Ha suscitato non poche polemiche uno striscione esposto domenica scorsa nella curva B del San Paolo. "Speaker, sei come il pane della domenica. Si' tuost' e si cafon'", recitava lo slogan rivolto allo speaker dello stadio Daniele 'Decibel' Bellini, che ha parlato con amarezza dell'episodio a Radio Marte e in una trasmissione sportiva in onda su una rete privata. "Sono dispiaciuto, non so perchè mi hanno dedicato quello striscione – ha detto in radio Daniele -. Sono raggiungibile su Facebook e Twitter, resto a disposizione di tutti. Non me l'aspettavo, sono lo stesso di tre anni fa". Sui social network lo speaker ha poi aggiunto: "Non so cosa dire. Faccio tutto con passione e sempre gratuitamente solo per amore della maglia. Dispiaciuto e amareggiato". Recentemente Radio Marte ha riferito che la protesta dei tifosi sarebbe rivolta contro il calcio moderno e contro gli speaker in generale, non quindi contro quello del San Paolo. Ma dal mondo del tifo organizzato partenopeo giungono conferme sulla "frattura" con Bellini. Il motivo del dissidio? Sarebbe legato alle canzoni a tutto volume diffuse allo stadio nel momento in cui scendono in campo le squadre. La tifoseria organizzata vorrebbe che quel momento musicale fosse abolito per consentire ai calciatori l'ascolto dei cori dalla curva, un po' come avveniva fino a qualche anno fa.
Redazione NapoliSoccer.NET (Fonte: Corriere del Mezzogiorno)
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Sono con gli Ultras, i giocatori avversari devono capire chi siamo e dove stanno entrando. Sta musica sentila nelle cuffiette.
Mi spiace per Decibel, sicuramente un bravo ragazzo che mette nel suo ruolo tanta passione, ma la pagliacciata ad inizio gara è veramente fastidiosa. Ma è il calcio che è cambiato, anni fa le squadre avversarie tremavano quando uscivano dal sottopassaggio, oggi invece mi sembra la festa del quartiere.