Donadoni: “Ora dobbiamo far vedere le nostre qualità”

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"Se uno non si emoziona a Napoli è un morto vivente ed io non lo sono. Ora l’unico obiettivo è quello di crescere, in ogni senso"
"Questa è la piazza giusta ed è la strada che ho scelto di percorrere. Non ritengo di essere uscito male dalla mia esperienza in Nazionale. Sono stati due anni intensi che mi hanno dato tanto ed ora mi si ripresenta l’opportunità di una squadra come Napoli e quindi c’e’ tanta adrenalina, voglia di rimettermi in gioco” ha dichiarato il nuovo tecnico del Napoli Roberto Donadoni alla vigilia della difficile trasferta di Reggio Calabria dove ad assistere alla gara ci sarà anche il presidente Aurelio De Laurentiis che lo ha fortemente voluto sulla panchina azzurra.
Donadoni in questi primi quattro giorni alla guida del Napoli si è potuto fare un’idea un pò più chiara del materiale a sua disposizione:  ”E’ un po’ difficile  riuscire in tre giorni a farsi un’idea esatta di quello che è il gruppo. Ci vogliono dai sette ai quindici giorni per una prima valutazione. Questa è una fase di studio sia per me che per loro e quindi è prematuro parlare di idee. In questi pochi giorni ho avuto una buona risposta dal punto di vista della condizione fisica, ma sono reazioni che si hanno quando c’è un cambiamento”.
Nel corso delle blindatissime sedute di allenamento di questi giorni a Castelvolturno Donadoni si è spesso fermato a parlare con i giocatori: ”Credo ci sia stata un poco di pressione dal punto di vista emotivo, ma ora i ragazzi si devono rendere conto che la nostra classifica non è disastrata e che dobbiamo far vedere quelle che sono le nostre qualità".

Seguono le dichiarazioni del mister pubblicate sul sito ufficiale del club:
Mister, il bergamasco introverso e la città più solare del mondo. Lo blocchiamo subito lo stereotipo?
"Guardate se uno non si emoziona a Napoli è un morto vivente. Ed io certamente non sono un morto vivente. Anzi ho tanta energia ed entusiasmo da mettere in circolo. Vivo di emozioni forti, che sono poi il succo della vita. Certo che ho il mio modo di esternare la mia emotività, come ognuno ha il proprio, ma vi assicuro che questa avventura napoletana mi sta dando già sensazioni forti".

Sarà felice il popolo azzurro. Che idea si è fatta di Napoli in pochi giorni?
"Guardate che io in questi tre gorni ho visto solo le mura di Castelvolturno, non sono mai uscito. Ma di Napoli ho bene impresso un ricordo: l’applauso che fecero al Milan quando vincemmo lo scudetto al San Paolo. E quello è esattamente il simbolo della sportività, della passione e della competenza del popolo napoletano. Mi aspetto questo tipo di ambiente, esattamente".

E della squadra che impressione ha tratto?
"E’ troppo presto per fare certe considerazioni. Avremo bisogno di 15-20 giorni di lavoro per conoscerci reciprocamente. Devo dire di aver trovato grande disponibilità e ottime risposte sotto il profilo dell’impegno ed anche nell’aspetto emotivo. Mi rendo conto che un cambiamento porti sempre sollecitazioni sia fisiche che mentali ma il gruppo sta mostrando grande entusiasmo. So che questa squadra ha avuto una flessione di rendimento fisico e mentale, perché lo dicono i fatti. Ma hanno comunque raccolto 35 punti. La classifica permette di poterci esprimere con relativà serenità che non deve mai diventare, però, superficialità o atteggiamento sbarazzino. Dobbiamo mettere in mostra le qualità che esistono nel gruppo e lavoreremo per farlo".

Cosa cambierà in questo Napoli?
"La mia intenzione principale è quella di non stravolgere nulla. Bisogna combattere eventuali tensioni e difficoltà ed entrare nella mischia con stimoli e motivazioni. Si proseguirà sui binari tracciati sin qui ma chiedo a tutti unità, abnegazione e compattezza. Se vogliamo creare qualcosa di positivo in futuro dobbiamo essere collaborativi e partecipativi. Per una crescita globale ci vorrà l’apporto dell’allenatore, della squadra, della Società e dei tifosi. Da qui bisognerà ripartire per un progetto positivo e costruttivo".

La Reggina forse non è l’avversario migliore per il debutto…
"Mah, non stiamo a sprecare energie su ipotesi e su ragionamenti sterili. Io sono molto concreto: questo ci troviamo di fronte e questo dobbiamo affrontare. Le energie, piuttosto, ci serviranno per giocare su un campo durissimo contro una squadra tosta ed in evoluzione di rendimento. La Reggina sarà motivatissima ed ogni singolo giocatore metterà in campo il massimo di ciò che ha nelle proprie corde. Noi dobbiamo mettercela tutta per invertire la tendenza di risultati sin da subito".

Questo Napoli può ancora pensare all’Europa?
"In questo momento non faccio ragionamenti che vadano oltre domani. C’è la Reggina, punto. Dobbiamo essere concreti, in ogni singola partita che avremo davanti da qui alla fine bisognerà dare tutto. Non siamo nelle condizioni di imporci obiettivi: l’unico è quello di crescere in ogni senso".

Dopo l’avventura dalla Nazionale, cosa si aspetta Donadoni dall’esperienza Napoli?
"Mi aspetto molto dai ragazzi ed è giusto che Società e squadra si aspettino molto da me. Io non sono uno che dà peso alle chiacchiere. Dopo 2 anni con l’Italia adesso mi tuffo in una piazza importante e di grande fascino. Napoli è l’ambiente ideale per profondere ogni energia con entusiasmo. Questo è bello, sono sensazioni forti che mi piacciono perché mi danno forti scosse di adrenalina…"

Redazione NapoliSoccer.NET

10 Commenti

  1. Mettendo da parte ogni forma di legittimo sentimentalismo , credo che Donadoni possa veramente fare bene a Napoli e credo anche che la scelta sia stata molto felice. Sicuramente egli userà la piazza napoletana per far vedere finalmente chi è, dopo una non felice parentesi “Nazionale”. Del resto egli non ne fa mistero. In questo contesto, il napoli non potrà che giovarsi.
    Buona fortuna Roberto.

  2. cari tfosi, spero che questa sia la scelta giusta x il napoli ma a prescindere dal cambio allenatore dopo aver visto l’ingaggio del nuvo mister sono fiducioso x il proggetto napoli,
    la società a praticamente raddoppiato lo stipendio del allenatore questo dimostra che il proggetto è serio!
    speriamo che il presidente pretenda giocatori affermati x il prossimo calciomercato!
    le scommesse sui giovani si fanno su 5 calciatori 2 scommesse 3 affermati questa deve essere la nostra politica

  3. Vai ROBERTO sono sicuro che NAPOLI e’ la piazza giusta per un grande campione come te, spero che attraverso la tua esperienza e l’ entusiamo che ci hai riportato in un ambiente ormai saturo fino all’esasperazione ,faccia risuscitare in questa squadra un gioco mai nato da 5 ANNI indipendentemente dai risultati raggiunti .Noi tifosi meritiamo una grande squadra che applichi nel miglior modo la bellezza e l’espressione di questo meraviglioso sport e che sia in grado di competere con i grandi club sia ai vertici del campionato sia in europa.

  4. sono un po contrario a questa scelta,per me non era giusto mettere un allenatore adesso facendogli un contratto lungo,bensi si doveva prendere un tecnico che pensasse solo a chiudere la stagione al meglio cioè salvando il napoli per poi prendere uno con un progetto serio tipo prandelli che è in crisi con la fiorentina.speriamo bene…

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