. Nessun artificio, quindi, da parte dell’ex ct della Nazionale il quale preferisce non stravolgere i già delicati equilibri degli azzurri che in avvio di gara vengono subito evidenziati per via delle lacune già note, amplificate per altro dall’arrembante agonismo dei reggini, obbligati alla vittoria per continuare a coltivare ancora qualche speranza di salvezza. Una partita che si srotola ovviamente lungo binari emotivi, i padroni di casa pressano con aggressività, provano subito ad offendere, al 10° ci prova Barillà con una rovesciata a sfiorare lo specchio della porta, mentre al 19° è Brienza a calciare verso Navarro ben piazzato. Quattro minuti dopo è Cozza a lanciarsi a rete sfruttando una sprizzata involontaria di Cannavaro, ma il tiro del fantasista è deviato in angolo da Contini. Per finire è Valdez a raccogliere di testa sulla linea di fondo una punizione di Cozza, ma è attento Navarro a chiudere con la figura sul primo palo. Al primo svarione difensivo, però, gli azzurri vanno in svantaggio. Aronica non segue la linea di Cannavaro e Contini che si alza e tiene così in gioco Corradi il quale rapidamente si va a guadagnare lo spazio in area dove arriva al bacio un preciso suggerimento di Cozza, per il centravanti reggino è un gioco da ragazzi trafiggere Navarro in uscita. Purtroppo per il Napoli si fa dura, è difficile trovare le geometrie in mezzo al campo dove risente oltremodo la mancanza di Gargano, un motorino adattato regista, così Donadoni chiede di cercare la manovra sulle fasce, ma anche qui la nota dolente è che mancano due cursori dinamici come Mannini e Maggio. Si fa perciò di necessità virtù, Cannavaro si propone in area con un numero da centravanti autentico, il suo tentativo di sombrero trova il braccio aperto di un difensore amaranto, ma per l’arbitro Tombolini data la vicinanza l’impatto è fisiologico e lascia correre tra le proteste degli azzurri e di Donadoni. Al 38° una buona occasione per pareggiare capita sulla testa di Pazienza che gira in porta una punizione calciata da Lavezzi, ma è bravo Puggioni a deviare in angolo. Nella ripresa scende in campo un Napoli più deciso e meno timoroso dei muscoli reggini, gli azzurri appaiono più ordinati nelle posizioni mantenendo costante la ricerca di un fraseggio che possa liberare l’uomo in posizione favorevole. Questa fase di possesso cambia il quadro tattico in campo perché finisce per schiacciare i padroni di casa nella loro metà campo tanto da assumere specularmente un assetto di rimessa per affidarsi alle ripartenze di Brienza e Cozza. Ma alla squadra di Orlandi i piani saltano al 64°, perché il Napoli con una trama insistita trova l’affondo di Zalayeta che si avventa su una palla che sfugge al controllo di Puggioni e favorisce l’inserimento di Lavezzi che da posizione defilata la incrocia in rete. Anche senza nessuno stravolgimento, l’effetto della mano di Donadoni è evidente, nei suoi tre giorni a Castelvolturno ha invitato continuamente i ragazzi a cercare geometrie con palla a terra cercando di sfruttare gli eventuali inserimenti ora di Lavezzi, ora di Hamsik. Ciò ha dato i suoi frutti perchè dopo una partenza ombrosa il gruppo è poi apparso più sicuro di sé galvanizzandosi poi con la rete del pareggio ed esaltando lo stesso suo autore. La Reggina tenta il tutto per tutto con una serie di sostituzioni ma senza sortire effetti perché la stanchezza fiacca la lucidità, mentre il Napoli conclude la partita cercando l’azione di rimessa per la quale Donadoni regala una manciata di minuti a Russotto. Un pareggio che spezza un incantesimo negativo nel quale il Napoli si era avvitato da tempo e Donadoni ha così il merito di sfatare questo maledetto tabù da trasferta. Un segnale positivo che si attendeva da oltre due mesi e che forse ha trovato anche in De Laurentiis un portafortuna d’eccezione, visto che il presidente ha deciso di seguire la squadra a Reggio addirittura dalla panchina. Ora bisogna guardare avanti e senza fare paragoni col passato cercare in una settimana di trovare qualche soluzione più efficace per contrastare il prossimo avversario di scena al San Paolo, perché ironia della sorte Donadoni sarà chiamato al debutto casalingo proprio con il Milan dei palloni d’oro, ricco di qualità e di talenti. Donadoni si troverà davanti un pezzo della sua storia d’uomo e di calciatore e sicuramente, c’è da giurarsi, non vorrà di certo sfigurare.
Antonello Greco – Redazione NapoliSoccer.NET
 

15 Commenti

  1. …..finalmente una squadra più corta più aggressiva e più convinta della sua reale forza. siamo sulla strada giusta. Lasciamo le paure, convinciamo i nostri ragazzi che la legge del San Paolo deve essere ripristinata. Tutti a tifar Napoli Domenica sera, scassiamo il Milan. Il San Paolo deve essere una bolgia. Scateniamo l’inferno. Forza Napoli

  2. lavorare sulla mentalità, nel senso che bisogna sempre cercare il risultato nonostante le importanti assenze. Credo comunque che blasi non possa giocare centrale ed inoltre che russotto meriti più spazio.

  3. ALDILA’ DEL RISULTATO, S’E’ VISTO FINALMENTE UN NAPOLI REATTIVO. NEL SECONDO TEMPO, POTEVAMO ANCHE VINCERE.
    COL MILAN FORSE SI VEDRA’ LA MANO DI ROBERTO.
    SE QUESTO SUCCEDE SIGNIFICHERA’ “CH ‘E PASSATA ‘A NUTTATA.”

  4. Col Milan la partita non sarà da prendere in considerazione in tema crisi dato che quando giochi contro quelle squadre gli stimoli sono ben diversi da una partita “normale”… Poi in casa…

    Un Napoli in piena crisi meritava di passare il turno di coppa con la Juve a torino se non ricordate!!

    Cmq speriamo bene… Donadoni a dire il vero non mi esalta molto ma credo che cmq potrà portare molto alla squadra soprattutto in termini di psicologia e morale dato tutto quello che ha vinto e l’esperienza che ha (almeno da calciatore) saprà come prendere i calciatori che ora dirige… A livello tecnico-tattico… chi vivrà, vedrà!

  5. Nonostante il solito dormire in difesa sulle marcature(vero Santacroce?) non mi sento di buttare la Santa croce….addosso alla squadra del primo tempo,troppo impaurita e non ancora sbloccata,ma…..ma…..visto il secondo tempo? non un pallone buttato via con lanci a casaccio,perfino gente come Cannavaro e Montervino a dialogare con il compagno per non dare la palla all’avversario di turno,questo sì che è un risveglio,poca cosa dirà qualcuno ma meglio di niente o nò?volevo dire però a Contini di smettere di fare i soliti falli in area PERICOLOSSISSIMI come gomitate ed altro perchè anche oggi ci è andata bene ma non sarà sempre così se non la smetti,anzi,chiedi qualche consiglio a Blasi che di sano agonismo se ne intende ed è migliorato tanto sotto quest’aspetto. Non possiamo permetterci tante squalifiche visto l’organico ridotto all’osso e con partite come Milan Inter e altre che ci attendono capito Contino e Cannavaro? Un pareggio a Reggio fà rima…e non è da buttar via di questi tempi ma era pur sempre l’ultima in classifica ed allora sotto con il diavolo e il caro zio Fest che sarà tutt’altro test,ma se il popolo azzurro del San Paolo si ricompatterà come all’andata in un unico corpo con la squadra e i progressi aumenteranno,allora non sogneremo ancora ad occhi aperti traguardi ormai lontani,ma gioiremo solamente ed unicamente per l’amore ritrovato per questa maglia e per questa città e questo sarà un grande segno di rispetto e ritrovata credibilità da parte di una squadra che non è il Paradiso ma non sarà considerata nemmeno più l’Inferno e la speranza non si perderà e più avanti si vedrà perchè a volte ,come dice un nostro caro e famoso concittadino : basta POCHO che ce vò?………

  6. Finalmente qualche segnale di risveglio… Un pareggio che fa morale, anche se non molta classifica… Però si è vista una squadra desiderosa di reagire, di riprendersi, che ha tirato fuori l’orgoglio… Secondo me ci sono ancora dei diifetti da correggere… Buono il possesso palla nel secondo tempo, ma credo che tutti avrete notato (anche il mister se ne sarà accorto) che la squadra indietreggia troppo nel possesso palla, perchè quasi nessuno è propositivo nel liberarsi dalle marcature negli ultimi 25 metri… Per arginare le marcature avversarie bisogna essere più propositivi sulle fasce e serve che Hamsik si smarchi come era solito fare… Putroppo paghiamo anche le pesanti assenze a centrocampo… Speriamo che venga sospesa la squalifica di Mannini e che Dalla Bona venga reintegrato, perchè possono essere di grande aiuto in questo momento… Forza azzurri, domenica senza paura contro il Milan!!!!…. La vittoria manca ormai da dieci giornate ed è ora di regalare a noi tifosi una grande gioia!!!!!!!

  7. Sangueazzurro…. Dalla Bona si è svincolato… che reintegri?

    Per Mannini se pure gli viene revocata la squalifica bisognerà cmq aspettare i tempi processuali… Io penso che il napoli fino a fine stagione deve lavorare con quello che ha….

  8. IO ANDREI CAUTO……QUALCHE MIGLIORAMENTO C’E’ STATO SE NON ALTRO NELLA MENTALITA’ PERO’…………………..QUANTO LAVORO DOVRA’ FARE DONADONI PER OVVIARE ALLE XXXXXXXXXXXXDI MARINO E REJA?

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