L’editoriale: Evitare le trappole

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mazzarri-europa-league07Ci ha pensato, alla fine, un redivivo Camilo Zuniga con un tocco a fil di palo che ha regalato i tre punti agli azzurri al cospetto di un Catania volenteroso ma nulla di più, a far passare, per il momento, in secondo piano tutte le polemiche che, nate in conseguenza del ” fattaccio” dell’Olimpico, protagonista Lavezzi, si erano ulteriormente alimentate a seguito delle “colpevoli sviste” arbitrali che avevano, per così dire, lanciato la volata nel week- end calcistico prima all’Inter e poi al Milan, per “par condicio”, complici un fuorigioco evidente del Ranocchia interista ed un braccino addomesticatore di Robinho.
Insomma, un goal che ha gettato acqua sul fuoco in un momento dove tutto si deve fare tranne che cadere nelle trappole tese dai disturbatori di turno, si chiamino Rosi o Tosel, pronti a rendere tortuosa la strada verso quei traguardi che ormai il gruppo di Mazzarri insegue con crescente determinazione.
E’ il momento di restare calmi e ragionare partita per partita cercando di essere più forti di tutto e tutti, perché siamo giunti ormai al momento clou in campionato e, da qui alla fine del torneo, la ritrovata ed inaspettata competitività, dopo anni di dominio delle milanesi, di una compagine come il Napoli potrebbe creare altri momenti di “ imbarazzo” ai quali bisogna rispondere solo e soltanto con la forza del gioco e dei risultati.
Questo, Mazzarri, lo sa e bene fa a coccolarsi i suoi ragazzi predicando equilibrio e cercando nel contempo di rafforzare il gruppo chiamando gara dopo gara a confrontarsi sul campo gli uomini a sua disposizione con l’obiettivo di allargare quanto più è possibile il numero dei titolarissimi in modo che tutti si sentano protagonisti di questa splendida avventura.
Un turn-over ragionato ed applicato cercando di non snaturare le caratteristiche e la fisionomia acquisita dalla squadra che, tuttavia, non può prescindere da punti fermi come Cavani ed Hamsik anche se appaiono al momento stanchi e in qualche caso poco lucidi. Sotto questo punto di vista, Mazzarri dovrà dunque disegnare con accortezza lo schieramento della squadra azzurra perché la settimana che attende il Napoli è di quelle da “ bollino rosso” con due impegni che si chiamano Villareal e Milan, vale a dire i due prossimi obiettivi a portata di mano.
Il primo, e cioè il passaggio del turno in Europa League, il Napoli proverà a centrarlo giovedì prossimo, schierando un Lavezzi desideroso di farsi perdonare l’episodio dell’Olimpico, con la consapevolezza che una vittoria contro Rossi e compagni significherebbe qualcosa in più di una pur sempre affascinante e prossima doppia sfida negli ottavi di finale. Avrebbe, infatti, l’effetto di mettere ulteriore benzina nel proprio motore per giocarsi, questa volta però senza Lavezzi, il secondo obiettivo,  l’aggancio del Milan al Meazza, in un crescendo di convinzione nei propri mezzi che potrebbe, dopo tanti anni, dipingere di azzurro la vetta del campionato.
Vai Napoli, siamo tutti con te!

Raffaele Castiello – Npolisoccer.NET

6 Commenti

  1. Abbiamo visto che il “palazzo” si è accanito contro il napoli per fermarlo in qualche modo, poichè si sono accorti che in terza posizione non si trovava per caso, nonostante non avesse mai ricevuto “aiuti” arbitrali.
    Orbene, voglio rivolgere una domanda ai potenti del calcio italiano: siamo sicuri che tutto questo faccia bene al calcio, compreso la cura dei loro interessi?
    Napoli resta una piazza importante, soprattutto da un punto di vista economico. Forse neanche i napoletani sanno quanto potrebbero contare se si coalizzassero. D’Altro canto che milan ed inter siano meglio attrezzate per vincere lo scudetto lo si sapeva. Non sarebbe stato meglio se si fosse arrivati allo scontro diretto, magari dimostrando di meritare la vittoria finale sul campo, per fugare ogni forma di dubbio e continuare a gestire i propri interessi?
    Sono solo considerazioni futili……..

  2. Ma perche avete mai sentito un giocatore del milan dire che lui gioca dove si trova a casa? Dove sta bene? Cavani lo ha detto! Perchè lui si sente a casa a napoli, non gioca dove lo pagherebbero 5-6 volte di più! Questa è una grande e meravigliosa cosa: i nostri giocano x noi che siamo casa loro e gli altri sono solo mercenari! E in piu devono rubacchiare x stare al nostro passo! Poveracci, non sono alla nostra altezza! Noi godiamo x un tocco di pallone di cavani, una percusione di lavezzi, una sfuriata di marechiaro, loro soffrono perche a rubacchiare ci possono riuscire tutti ma a giocare al pallone ci riesce il napoli l’udinese il palermo e anche il lecce gioca a pallone e loro? Forza napoli: il tuo scudetto lo hai gia vinto: tutti i cuori dei tifosi battono x te! Grande napoli

  3. Ma finiamola, nessuno e’ control il Napoli!! E vero ci puo’ essere un po’ di sudditanza psicologica ed e’ sempre esistita. Dico di piu’ la stessa sudditanza c’e’ a mio avviso anche verso il Napoli, ragazzi e’ difficile arbitrare contro l’urlo del San Paolo.

  4. cosmo,,,ma hai bevuto???è così chiaro tutto….scusami…se nn è sudditanza questa…anzi ruberia nordica direi…e a te guido 58…hai scritto una poesia..non un’opinione…complimenti..pienamente d’accordo con te…

  5. per me mazzarri s’è dimenticato lucarelli tanto è vero che non è nemmeno nella lista dei convocati o è ancora rotto? lo schiererei in spagna con lavezzi e marekiaro e per quanto alla sudditanza dei direttori di gara è blasfemo asserire che non esiste è vero che è minore rispetto al passato ma + sottile + incisiva + nascosta e come disse sorrentino esistono regolamenti diversi x le squadre che non fanno parte dell’asse milano-torino-milano e anche questo è un dato di fatto anzi di fattacccio

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